sabato 19 ottobre 2013

IL RISO CHE SCONFIGGE IL PIANTO


Non avevo mai voluto leggere il Don  Chisciotte, io amante di Achille,  di Rolando, dei Cavalieri della Tavola Rotonda come potevo amare o leggere le avventure di uno scalcagnato cavaliere, pazzo, brutto e rinsecchito?
Di un cavaliere dui cui tutti ridevano?
Avevo visto le raffigurazioni che ne aveva fatto Honorè  Daumier e mi erano bastate per capire il genere.
Ancora oggi considero Daumier l'artista che più ha colto l'essenza del Chisciotte.
Il Don Chisciotte di Miguel  Cervantes, lo avrete letto tutti e quindi vi scrivo solo una brevissima traccia per rammentarvelo.
E' la storia di un hidalgo, un signore spagnolo benestante, appassionato di romanzi cavallereschi. Tanto lo avvinceranno queste letture che Alonso Quijano - il nostro eroe  - finirà per credersi egli stesso un cavaliere errante. Partirà in cerca di avventure  per difendere i deboli e gli oppressi e coinvolgerà   Sancho Panza  come suo scudiero che non sempre lo asseconderà nelle sue follie visionarie. Ovviamente la Spagna che si troverà di fronte non è affatto quella dei suoi amatissimi romanzi ma lui non se ne accorgerà neanche. Combatterà con improbabili nemici e mostri frutto della sua fantasia e ne risulterà sempre sconfitto suscitando  il sollazzo degli altri.
Poi venne un giorno che non avevo niente da fare, aprii quel librone con tante pagine e fu amore a prima vista, lo lessi d'un fiato fra notte e giorno.
Quanto riso, quanta poesia, quanto divertimento, quanto amore, Don Chisciotte vive la vita che vuole, leggero passa incurante degli altri, ha uno scopo nella vita e lo realizza, fa diventare realtà il suo sogno, gli altri ridono e non vivono, lui vive, infatti solo  in punto di morte sarà savio.
Tenero è Sancho Panza che non riesce ad elevarsi al grado più alto di fantasia del Chisciotte, ma aiutato dal buon senso che il contadino trae  dal ciclo vitale della terra, intuisce la grandezza del Cavaliere e cerca di aiutarlo a farsi meno male.
Questo grande capolavoro è la linea sottile che unisce la vita e la morte, è il riso che sconfigge il pianto.


immagine di Teoderica 

4 commenti:

cosimo de bari ha detto...

Ridere il più possibile sempre, proprio come ma il mare con la riva, anche quando è mosso o in tempesta.
Buon fine settimana di riso, Paola:-))

paola tassinari ha detto...

Buon riso a te Cosimo ;-)

pietro d. perrone ha detto...

Forse è la prima parodia dei romanzi seri. Io l'ho sempre visto così. Anche se non mi ha mai fatto impazzire, il Don Chisciotte.

Buona domenica (ormai passata)
Piero

paola tassinari ha detto...

Ciao Piero un bacio volante.