venerdì 5 giugno 2009

COSA RIMARRA' DI NOI NEI LIBRI DI STORIA

La caduta del muro di Berlino , nel 1989, porta alla scomparsa dell' Urss, un paese che ha condizionato la politica mondiale fin dall' inizio del 1900.
L' entrata in vigore dell' euro nel 2002 ha eliminato la centralinità del dollaro.
Ill boom delle telecomunicazioni , sono nati e si sono diffusi la televisione, i telefonini ed internet.
Ma anche gli Usa che nel bene e nel male sono i leader degli ultimi anni. Qui sono nati i nuovi media , qui sono stati gli arbitri della situazione politica mondiale , dalla seconda guerra mondiale , alla guerra fredda, ai colpi di stato in Sud America , fino alla guerra al terrorismo e all' elezione di un presidente che potrebbe aiutare a diminuire il divario tra il nord e il sud del mondo.

11 commenti:

Floriana ha detto...

Si ci credo molto anch'io che Obama farà un grande lavoro. Potremmo farcelo "prestare" per un paio d'anni che ne dici?

Ciao Teo un abbraccio.

salvatore lombardo ha detto...

Penso ,come ha scritto Floriana,che Obama sia un gran presidente,però gli USA ,dominano il mondo con tutte le conseguenze negative. ; non dimentichiamoci inoltre cosa è successo a Kennedy .Bisogna abbattere tanti altri muri,soprattutto quello dell'indifferenza verso i popoli più deboli(Discorso valido anche per noi europei). Un abbraccio a Teo, Salvatore Lombardo

Gaetano ha detto...

Cara Paola,
se dai retta al "segno", che tu non manchi di legare al post con l'immagine, hai la risposta che ti proviene da quelle due rane verdi. Si tratta di cose tue istintuali che però non sai come prenderle.
Al limite è come i casi di premorte di persone che risvegliandosi ricordano, per esempio, di essere stati sospesi nell'aria e gironzolare sul loro corpo fisico in stato di morte apparente. Come per dire che per "dialogare" con la nostra interiorità occorre fare un'esperienza di “premorte” e cose simili. In via accidentale sappiamo che è possibile ma in via normale la ragione di veglia ce lo impedisce, a meno che, per esempio, si dà retta al contenuto dei due post, "La tomba del tuffatore" e “Io ti chiesi”.
Sulla rana.
La rana, al di là del lato di essere un anfibio e via dicendo, porta a tante correlazioni che hanno spinto molti a servirsene in tanti modi.
La scienza con Galvani sappiamo cosa ne fece e cosa scoprì.
In araldica la rana, capace di vivere sia in terra che in acqua, simboleggia l'uomo prudente che sa adattarsi a tutto.
Senza contare non pochi detti che ne parlano, come questo:
Per riprendere quanti hanno smania di cambiare il proprio stato (lavoro, amicizie, amori), peggiorando la situazione esistente, si dice che fanno "il salto del ranocchio", riferendosi al salto che le rane fanno quando, spaventate, si gettano dalle sponde dei fossi dentro la melma.
Oppure quest’altro, il caso della rana e il bue:
In un prato una rana notò il bue e, presa da invidia per una mole così grande, gonfiò la pelle rugosa, poi chiese ai suoi piccoli se fosse più grossa del bue. Quelli dissero di no. Di nuovo tese la cute con sforzo anche maggiore e in modo analogo chiese chi fosse più grande. Quelli dissero il bove. Alla fine, inviperita, volle gonfiarsi con più gagliardia: ebbene, rimase a terra con il corpo scoppiato.
Morale, il poveraccio, che vuole imitare il potente, crepa.
Per non parlare un caso di rana, una scultura in acciaio bianco, esposta alla mostra di Venezia. È un ragazzino che tiene in mano una rana, come mostrandola al mondo. L'opera è di Charles Ray, da vent'anni uno dei più importanti artisti sulla scena contemporanea...
"La Rana ha molti significati: un amico mi ha detto che gli ha fatto pensare alla scoperta dell'elettricità. Le rane incrociano la vita dei bambini di tante età, spesso sono il nostro primo incontro con la biologia. Da bambini le sezioniamo a scuola, le ascoltiamo nella notte, le andiamo a cercare in acqua. La Rana è sia dentro che fuori di noi". (Note dell'articolista: La Stampa 4/6/2009)
Tutto questo sulla la rana, ma immagino che tu (sempre attraverso il tuo inconscio) la identifichi all’uomo vedendolo in una certa dualità, poiché ne rappresenti due.
Quale la risposta sulle due rane? Non una ma due. La prima è la distinzione sui due tipi d'uomini. La seconda è che la risposta del post a commento, "Cosa rimarrà di noi nei libri di storia" viene solo dal genere di "uomini della doppia vita".
Altra domanda: quali i libri di storia? Pur non rinnegando i comuni "libri di storia", ciò che più conta per l'uomo è il risultato della sua opera terrena che, se non impressa nella sua anima perché non si disperda, non serve a nulla la memoria terrena. Ecco che si fa luce sulla memoria delle vite passate degli iniziati, gli "uomini della doppia vita".

Ma per stare anche con i piedi a terra e dare comunque una risposta in linea con chi ha parlato di Obama, mi viene da riportare un titolo di giornale di oggi (Giornale di Brescia) che è questo:

OBAMA A BUCHENWALD: "QUI CHI NEGA LA STORIA".

Buon fine settimana,
Gaetano

Annarita ha detto...

Cosa rimarrà di noi nei libri di storia? Una domanda impegnativa, che ha indotto i lettori a soffermarsi su alcuni degli aspetti che essa sollecita.

Gaetano ha fornito, come il suo solito, risposte che poi portano alla formulazione di ulteriori interrogativi.

Cercherò quindi di risponderti brevemente. I libri di storia sono scritti dagli uomini, per cui quello che rimarrà dipende da chi li scriverà e da come interpreteranno gli avvenimenti...Per conto mio, mi auguro che i fatti, da te ricordati nel post e che hanno caratterizzato un'epoca complessa e difficile, possano gettare le basi di una trasformazione positiva per l'umanità

Le rane della tua creazione pittorica sono emblematiche e potrebbero significare proprio la tensione verso questa trasformazione.

La rana è biologicamente un anfibio, che vuol dire appunto doppia vita. La rana infatti nasce come girino, quasi un pesce nel suo stadio di vita giovanile, per subire una metamorfosi che la porterà, nello stadio adulto, a diventare una creatura più ancorata alla terra ferma.

Il dualismo di un essere vivente che, grazie alla sua metamorfosi, diventa qualcosa di diverso da ciò che è nato.

Un auspicio di cambiamento quindi. Voglio crederci fortemente.

Buona domenica, Teo.

pietro d. perrone ha detto...

Cara Paola, il mondo sta cambiando rapidamente pelle, come i serpenti. Forse sta mutando da girino in rana, con l'immagine che usa Annarita. Alle certezze molto Occidentali che hanno caratterizzato la storia europea ed americana USA degli ultimi secoli si sta avvicendando un'era nella quale le certezze vengono messe in crisi.
Non vi è più certezza nella Fede del Dio. La Scienza insidia da vicino il bisogno di sicurezza degli uomini che veniva assicurato attraverso le pratiche religiose. Pratiche che, almeno dopo la morte, garantivano ai buoni fedeli, l'eternità.
La Scienza ormai promette realisticamente di fare qualcosa di importante già nell'al di qua.
Le genti, le culture, le religioni, le razze, le lingue si mischiano. Sempre di più. Sempre più velocemente. Sempre più irrimediabilmente.
Nessuno potrà più fermare questa marea che sta sommergendo le divisioni fra popoli e nazioni.
Immagina il mondo fra un secolo: miliardi di uomini, di ogni razza, di ogni colore, di ogni cultura, di ogni fede, scambieranno quotidianamente i prodotti della propria opera su mercati integrati. Vivranno l'uno accanto all'altro, in un'unica immensa metropoli globale. Al centro di questa metropoli ci sarà una sola piazza, quella del mercato, dove si svolgerà una borsa planetaria, che farà incontrare ogni uomo con la soluzione di ogni bisogno.
Pensi chi io stia sognando? Pensi anche che il mio sia più un incubo che un sogno?
Non so. Ma credo sia molto più probabile un mondo così, fra cent'anni, che uno nel quale si sia tornati alla purezza delle fedi, delle razze, delle religioni, delle lingue, delle culture.
Addirittura, un mondo che avesse riacquistato, per qualche misteriosa via alchemica, una purezza come questa, farebbe ancora più paura di quell'altro sogno.

pietro d. perrone ha detto...

(il commento, scusa se è troppo lungo, ma spero non sia noioso).

Lì, anche se con qualche cautela, ognuno potrebbe avventurarsi fuori casa, potrebbe passeggiare libero, discorrere con gli altri senza tema di essere dichiarato traditore di qualche idea, e potrebbe anche, forse, trovare la soluzione a qualche problema.
In un mondo puro, invece, se la purezza dovesse essere quella, ci sarebbero di nuovo Croci e crocifissi, martiri ed eroi, traditori e blasfemi, inquisitori e giustizieri.

Quando il girino, finita la mutazione, si trova a specchiarsi sulla volta a specchio del suo stagno, non si riconoscerà più. Cercherà la coda che l'accompagnava dalla nascita, ma non a troverà più. Cercherà le branchie e proverà a respirare sul fondo del lago, tra le verdi piante della palude, rischiando solo di annegare. Vedrà le nuove appendici protesiche che gli sono spuntate sul corpo e ne sentirà il peso. Ma presto vedrà crescere la propria autostima, nell'apprezzare le infinite mille e mille cose che quelle articolate propaggini gli consentono di fare.
Allora si sentirà tanto superbamente forte da tentare di conquistare il mondo che ha da sempre intravisto oltre la volta a specchio del pelo dell'acqua. E scoprirà di essere ancora più potente di quanto avesse potuto mai immaginare. Un conquistatore, in grado di colonizzare le rive dei corsi d'acqua e le campagne circostanti, e tenterà, poi, d'invadere i paesi limitrofi...
Soltanto, non saprà mai cosa è capitato ai suoi fratelli che avevano osato compiere la stessa impresa prima che la mutazione si fosse completata.
Solo qualche pescatore, o qualche solitario viaggiatore in canoa, vedrà i corpicini senza vita di migliaia di girini morti sulla riva dello stagno. E chissà se mai si porranno una domanda sui tentativi di conquista che essi stavano per compiere in un universo del tutto inospitale per loro.

Si. Il mondo sta cambiando, carissima mia Paola. Speriamo di avere tanto tempo ancora per vedere cosa avviene. Perchè, stai certa, ci saranno cose che ci meraviglieranno, faticheremo a comprendere, ci sembreranno ingiuste o impossibili. Ma poi, forse, capiremo. O almeno ci vorremo provare, a capirle. Si, si. Io proprio non ho altro desiderio più grande, che provare a capirle. Anche se so che potrò sbagliare molte stime e molti calcoli. Ma quando morirò, si potrà dire: Ha provato a capire, e provava gioia, in questo, e la sua felicità era pari solo alla meraviglia di scoprire il mondo.

Un abbraccio stretto.

teoderica ha detto...

Cara Floriana , mi sono attaccata con le unghie ad Obama, ero scettica all' inizio, la speranza me l' avete data tu e Piero coi vostri post , mi ci sono attaccata perchè voglio ancora sperare in un mondo più giusto.Un abbraccio.

teoderica ha detto...

.Bisogna abbattere tanti altri muri,soprattutto quello dell'indifferenza verso i popoli più deboli(Discorso valido anche per noi europei).
Caro Salvatore, il debole, e l' indifferenza c' è già in queste due parole il germe su cui si costruisce il potere , la prevaricazione........... potere ma è così affascinante questa parola ? Non è più ammaliante, costruttiva e salvifica la parola amore? Un abbraccio anche a te.

teoderica ha detto...

Caro Gaetano, i tuoi commenti mi aiutano a capire ciò che "bolle" dentro di me, il mio inconscio " collettivo".Tu sai bene che l' immagine è dove meglio libero la creatività, ma anche la scelta del pezzo scritto ha un suo posto, essendo scelta di argomento da abbinare all' immagine.Ho capito che la dualità che vi ho immesso è il bene e il male, l' uomo deve conoscerli entrambi, deve soffrire, ma attraverso la sofferenza dovuta al male, Egli può capire l' altro , può essere quindi " mediatore " fra il bene e il male,e può evolversi in meglio.Per fare ciò non deve guardare al potente ( perchè altrimenti fa come la rana che scoppia) ma deve guardare all' umile, al buono,a chi sta peggio di lui ed allora forte di essere nel "giusto" non avrà alcun timore del potente anzi lo compatirà , perchè non vi è maggior forza di chi difende l' Altro che ha bisogno. Io ad esempio sono molto restia e timida a chiedere aiuto per me,........ma quale forza e sfacciataggine ho nel chiedere aiuto per gli altri, perchè mi sento libera da ogni conflitto di interessi, non chiedo per me quindi non posso essere tacciata di interesse proprio.Caro Gaetano , grazie i tuoi commenti mi aiutano nel viaggio nella mia interiorità, viaggio che io affronto come un percorso storico di comprensione dell' umanità . Un abbraccio.

teoderica ha detto...

Grazie Annarita delle tue riflessioni, non sapevo il perchè avessi voluto mettere due rane , ( mi ha illuminato Gaetano)ma la scelta della rana ( Il dualismo di un essere vivente che, grazie alla sua metamorfosi, diventa qualcosa di diverso da ciò che è nato )è riferita alla speranza su Obama, anche perchè la rana è verde, un nuovo millennio , un presidente nero, un segno per un auspicio di cambiamento ..........la scoperta dell'uomo mite , dell' uomo che ama l' orizzontalità dell' acqua , dell' uomo che non ama la verticalità del potere, un uomo fra terra e acqua, un uomo caduto dalla torre stanco della guerra al cui posto della spada mette la canna da pesca......un uomo pescatore. Un abbraccio.

teoderica ha detto...

Ha provato a capire, e provava gioia, in questo, e la sua felicità era pari solo alla meraviglia di scoprire il mondo.
Caro Pietro, in questa frase c' è tutto il mondo, l' universo, è quello che io sento come cammino dell' uomo. E' per questo che a volte mi abbatto,perchè vedo una rincorsa a falsi miti dorati, una ricerca del piacere fine a sè stesso e per questo sterile. Ma la speranza mi fa rialzare ed aspetto, tramite piccoli segni, l' uomo del nuovo millennio, l' uomo pescatore che col tempo si esaurirà ma oggi è pronto con la sua canna a sostituire l' uomo cacciatore.......sai tanti pescatori rilasciano il pesce nella' acqua, il pesce ha sentito dolore nell'ì abboccare all' amo ma poi guizza veloce ancora vivo, mentre il cacciatore col fucile non da' scampo ai volotili. Un abbraccio.