giovedì 26 giugno 2014

RAVENNA 2019 la città ideale



Finita la visita a San Vitale e a Galla Placidia, si compra un altro biglietto per accedere al Museo Nazionale che è inglobato nella stessa struttura di San Vitale. Il Museo è assai ben disposto, da non perdere il primo chiostro con le erme. Queste furono ripescate nel mare vicino a Ravenna nel 1936, ora restaurate e esposte nel primo chiostro del Museo ravennate, accanto ai resti della famosa Porta Aurea. Le erme dovevano approdare alla spiaggia ferrarese, dal duca Alfonso II ma il carico naufragò nel XVI secolo di fronte al lido ravennate e qui restò a lungo. Nel 1567 a Ferrara, il duca Alfonso II incaricò il suo architetto di fiducia, Pirro Ligorio, di progettare all‘interno del castello una biblioteca in cui, accanto ai volumi, voleva collocare busti di filosofi e poeti. A Roma si trovava il cardinale Ippolito II d‘Este (1509-1572), figlio della famosa Lucrezia Borgia e del duca di Ferrara Alfonso I, che aveva  l’incarico di governatore di Tivoli. Il Cardinale aveva un animo artistico, votato alla bellezza, si deve ad Ippolito la splendida Villa d’Este a Tivoli, oggi Patrimonio dell’Unesco. Egli coltivava anche la passione dell’archeologia e collezionò parecchi materiali archeologici. Si sa che le erme erano state ritrovate sul colle Celio ed acquistate dal cardinale Ippolito da un antiquario, poi vennero spedite a Ferrara dove non arrivarono mai. Oltre alle erme al Museo sono esposte straordinarie sculture tra cui: il Sileno giacente, la lastra con Ercole e la cerva, il famoso Bassorilievo di Augusto, marmo celebrativo della famiglia imperiale e tavolette d’avorio di straordinaria fattura. Il Museo ha poi materiali provenienti da scavi ravennati, monete, armi, in questa sezione vi è una straordinaria tavola da campo, una esauriente serie di ceramiche, tessuti ed icone. Notevoli sono poi i bronzetti. E’ esposta anche una farmacia, tutta in legno, del XVIII secolo. Anche il Museo è un buon motivo per la candidatura di Ravenna.  


immagine di Teoderica, corteo di Teodora

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

Il museo l'ho visitato un paio di volte. La prima volta ricordo che per un'ora ho ammirato continuativamente, mentre ero seduto comodissimo, una sfilata di opere d'arte, di fronte a me.
Buon fine settimana e come sempre scrivi da far dire "bravaaaaa"

cosimo de bari ha detto...
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