Art Digital, stampa su canavas da una mia creazione basata su elaborazione a computer e disegno libero, dimensioni 100cmX100cm. Un autoritratto a mano libera su un fondo rimaneggiato su un tema del grande pittore Piet Mondrian. La vita è talmente triste a volte, che i colori e le forme ci aiutano a rallegrarla. E’ perciò che io alternerò qualcuno dei miei lavori pittorici ai post sulle erbe selvatiche, considero entrambi una creazione artistica, in fin dei conti anche per la pittura ci si ispira alla natura (considerato che pure l’uomo lo è) ed anche per le erbe occorre passione e metodo ed inventiva per il loro utilizzo ed il piacere, la felicità è la medesima, sia nel raccogliere che nel dipingere. Considero questo “Omaggio a Mondrian” il mio “capolavoro” per la raggiunta armonia fra linea e colore, gli occhi tristi e spenti vengono aiutati dalla forza del sorriso… qui il riso sconfigge il pianto. L’ho realizzato circa quattro anni fa, in un periodo in cui ero rifiutata da tutti, giorni neri di malattia in cui chi ti poteva dare una mano te l’ha scansata, per viltà o egoismo fa lo stesso, “Ognuno sta solo sul cuor della terra. Trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera” questo lo sapevo già, ognuno è solo ed io ho imparato a non regalare più perle ai porci. Eppure in quei giorni una forza dentro di me mi ha aiutato, mi sono imposta un sorriso che poi lo è diventato, certo non è più il sorriso solare di prima ma io ci provo con tutte le forze, io voglio essere quella che ero, voglio essere una bambina vecchia.
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giovedì 19 febbraio 2015
OMAGGIO A MONDRIAN
Art Digital, stampa su canavas da una mia creazione basata su elaborazione a computer e disegno libero, dimensioni 100cmX100cm. Un autoritratto a mano libera su un fondo rimaneggiato su un tema del grande pittore Piet Mondrian. La vita è talmente triste a volte, che i colori e le forme ci aiutano a rallegrarla. E’ perciò che io alternerò qualcuno dei miei lavori pittorici ai post sulle erbe selvatiche, considero entrambi una creazione artistica, in fin dei conti anche per la pittura ci si ispira alla natura (considerato che pure l’uomo lo è) ed anche per le erbe occorre passione e metodo ed inventiva per il loro utilizzo ed il piacere, la felicità è la medesima, sia nel raccogliere che nel dipingere. Considero questo “Omaggio a Mondrian” il mio “capolavoro” per la raggiunta armonia fra linea e colore, gli occhi tristi e spenti vengono aiutati dalla forza del sorriso… qui il riso sconfigge il pianto. L’ho realizzato circa quattro anni fa, in un periodo in cui ero rifiutata da tutti, giorni neri di malattia in cui chi ti poteva dare una mano te l’ha scansata, per viltà o egoismo fa lo stesso, “Ognuno sta solo sul cuor della terra. Trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera” questo lo sapevo già, ognuno è solo ed io ho imparato a non regalare più perle ai porci. Eppure in quei giorni una forza dentro di me mi ha aiutato, mi sono imposta un sorriso che poi lo è diventato, certo non è più il sorriso solare di prima ma io ci provo con tutte le forze, io voglio essere quella che ero, voglio essere una bambina vecchia.
giovedì 15 gennaio 2009
OMAGGIO A MONDRIAN
Questo è un omaggio a Piet Mondrian (1872/ 1944), da un suo lavoro ho
disegnato col mouse un volto allegro per destabilizzare l'eccessivo rigorismo
di Mondrian. Mondrian iniziò col cubismo (vedi la serie degli alberi che
culmina col MELO IN FIORE) per finire col Neoplasticismo o Astrattismo Concreto.
Mondrian si allontana dalla realtà avvicinandosi alle tesi misteriose della
Teosofia. Nasce in Olanda, studia a Parigi, poi va in Inghilterra ed infine a
New York. E'influenzato anche dall'artista suprematista Malevich e dall'
artista Van Der Leek. Nelle sue composizioni dominano le linee nere. I colori di
Mondrian diventano puri, usa solo il bianco, il nero, il rosso, il giallo e il
blù. Egli è legato alla matematica, tenta di ordinare il caso. La sua arte è un
connubio fra caso/rigore. Il nero gli serve per esaltare la forma del rettangolo
(la losanga è la sua preferita o meglio l'ha utilizzata per esporre il dipinto ovvero tele di formato quadrato regolare esposte ruotate di 45°) . Mondrian impersona il legame fra idea della
forma e forma dell'idea.
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