martedì 24 marzo 2009

COMMENTO DI PIER LUIGI ZANATA

GUARDA LA TV CHE TI FA BENE
Il genere umano per la maggior parte non si rende conto di vivere nel regno delle ombre per il solo fatto di essere subordinati alle necessita' del corpo. Si crede libero, mentre e' piu' che mai prigioniero di una fatalita' che lo opprime. In alcune persone la sete di ricchezza e' tale che nulla puo' fermare la loro cupidigia, quando a regnare e' la ''liberta''. Per la grande massa, le catene della necessita' diventano percio' piu' strette che mai, senza che per questo venga fatta luce: manipolati in un primo tempo da coloro che si arricchiscono a loro scapito, lo saranno in seguito da coloro che promettono di dividere tutto. E quando queste promesse non valgono piu', e' ancora possibili distrarli (la tv generalista e ricreativa, i reality, oh quanto aiutano).
Per quanto sia difficile ammetterlo, la condizione umana e' tale che la maggior parte delle persone non uscira' mai dalla caverna.

Se mi permettete chiudo con una conversazione tra due partecipanti al festival della filosofia di Modena:

A- Dunque, caro, sembra che tu sia uno di quei tizi che pensano che non ci sia una verita' assoluta, che ogni verita' sia relativa.
B- Giusto.
A- Ne sei sicuro?
B- ASSOLUTAMENTE SI'.

3 commenti:

pietro d. perrone ha detto...

Paola e Pier Luigi,
non sono d'accordo. Intendo dire che in queste parole c'è molto di vero. Moltissimo. Potrei averle scritte e pensate io stesso.
Ma c'è anche tanta rassegnazione.
Siamo, se faccio un rapido conto, almeno in tre a pensarla in modo differente.
Poi, ho almeno qualche altra amica e qualche altro amico che la pensano in modo differente.
Anche mio fratello e mio cognato la pensano in modo differente. Anche i vostri fratelli o cognati forse.
E poi se vado a teatro o a qualche festival della filosofia, a qualche serata culturale seria, per non parlare di serate culturali, non è difficile trovare qualcuno che la pensa in maniera differente.

Davvero. Non possiamo essere rassegnati.
Anzi, possiamo quasi rallegrarci di essere quelli (magari pochi ma) buoni.

Un pò sono ironico.
Un pò dico veramente sul serio.

Cambierà il vento. Ne sono sicuro.
Bisogna soltanto vedere se se avremo la fortuna di essere ancora presenti (vivi) quando questo accadrà.

Pier Luigi Zanata ha detto...

Meno male Pietro che c' e' una molteplicita' di pensiero e di idee.
Un grande giornalista americano, Walter Lippman (1889-1974), inventore del termine ''guerra fredda'', era solito dire:
''Laddove tutti pensano allo stesso modo, nessuno pensa un gran che''.
Rassegnato? Nel modo piu' assoluto. Non volevo dare questa impressione. Tutt' altro. Il mio commento, diventato poi un post, era di segno opposto, voleva invitare a uscire dalla rassegnazione, a liberarsi dalla fatalita'.
Caro Pietro nel mondo ci sono tre tipi di persone: quelli che fanno accadere le cose, quelli che guardano accadere le cose e quelli che si stupiscono di cio' che accade. Il mio invito, anche perche' io sono cosi', e' di essere del primo tipo. Non e' necessario far accadere grandi cose, ma far accadere anche le piccole.
I cambiamenti avvengono non repentinamente. Se noi siamo al timone di una nave e giriamo la ruota del timone anche di un infinitesimo grado, questa sembra proseguire per la stessa rotta, salvo poi accorgersi che abbiamo cambiato completamente la direzione.
Chiudo con un pensiero di Martin Luther King ''Solo chi e' cosi' pazzo da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero''.
Obama docet ...
Vale

teoderica ha detto...

Ma anche io sono ottimista,infatti sto a perdere tempo , scrivendo il mio sentire ( potrei pubblicizzare solo le immagini)scrivendo perchè credo in certi valori del tipo.....non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te......ma sono consapevole che anche chi ha il pensiero in Dio e crede in un' altra vita oppure all' opposto chi non crede in niente e si gode la vita sino in fondo senza preoccuparsi di niente hanno pensieri diversi dai miei e se non voglio che il mio sia schiacciato lo esprimo .Sono ottimista , ne parlo perchè appunto credo ancora, ancora mi indigno ed ancora posso dire ciò che penso.Attorno a me ho persone che dicono che sono un po' pazza perchè mi preoccupo degli altri ed invece dovrei occuparmi di me stessa......evidentemente mi interessano più gli altri. Ognuno ha le sue passioni io dico sempre che mi hanno rovinato le letture dei romanzi formativi tipo Dickens , però devo dire che durante il periodo critico di Natale,( ho avuto una specie di depressione ) ho avuto dimostrazioni di affetto da moltissime persone, i miei cari innanzitutto , ma anche dalle persone che avevo aiutato in diversi modi.Dopo la batosta che mi sono presa, e l' ingratitudine ammantata da ipocrisia che ho subito non porgo più tanto la mano, sto attenta, ma la pasionaria indignata mi piace farlo ancora. Un abbraccio sia a piero che a Pier Luigi