mercoledì 5 marzo 2014



 
HELP 
Sto pubblicando il mio terzo romanzo ma sia io sia l’editore siamo incerti sul titolo:  “Sono nera e sono bella” oppure  “Sono negra e sono bella”.  Cosa preferite? La togliamo la “g” (nera) o la lasciamo (negra)?
Aiutateci con un consiglio.
Grazie 

16 commenti:

Nella Crosiglia ha detto...

Togliamo la g per favore e ..conplimenti vivissimi..
Un bacio speciale!

paola tassinari ha detto...

Grazie Nella per avermi risposto... un abbraccio e grazie mille!

Xavier Queer ha detto...

Negra ha un'accezione negativa ma se viene accostata ad un'accezione positiva come bella si può fare, però se vuoi rimanere sul "politicamente corretto" allora devi eliminare la "g".
Buona serata
Xavier

mark ha detto...

HO risposto sul mio blog ma riporto di seguito.
Senza il contenuto non è semplice dare un consiglio. Togliamo quel sono bella, oppure aggiungiamo 2 g, io mi farei trasportare dall'intuito.
Hai mai visto i salmoni che risalgono il fiume? Anche loro sono in tanti, ma fanno ugualmente fatica.
Una saluto ^_^

paola tassinari ha detto...

Grazie Xavier penserò a quello che mi hai scritto... un abbraccio per avermi risposto

paola tassinari ha detto...

Mark la tua idea di "2g" mi intriga e comunque parlo di spiritualità e il titolo non vorrei che fosse "offensivo" per qualcuno e che piacesse a qualcunoper motivi sbagliati.
Un abbraccio per aver perso dl tempo per me, grazie.

cosimo de bari ha detto...

Ciao Paola...bellissima iniziativa, complimenti:-)
io opto per la doppia g...ogni evento deve avere il suo effetto primario, nei libri, il titolo.

Poi leggerò la scelta.
Ciaoooooo

paola tassinari ha detto...

L'idea di Mark... ne parlerò all"editore.
Grazie Cosimo

giardigno65 ha detto...

sono nera e sono bella, direi

ciaoooooooooooo

paola tassinari ha detto...

Grazie Giardi del tuo contributo.
Ciao.

mark ha detto...

Se scegli 2g mi lusinghi...^_^

paola tassinari ha detto...

Ti rubo l'idea :-)

Gaetano ha detto...

Cara Paola oggi è proprio necessario che mi affacca al tuo blog per renderti omaggio con un bel mazzo di gialle mimose. Non senza un caro abbraccio e un bacio.
Tante mimose per fare una G che incertamente si vuol togliere da una "madonna negra". Il termine nera è neutro e nulla ha di umano, mentre con la G tutto si evidenzia di una donna. Seppur è scura di pelle si fa accarezzare le guance, dalla sua gola sgorga gentile la sua voce. I suoi gomiti si piegano per pregarti implorando il tuo sguardo. E se la sua mano è gelida tu la stringi fra le tue per darvi calore. Oh! quante G possono farla sentir regina, e quanto meno gaia e allegra, gioiosa e anche geniale. E poi dove metti la sua generosità, la sua giustizia!
Ma la "Madonna Negra" era venerata dagli ermetisti del Medioevo che rinunciavano al vivere comune per disporsi al gran viaggio di pellegrinaggio per ambire almeno una delle sue GRAZIE che non si contano.
Potrei continuare con le G ma mi fermo con la mia, l'iniziale del mio nome Gaetano.

paola tassinari ha detto...

Che bella sorpresa, le tue mimose gialle sono le uniche apparse nel mio blog e perciò ancora più apprezzate, SMACK!
E grazie mille per il consiglio.
E poi siccome sono spudorata ti chiedo: vienimi a trovare qualche volta in più nel mio blog.
Un abbraccio di bit ad un amico vero.
Ciao Gaetano.

Mario Zanoni ha detto...

Ciao Paola, sono Mario e sono reduce da una visita ai nani brisinghi... E se posso intervenire con un 'consiglio'... per accentuare la pretestuosa dicotomia tra l'essere bello e l'essere negro titolerei 'Sono bella e sono negra' Il tuo blog è 'divertente' ma anche 'interessante' ed a volte 'eccezionale'!!!

paola tassinari ha detto...

Grazie Mario, per il tuo intervento ( apprezzato) e per i complimenti (graditi)
Ciao