venerdì 26 giugno 2009

IL MORMORIO DI UN ' APE


Mi incanta il mormorio di un'ape -
qualcuno mi chiede perchè -
più facile è morire che rispondere.
Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà -
se qualcuno sogghigna stia attento
- perchè Dio è qui - questo è tutto.
La luce del mattino mi eleva di grado -
se qualcuno mi chiede come -
risponda l'artista che mi tratteggiò così.

13 commenti:

Gaetano ha detto...

Potrei dare una risposta ai versi della Dickinson che tu associ alla tua stessa immagine d’artista. Due cose in una dunque.
Ma è “Immag016.jpg”, la tua immagine appunto, che mi attira intravedendovi l’«imago» di dantesca memoria, penetrandola sottoforma di scrying. Ma è solo un inizio... verso l’infinito.
Che cos’è lo scrying? E’ una delle forme più usate di divinazione! Consiste semplicemente nell’osservare un recipiente, una superficie, un materiale, o più comunemente i fondi di caffè, sotto tutti i punti di vista. Con tutti i punti di vista intendo “guardare veramente” con gli occhi, col cuore, con le sensazioni che la vista mi propone. Il segreto dello scrying è il rilassamento. Può sembrare banale ma funziona.
Una prova, per quel che vale? Uno dei miei tanti saggi sui disegni che traggo dalle mappe di città e località in genere. Vedi "L'Aiglon fra storia e mistero" presente sul web e nel mio blog, per esempio.

«(...). /La luce del mattino mi eleva di grado - /se qualcuno mi chiede come - /risponda l'artista che mi tratteggiò così.»: dunque risponda l’artista, ossia tu Teoderica!
Ma io so della stella mattutina cui Dickinson ha dedicato tante belle poesie...
«Portare la nostra parte di notte, /la nostra parte di mattino. /Di immensa gioia riempire il nostro spazio, /il nostro spazio riempire di disprezzo.»
«Qui una stella, là un'altra stella. / Qualcuno smarrisce la via! /Qui una nebbia, là un'altra nebbia. /Poi, il giorno!»
«Se avessimo le ali /per fuggire la memoria /molti volerebbero. /Abituati a esseri più lenti /gli uccelli con sgomento /scruterebbero la folla /di persone in fuga /dalla mente dell'uomo.».

Volevi le ali, Paola? Eccole ma sta attenta alle «api» che stranamente volano, cosa impossibile secondo la scienza. La Dickinson era affascinata dal suo volare...Guarda caso un certo altro Dickinson, non poeta ma scienziato, ha studiato intimamente sul volo dei vespicidi scrivendo questo saggio: "Wing rotation and the aerodynamic basis of insect flight", Science, vol. 284, 18 giugno 1999, pp. 1954-1960 (vedi L'enigma del calabrone che non poteva volare).

Che sia uno degli angeli ai quali Dickinson ha dedicato molte poesie? Angeli della morte e della vita?
«Non posso essere sola, /mi viene a visitare /una schiera di ospiti, /non sono registrati, /non usano la chiave, /non han né vesti, né nomi, /né climi, né almanacchi, /ma dimore comuni, /proprio come gli gnomi, /messaggeri interiori /ne annunciano l'arrivo, /invece la partenza /non è annunciata, infatti /non sono mai partiti.», giusto quelle due farfalle colorate e l’altra “imbiancata” (o scheletrita)!
Parli dunque l’artista!...
Ecco la stella del buon mattino in me ha mostrato una certa “luce”.
Gaetano

teoderica ha detto...

Gaetano ti rispondo così........il mio sogno è nutrito d' abbandono,di rimpianto. Non amo che le rose che non colsi . Non amo che le rose che potevano essere e non sono state.....
In quanto all' immagine, guarda caso n. 16, i miei numeri sono legati al 4 e ai suoi multipli, è stata fatta su commissione e rifiutata perchè troppo triste ( doveva essere un clown, ma io avevo chiarito che non avrei fatto uno stereotipo, lo avrei creato liberamente a mio modo)e non adatta al luogo (che è una comunità di recupero , e avrebbe resi gli ospiti ancora più depressi).
Il titolo dell' immagine è " Cassandra ".
Ti sembrerà strano, ma in questo periodo sto riflettendo su Napoleone e in questi giorni pensavo che se Napoleone avesse avuto le novità tecniche di Hitler, sarebbe stato come lui,e come chi vulole onori e gloria conquistando gli altri , come se così facendo acquistasse la loro vita . Mi chiedo come ancora oggi si possano studiare , nella scuola dell' obbligo, questi personaggi ( flagelli dell' umanità) ammirandoli.Inoltre sono nauseata, dalle persone che frequento che assolvono con noncuranza il nostro presidente, non capendo che qui non si tratta di politica ma di etica, di ribaltamento di valori, di sradicamento delle radici, di miscuglio fra bene e male, di nichilismo all' eccesso.
In quanto ad Emily , ti ringrazio delle poesie , a me piace tanto, mi ci immergo, a te piace?
Il verso di Emily che prediligo è
.........fa ch' io sia per te l' estate. Quando saran fuggiti i giorni estivi !
Buona domenica.

Gaetano ha detto...

Ti chiedi «come ancora oggi si possano studiare, nella scuola dell'obbligo, questi personaggi (flagelli dell'umanità) ammirandoli». Eppure hai postato una poesia di Emily D. che quasi inneggia al brusio di un'ape. Ape che punge: ahi, ahi! E poi «... /Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà - /se qualcuno sogghigna stia attento /- perchè Dio è qui - questo è tutto. / ...» porta a questo genere di "personaggi". Ma porta anche al cavaliere con lo scettro di ferro dell'Apocalisse (19:13): «E' avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio.», giusto il "rosso" sul "colle" della Dickinson, ma anche il rosso del tuo clown. La guerra, che ha per scopo la morte, non può essere attuata se non con certi "personaggi". Poi subentra, dei quattro cavalieri il colore bianco, «La luce del mattino», Lucifero. Ma tu mi dici che il tuo dipinto è stato rifiutato e questo si capisce se si accetta la traslazione con la guerra da me fatta emergere. Non poteva che chiamarsi "Cassandra", dunque. Vale per i nostri tempi questo tuo clown? Almeno come monito sì!...
Gaetano



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teoderica ha detto...

Caro Gaetano......hai ragione, hai ragione, come sempre ......ma io non vorrei il dolore, vorrei allontanare da me e dagli altri il calice amaro, da me e dagli altri, perchè gli altri sono me ed io sono gli altri.
Se dimentichi la " guerra " essa sarà pronta ad affermarsi ancora, e Cassandra non sarà mai ascoltata.
Per fortuna che tu mi capisci, a volte mi sento inadeguata in questa vita.
Un abbraccio.

stella ha detto...

Teodo, ti ammiro per la tua arte e...per come sei!

teoderica ha detto...

Grazie Stella ed una radiosa domenica per te.

Annarita ha detto...

Tranquilla, Teo. Non sei la sola a sentirti inadeguata in questa vita...In maniera diversa, perchè siamo esseri diversi, anch'io provo le tue stesse pulsioni e le comprendo profondamente. E' già qualcosa essere compresi da qualcuno ti pare? ...Lo strano è che avviene in questo mondo virtuale tra persone che non si conoscono fisicamente...ma a ben pensarci poi strano non è!

La tua cassandra è un'opera straordinariamente espressiva, che comunica ciò che volevi.

Mi sono incantata ad ammirarla per cinque minuti di seguito, e poi sono tornata più volte sul blog prima di lasciare questo commento...

Avrei una curiosità, ma non so se è possibile. Mi piacerebe vedere cassandra senza quelle che sembrano due lacrime nere...

teoderica ha detto...

Cara Annarita, grazie per il tuo commento,mi piacerebbe conoscerti personalmente , ma mi rendo conto che si è più sinceri nel mondo virtuale, forse perchè si è meno esposti, forse perchè è un po' come parlare a sè stessi.
Per le lacrime nere di cassandra, la risposta l' ho trovata nel blog " Traguardi" di Floriana.......lei parla della croce come "collocazione temporanea".......quindi le lacrime non rimangono sempre, possono tramutarsi in sorriso. Ciao :-)

Pier Luigi Zanata ha detto...

Teo ha ragione Annarita.
Molto bella la tua interpretazione grafica.
La tua e' una realta' aumentata. Attraverso la giusta combinazione di un mondo fisico e virtuale si riesce a ricavare l' informazione perduta, come avviene quando si ricrea la visione di un aeroporto che avrebbe un pilota se non ci fosse la nebbia.
Felice e radioso giorno.
Vale

Annarita ha detto...

Teo, ci possiamo conoscere. Non c'è problema. Abitiamo solo ad una trentina di chilometri di distanza:)

Piacerebbe conoscerti anche a me. Ne riparliamo dopo l'estate. Tra pochi giorni parto per rimanere fuori due mesi.

Ci incontreremo. E' una promessa:)

Abbraccione

teoderica ha detto...

Grazie Pier Luigi.
Informazione perduta , mi piace molto questa terminologia.
ciao.

teoderica ha detto...

Annarita , arrivederci a settembre.
Ti auguro due mesi spensierati e sereni.
Con affetto.

Annarita ha detto...

Teo, vado in Salento dai miei, finalmente, ma continuerò a pubblicare con ritmo lento. Ci sentiremo ancora prima di settembre...:)

Baci
annarita