sabato 4 luglio 2009

L' UOMO CHE AVEVA DELLE IDEE 2 PUNTATA

"Io non vedo nulla di scorretto" sorrise lo sconosciuto"La tecnica militare e i sistemi di lotta col nemico devono di continuo perfezionarsi. Ora il mio dirigibile è una cosa spaventosa! Contro di esso è ben necessario che si escogiti un qualche antidoto."
" Ehm...certo è così, ma non del tutto, io capirei se fosse stato qualcun altro ad immaginare il vostro cannone.
"Ma Dio mio!" esclamò, l' inventore." come se non fosse proprio lo stesso! Voi preferireste che io uscissidi qui, che appena fuori mi radessi i baffi, mi annodassi diversamente la cravatta e poi, rientrando, tornassi a salutarvi, fingendo di non avervi mai conosciuto? Se volete lo faccio subito.
" Avete ragione" disse il generale "Non fate nulla di tutto ciò. Noi dobbiamo acquistare il vostro cannone. Quanto?"
" Un milione"
Il generale pagò poi con entusiasmo esclamò
" Ma sapete che siete un uomo di talento?"
Il costruttore sorrise.
" E' proprio così : inventate un così terribile cannone.......
L' inventore osservò modestamente :
"Ehm.... tanto terribile poi...voi mi adulate. Esso non ha poi nulla di spaventoso.
" Come nulla?Per quanto ho capito......."
" Sì certo! esso è effettivamente micidiale per questo mostruoso dirigibile. Ma....."
" .......Ma che cosa direste se io vi rivelassi un piccolo segreto? Io ho escogitato per il mio dirigibile un involucro speciale così resistente che nemmeno il mio cannone lo potrebbe scalfire !"
" Ma voi volete farmi impazzire eh' Non è onesto quello che fate!"
Lo sconosciuto si oscurò. continua alla prossima puntata

5 commenti:

teoderica ha detto...

Caro Gaetano, ti rispondo qui , nella seconda puntata, dove come vedi appare il " marte nero".
Devi sapere che questi post con racconti a puntate, li ho preparati questa primavera , per non lasciare sguarnito il blog nel periodo estivo , proprio perchè gli eventuali miei visitatori che non viaggiano o non vanno in vacanza non si sentissero "soli" o "abbandonati" , come se senza vacanze o viaggi non si potesse vivere.
Non ho la possibilità di fare ferie ( il locale dovrebbe chiudere), però avendo il mare vicino e facendo i turni ho la possibilità di fare le vacanze ugualmente.
Ad esempio, se lavoro la mattina, al pomeriggio verso le 16 , inforco la bici , arrivo al mare, faccio il bagno, faccio il pisolino, torno a casa , cena veloce poi serata fuori con uno dei tanti spettacoli( tanti gratuiti ) che offre la città , oppure per un gelato o un caffè.......questa di solito la mia giornata......ed io mi ritengo fortunata e non mi mancano i viaggi o le vacanze........mi manca mio figlio......ma non mi devo lamentare perchè lui sta bene.......tu dici .... Ora capisci il mio disappunto al tuo innocente prodigarti verso il "viaggiare", andare in vacanze.
Vorrei tanto che il mio Andrea, lontanissimo con la mente, tornasse a casa sua........ caro , carissimo Gaetano, anch'io non amo più il "viaggiare"( viaggiare con la mente o col web mi piace molto)ed i miei post sono in particolare proprio per chi resta a casa.
Caro Gaetano , ho spinto, perorato i viaggi, disprezzato la "casa",invidiato chi non aveva problemi economici per fare lunghi viaggi esotici, fino a che non ho sperimentato sulla pelle , quel dolore straziante di partenze ed arrivi.......perchè anche gli arrivi hanno già il sapore amaro della partenza.
Non mi voglio lamentare, anzi voglio dirmi fortunata, perchè se mi volto indietro vedo situazioni molto più dolorose delle mie , a queste persone mentalmente io mi sento vicina e vorrei abbracciarle, cullarle come un bimbo in braccio , per far sentire a "pelle" che condivido e capisco e mi dispiace.
Un abbraccio.

Gaetano ha detto...

Carissima Paola, ero certo di poter contare sulla tua amicizia che per circostanze fortuite sono stato portato a mettere alla prova. Sembrava vulnerabile ma poi, come quel dirigibile del racconto, al sopraggiungere di un “nero Marte” pronto a ghermirla, ad un tratto si riveste di una corazza e non c’è nulla da fare per questo tenebroso che hai mostrato in modo assolutamente efficace. Sei un’artista con i fiocchi!
Ecco la spiegazione del “Marte imbiancato” che deve la sua forza proprio alla geometria ben definita graficamente da te. Cosa che non manca al “nero Marte”, ma qui è tutto confuso perché è sì un matematico cui non mancano i “numeri”, ma non sa rinunciare ad altre cose che invece dovrebbero essere perlomeno “mitigate”. A differenza del “bianco Marte” il cui elmo vanta di una fulva criniera che ha per nome ETICA.
Un leader che pensa di ben comandare, come può aver credito dalle masse popolari cui si richiede il rispetto delle non felici leggi che egli promulga, che pur ci vogliono per fronteggiare recessioni d’ogni tipo, se lui stesso non dà il buon esempio con una sana condotta privata? Non è possibile scindere il privato dall’esercizio di capo di stato.

In che cosa risiede il potere invincibile di un matematico del genere di un bianco Marte? Di non temere qualsiasi interferenza esterna dovuta a frastuono di qualsiasi genere.
Così è per me che sin da ragazzo non ho potuto contare su un luogo appartato in famiglia per studiare. Ed oggi sono capace di fare – per esempio – conti matematici a dieci cifre con il solo ausilio di un semplice calcolatore e non perdere la battuta anche se sono in mezzo ad un mercato. Un esempio lo trovi leggendo il mio libro che hai messo in mostra sul tuo blog.

Sto pensando ad un filosofo, Epicuro. Questi dava ad intendere di saperla lunga sul «clinamen» detto appunto di Epicuro, e poi mi accorgo che manifestava invece dei dubbi sul concetto di “certezza” sul piano umano, poiché lasciò detto: «Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto». Infatti se solo relativizzava il concetto legato al suo «clinamen» in fatto di amici, poteva arrivare a conoscere il fondo della loro anima.
Ecco il pregio della matematica a differenza delle concezioni umanistiche. Chi vive nel mondo della matematica, da un lato rischia lo stato di solitudine ma in compenso ha modo di restare saldo alla vita pervenendo in modo sommerso all’origine dell’amore universale. Di qui la giusta rappresentazione del “bianco Marte”, il matematico per eccellenza capace di salvare quei migranti della tua figura, di una “ultima spiaggia” del mondo terrestre in pericolo di perdizione. Per quanto male che vada, sono come gli spermatozoi perché ne basta uno per far nascere una creatura.

Ma che cosa è la teoria del clinamen, e perché la si attribuisce a Epicuro? Secondo tale teoria gli atomi che scendono perpendicolarmente si incrociano e si legano dando vita ai corpi, perché alcuni gruppi di atomi deviano dalla loro perpendicolare, acquisendo una certa inclinazione, o clinamen, che permette tale incrocio.
Quando gli atomi si incontrano, si dispongono in una figura piuttosto che in un’altra: per esempio, nel pensiero di Epicuro l’uomo è un incontro di atomi, ma se si fosse verificato un altro incontro, sarebbe sorta un’altra cosa. Comunque, questo incontro che ha dato vita all’uomo prima o poi si romperà, e sorgerà qualcosa di diverso. Non ci sarà più l’uomo, ma questo non importa, perché ci sarà un’altra realtà: questa è la teoria degli infiniti mondi possibili di Epicuro.
Come vedi Epicuro, con la concezione del «clinamen», disponeva il modo di pervenire alla certezza dell’incontro – mettiamo – di peculiari atomi dell’“amicizia” e questo doveva bastargli per non arrivare a porre la questione col detto «Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto».

Cari abbracci,
Gaetano

stella ha detto...

Teoderica sei tanto cara a pensare agli altri meno fortunati di noi.

Il raccontino è bellissimo e non vedo l'ora di leggere il seguito.
Buon pomeriggio e buon bagno!

teoderica ha detto...

Caro Gaetano, sei un ....pescatore, ti immagino lì nel web, calmo e placido , forte della tua matematica e della scienza , che è per te come una fede,e i pesci abboccano al tuo amo dolcemente affascinati. Io ad esempio potrei essere uno di questi pesci. Sì , perchè i tuoi commenti generano sempre nuove riflessioni e nuovi saperi( il clinamen di Epicuro)non sono mai scontati, se dovessi paragonarti ad un artista penserei a Leonardo , così appassionato di conoscenza da riuscire a sconfiggere il mal di vivere e da riuscire a sopportarte qualsiasi situazione anchela più pesante.Sì , potresti essere anche un "mago bianco"così come era considerato Dante, mago inteso come ampia conoscenza e bianco perchè la tua ricerca va in cerca del bene, e cosa di più alto di una vita dedicata alla ricerca del bene..........perchè anche se criticata, la fede nella scienza è ben diversa dal dogma, mentre non è diversa dal sentimento mistico della religione , la quale è nata per il bisogno mistico del "perchè"in questo senso io ti vedo come un monaco , profondamente religioso. Ed il "marte bianco" o "mago bianco" è l' ARMONIA.
Un abbraccio.

teoderica ha detto...

Cara Stella, ma anche tu nel tuo blog pensi sempre agli altri, perchè anche tu sai bene che gli .....altri siamo noi, e ciò che può capitare agli altri può capitare anche a noi.....e allora lo sguardo all' altro è un po' come consolare anche noi.Un abbraccio.