Visualizzazione post con etichetta Paola Tassinari. Mostra tutti i post
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mercoledì 8 gennaio 2020

Secondo giorno dell'Anno 2020

Oggi è il 2 di gennaio ma il post sarà pubblicato più avanti, buongiorno a chi segue questo blog: un po' pochi i miei lettori, se un tempo avevo sino a 200/300 pagine visualizzate al giorno oggi sono 40/50 visualizzazioni a fronte di 1197 articoli pubblicati... sono una blogger e una scrittrice da due soldi, però impavida come un Don Chisciotte al femminile continuo a scrivere per passione o forse per dire che esisto, boh, mah, chissà perché scrivo. Questo intermezzo personale è dovuto alla fine dei post programmati (ne sono rimasti solo due) ma anche per scimmiottare le influencer, che non si chiamano più blogger perché hanno migliaia di utenti/fan su Internet diventando così i nuovi miti da seguire a fronte dei miei 78 follower che tra l'altro manco sono sicura che leggano i miei post ma forse questo intermezzo fra i post che continueranno con il titolo Vacanze romane è per me, una specie di sintesi della mia vita... come dire oggi sono qui e sono così, è anche un modo per fare confronti di vecchiaia con le foto che ho pubblicato l'anno passato: quest'anno grandi cambiamenti, mi sono fatta rossa, rinunciando al mio essere nero corvino e ancora non mi ci trovo con questo colore. Ho trascorso la fine e l'inizio dell'Anno in famiglia,dopo dieci anni in cui non era stato possibile dato la lontananza dei miei familiari, rispettando tutti i riti propiziatori: mancava solo il vischio perché il vischio ( dagli antichi chiamato ramo d'oro) va regalato e nessuno me lo ha donato...ma poi ieri sera in pizzeria da Scai ( per me più che un ristorante ormai una famiglia) la mitica Franca ( la cameriera che per l'occasione aveva la camicia rossa) saputo ciò mi ha portato al tavolo un rametto di vischio e così finale in bellezza con l'ultimo rito... e oggi ahi ahi ho una fame da lupo, secondo me con tutto ciò che ho mangiato per le feste mi si è dilatato lo stomaco...ahi ahi la bilancia mi guarda, ma io la ignoro... 

giovedì 16 maggio 2019

LO STATO DELL'ARTE AI TEMPI DELLA 58 BIENNALE DI VENEZIA, con Giorgio Grasso Giorgio

LO STATO DELL'ARTE AI TEMPI DELLA 58 BIENNALE DI VENEZIA, con Giorgio Grasso Giorgio a Palazzo Zenobio, Collegio degli Armeni, venezia... sono presente con una mia opera intitolata, "Omaggio a Mondrian"

martedì 2 aprile 2019

Lassù c'è qualcuno che mi ama.

 https://lesfleursdumal2016.wordpress.com/2019/04/02/io-sono-la-divina-di-paola-tassinari-sensoinverso-edizioni-a-cura-di-alessandra-micheli/?fbclid=IwAR31PVJPgcPBQ_lgUFu81C19HM4bIFfssG1b1lBMmv0_Spf8RmprjUFJ55k

Qui sopra il link per accedere al blog di recensioni letterarie "Les fleurs du mal" di Alessandra Micheli che ha letto il mio ultimo romanzo "Io sono la divina" e ha scritto questa recensione meravigliosa su di me e il romanzo. Un dono prezioso che per me non ha prezzo. Non importa se nessun altro leggerà il romanzo, quello che ha scritto Alessandra vale per me l'essere nel top degli scrittori perché lei ha capito quanto amore vi ho riversato, ha compreso il testo anche nelle piccole sfumature... ho pianto per la commozione e vi confesso anche un segreto. Ieri avevo ricevuto brutte notizie ed ero molto addolorata e triste, ma abituata alle burrasche, mi sono detta, ringrazia il Signore lo stesso, Lui non ti deve mica nulla perché cerchi di essere corretta e buona e lo preghi, il tuo premio è appunto essere integra e giusta e poi mi sono detta domani sarà più bello di oggi. Stamattina mi sono alzata ho aperto la porta di casa e sul terrazzo c'era un gatto che mi ha strusciato le gambe. Tre anni fa in un trasloco per colpa mia ho perso il mio Tigre, il mio gatto, e ancora lo penso con rimpianto così trovarmi un gatto sul terrazzo è stato per me come ricevere una carezza. Poi ho acceso il telefonino e su Facebook c'era la recensione di Alessandra e allora ho iniziato a piangere, e non la finivo più perché pensavo che lassù da qualche parte c'è qualcuno che mi ama.

giovedì 14 marzo 2019

Incontro con l'artista

Questa mattina intervistata in tv su Videoregione da Antonio Dal Muto, scrittore, giornalista, storico,        pittore e critico cesenate... ho messo gli orari previsti per le programmazioni, se qualcuno vuole vedere




lunedì 25 febbraio 2019

Buonanotte viandanti della rete IX

Questo è l'ultimo post chiacchiericcio, ho già parlato troppo di me, come vedete sono in tenuta da mare, una foto dell'anno scorso. Ho messo questa foto perché alla fine di marzo inizio di solito ad andare al mare e stacco dallo scrivere, ora qua a Ravenna è molto freddo ma io sento già il profumo del mare e della bicicletta, che ora è in garage. Ho messo questa foto anche perché la protagonista del mio ultimo romanzo inizia la storia proprio tornando dal mare in bici col cappello e i capelli legati con due codini. Il romanzo il cui titolo provvisorio è:"Il volo del gruccione" è già stato inviato a qualche Casa editrice ora occorre solo aspettare, non ho fretta anche perché questo romanzo sarà quello del cassetto, quello da inviare ai concorsi per vedere se otterrà qualche menzione o la pubblicazione. Stasera sono stanca morta, ieri sono stata alle prove del Purgatorio. Sapete in cosa consiste? E' uno spettacolo teatrale la cui ideazione, direzione artistica e regia è di Marco Martinelli e di Ermanna Montanari, persone note a livello internazionale. L'Inferno è stato realizzato con grande successo due anni fa, ora è la volta del Purgatorio, fra due anni ci sarà il Paradiso, in modo che nel 2021, settecento anni dalla morte di Dante ci sarà la grande commemorazione dantesca. L'Inferno si è svolto in 33 serate, una per ogni Canto, nelle sere di giugno e luglio, lo stesso accadrà per il Purgatorio e il Paradiso. I registi, i tecnici e qualche attore sono di alto livello, ma il grosso dei figuranti che formano i cosiddetti Cori  sono dei cittadini ravennati e non solo: una chiamata pubblica di oltre 800 persone. Con l'Inferno è stata una grande esperienza. Col Purgatorio ho provato ieri il Coro di Pia de Tolomei, che tratta di violenza alle donne, ma non fa per me perché occorre stare in piedi a lungo fermi nello stesso posto e la mia schiena proprio non ce la fa, la prossima volta proverò il Coro dei vermi e delle farfalle che è incentrato sulla lettura di poesie famose. Cari viandanti vi saluto con un tighidighidi, scioglilingua che serve per suonare il flauto... Tighidighidi

mercoledì 12 dicembre 2018

666 sconfitto dal 515... la Bestia sta per essere vinta dal Veltro, la profezia è già iniziata



Paola Tassinari, un romanzo, un viaggio misterioso e reale per scoprire il Veltro, tramite Dante e Nostradamus: la profezia dei 700 anni si avvera, tramite una lastra riscoperta nel 1975 a Torino... DXV "nel quale un cinquecento diece e cinque, messo di Dio" ma anche indicante dopo quanti anni si avvererà ovvero 500+ dieci decine+ cinque decine= 650 fra i 650/700 anni, in questo cinquantennio le condizioni cicliche/astrali saranno propizie perché torni l'età dell'oro occorre sono crederci e condividere... questa parola che divide il dolore e moltiplica la serenità... condividere è la parola del secondo Millennio... tutto questo in Io sono la divina

sabato 2 maggio 2015

Ar Var Alda


Poco tempo fa, alla Fiera del libro della Romagna, tenutasi a Cesena, ho presentato il mio ultimo romanzo, si intitola: “Ár var alda” (un amore fuori dal tempo) edizioni Sensoinverso . La trama: Giulia una giovane donna inquieta e curiosa, si mette in viaggio sola e con pochi soldi in tasca, incontrerà l’uomo della sua vita che la metterà in contatto con i misteri più strani ed estremi. Il romanzo continuerà con due viaggi, uno alla scoperta di luoghi, musei, persone reali, l’altro viaggio si snoderà fra i simboli della terra cava, le leggende, i miti antichi per arrivare a presenze irreali. L’idea del libro è nata visitando il Museo archeologico di Sarsina. La galleria dei reperti l’avevo già vista altre volte ma mi era sfuggito, non lo avrei notato neanche questa volta, se qualcuno non mi avesse detto: “Guarda il simbolo della terra cava”. Il lacerto di mosaico era là ben visibile, il globo terrestre con le entrate ai Poli e al posto del nucleo una cavità. Sin dai tempi antichi si sono ipotizzati territori sotterranei, Platone e la sua “caverna” per esempio e nel I secolo d. C., a Sarsina, qualcuno si era fatto fare un pavimento, nella sua villa, col simbolo della terra cava. Questa teoria ogni tanto si ripropone, il centro della terra sarebbe popolato di persone simili a noi ma più evoluti, discendenti degli antichi Giganti, questi ultimi sono raccontati in molti miti, anche nell’Odissea, Polifemo era un Gigante ad esempio. Uno dei primi che diede credito al concetto di terra cava è uno dei fondatori dell’astronomia moderna, Edmond Halley, conosciuto per aver scoperto la cometa che ha il suo nome. Nel 1864 Julio Verne  scrive il romanzo“Viaggio al centro della terra”. Anni dopo il maresciallo nazista Hermann Goering finanziò delle ricerche sugli ingressi dei Poli, indagini finite male, Hitler inviò i più fanatici sostenitori della terra cava nei campi di concentramento. Le entrate per la terra cava non sarebbero solo i Poli, ma anche i punti di incontro delle Ley Line (per la New age sono linee di energia che contornano la terra e che si focalizzano nei luoghi sacri, già dal tempo antico). Sarsina potrebbe essere una di queste entrate: il mosaico che raffigura la terra cava, la presenza delle Marmitte dei Giganti e infine il luogo sacro di San Vinicio che forse era un Druido. Si narra che i Druidi fossero i discendenti  degli Iperborei e questi dei Giganti.   

pubblicato sul quotidiano "La Voce di Romagna" il giorno 13/04/2015     

giovedì 19 febbraio 2015

OMAGGIO A MONDRIAN



Art Digital, stampa su canavas  da una mia creazione basata su elaborazione a computer e disegno libero, dimensioni 100cmX100cm. Un autoritratto a mano libera su un fondo rimaneggiato  su un tema del grande pittore Piet Mondrian. La vita è talmente triste a volte, che i colori e le forme ci aiutano a rallegrarla. E’ perciò  che io alternerò qualcuno dei miei lavori pittorici ai post sulle erbe selvatiche, considero entrambi una creazione artistica, in fin dei conti anche per la pittura ci si ispira alla natura (considerato che pure l’uomo lo è) ed anche per le erbe occorre passione e metodo ed inventiva per il loro utilizzo ed il piacere, la felicità è la medesima, sia nel raccogliere che nel dipingere. Considero questo “Omaggio a Mondrian” il mio “capolavoro”  per la raggiunta armonia fra linea e colore, gli occhi tristi e spenti vengono aiutati dalla forza del sorriso… qui il riso sconfigge il pianto. L’ho realizzato circa quattro anni fa, in un periodo in cui ero rifiutata da tutti, giorni neri di malattia in cui chi ti poteva dare una mano te l’ha scansata, per viltà o egoismo fa lo stesso, “Ognuno sta solo sul cuor della terra. Trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera” questo lo sapevo già, ognuno è solo ed io ho imparato a non regalare più perle ai porci.  Eppure in quei giorni  una forza dentro di me mi ha aiutato, mi sono imposta un sorriso che poi lo è diventato, certo non è più il sorriso solare di prima ma io ci provo con tutte le forze, io voglio essere quella che ero, voglio essere una bambina vecchia.   


lunedì 9 febbraio 2015

NARCISI





Acrilico su tela, dimensioni cm50X30cm, mi scuso per l’orribile foto, ma non ho altro. Il titolo naturalmente è “Narcisi”, io ho sempre amato questo fiore e sempre lo amerò perché è la vita che sconfigge la morte, è come il sorriso che vince il pianto.  L’ho eseguito a mente in studio, in modo  di raffigurarne solo l’idea, la sensazione di nuvola bianca e gialla che si muove col vento. I narcisi e il mito di Narciso, ama te stesso, avrai così sempre qualcuno che ti ama. L’opera  è anche ispirata dai versi di William Wordsworth poeta inglese del Preromanticismo.



Vagabondavo solo come una nuvola

Che alta fluttua su valli e colline,

Quando a un tratto vidi una folla,

Una schiera di dorati narcisi

Lungo il lago e sotto gli alberi

Una miriade ne danzava nella brezza.

Fitti come le stelle che brillano

E sfavillano sulla Via Lattea,

Cosi' si stendevano in una linea infinita

Lungo le rive di una baia.

Una miriade ne colse il mio sguardo

I fiori si lanciarono in una danza gioiosa

Lì presso danzavano le onde scintillanti,

Superate in letizia dai narcisi;

Un poeta non poteva che esser lieto

In così ridente compagnia.

Mirando e rimirando, pensai poco

Al bene che la vista mi recava:

Spesso quando me ne sto disteso,

Senza pensieri, o pensieroso,

Essi balenano al mio occhio interiore

Che rende la solitudine beata,

E allora il mio cuore si riempie di piacere,

e danzo con i narcisi.





martedì 20 gennaio 2015

GILLES



Acrilico su tela, dimensioni cm 100X100cm, il titolo è Gilles il pagliaccio francese assimilabile a Pulcinella. A questo quadro ho dedicato un libro: “I viaggi di Gilles”, una cerca del graal che si ritroverà in Romagna, a Lugo centro della regione e luogo dedicato al dio celtico Lugh, il luminoso, fra leggende mito e tradizioni. Gilles è il pagliaccio, non certo stereotipato, è ognuno di noi che vive con la propria maschera, ha paura di toglierla, quindi piange per la sua codardia, perché sa che così non vivrà la sua vita, ma quella che vogliono gli altri per lui. Chi mi segue lo avrà già incontrato nei post che raccontano il libro, se avete voglia di leggerlo non vi basta che digitare “ i viaggi di Gilles forum di teoderica” su google e voilà salteranno fuori le circa trentatré puntate. Inizialmente questo dipinto non piacque, fu rifiutato dal committente e mia madre lo disprezzava. Col tempo, restando la tela in esposizione, ho avuto parecchie richieste, anche buone, ma ormai non lo vendo più, mi ci sono affezionata, è un po’ come quando nascono i gattini o i cagnolini, o li dai via subito appena svezzati o non lo fai più. Pensate che pure mia madre che mi ha sempre avversato nelle mie passioni, non direttamente, ma subdolamente, che è ancora peggio perché mina la fiducia in se stessi, si è innamorata del Gilles, ma ormai non lo do più a nessuno perché me ne sono innamorata pure io. Con questo dipinto, inizialmente non piaciuto, è capitato che più passano i giorni, ormai sono quattro anni che è stato eseguito, più piace… non sarà un’opera d’arte?