mercoledì 1 luglio 2009

L' UOMO CHE AVEVA DELLE IDEE 1 PUNTATA

Mi piace presentarvi a puntate un racconto di ARCADIO AVERCENKO( Sebastopoli 1881 Praga 1925 ) uno dei più divertenti scrittori russi

Si presentò un giorno al Ministero della Guerra un uomo dall' aria furba e maliziosa che disse:
"Conducetemi da qualche personaggio competente . Ho da fargli una comunicazione del massimo interesse
" Competente in che cosa?" gli chiesero.
" In navigazione aerea !Ho fatto un' importante scoperta nel campo dell' aeronautica e desidero venderla. Chi acquisterà il mio segreto avrà la vittoria in qualsiasi guerra!
Tutti si congratularono e lo condussero alla presenza di un generale.
Anche il generale si rallegrò e gli chiese:
"In che cosa consiste la vostra invenzione?
" Io ho escogitato un tipo di dirigibile , ch può restare in aria per un centinaio di ore , che può sollevare un' intera compagnia di soldati che non teme nè pioggia nè vento , nè tempesta. Non l' acquisterete voi?
L' inventore gli mostrò tutti i piani e i disegni.
"Sì" disse il generale , quando li ebbe esaminati " avete ragione! Quanto chiedete per la vostra invenzione?
" Un milione.
" Benissimo! Eccovi il mandato di pagamento per un milione. Se inventate qualche altra cosa , tornate da me.
" Ma io ho qualche altra cosa per voi!
" E cosa mai?
" Io ho inventato un cannone, col quale è facile colpire , mentre vola , il dirigibile da me costruito . Contro il mio cannone il dirigibile è senza difesa!
" Ma sentite" disse il generale " Mi sembra un po' strana questa faccenda ... In verità non vi vergognate ' inventate un così superbo dirigibile e subito dopo un cannone per abbatterlo! ... Scusatemi , ma questo è persino scorretto! continua alla prossima puntata.......

7 commenti:

Gaetano ha detto...

Ecco, quei piccioni viaggiatori, “cuori leggeri simili a palloni”, pronti a “salpare” chissà per un ritorno, ma dal “futuro”. Giusto per la trama di film fantastici. Ma non tanto perché il ritorno da un viaggio ci cambia e si è un tantino estranei...
E poi, amara sorpresa, un fucile puntato in agguato nella mani-mente di un Marte cinto di elmo, ma “sempre in bianco” (di un modo di dire), un “bastian contrario in noi.
Quante ironie celate, una dietro l’altra, che intrattengono l’uomo dandogli un vago senso alla vita! Si dice, “fare e disfare è sempre un lavorare”! O no?
Intanto le Cassandre non mancano. Per esempio una, quella messa in scena da Annarita su Scientificando, Annie Leonard che è meticolosa nel presentare il quadro umano dei consumatori “usa e getta” della nostra egregia società dei consumi soggetta al capitalismo, anche questo però in chiara recessione. Oppure un’altra, Milena Gabanelli con i suoi “Report” in TV.
Ah, quest’uomo dalle tante idee! Menomale che siamo sul web, un mondo virtuale dove tutto succede ma senza versamento di sangue.
E se invece, senza rendercene conto, è proprio in questa sede che si sta disponendo una nuova generazione, proprio quella che cambierà le cose!
Ciao Teo,
Gaetano

Gaetano ha detto...

Come al solito, davvero originale il disegno della "faccia". Proprio un combattente che resta sempre in bianco.
Gaetano

Gaetano ha detto...

Che strani legami che lasciano pensare, riflettendo su ciò che ho imbastito al cospetto, in particolar modo, del "Marte in bianco", il tuo bel disegno, cara Teo.
Ho accennato alla Cassandra Annie Leonard del post di Annarita su Scientificando e qui ho fatto un commento che riporto di seguito per la parte che ci interessa:
«Dove dunque il freno a questa immane tragedia umana dietro l’angolo? I richiami di Annie Leonard e di tanti altri volenterosi (peraltro spinti dalla ricerca scientifica: perciò non tanto per altruismo) come lei? No!
Piuttosto sembra che l’unica possibilità, per ritardare la fine della vita sulla terra, si poggia sulla capacità di quel genere umano (subumano) in via di estinzione per povertà, fame, malattie letali e guerra soprattutto, a fare da tampone. Bella prospettiva da rendere fieri i bravi “consumatori” a sbafo “usa e getta” che si “addottorano” nella vana speranza di scoprire chissà quale panacea risolutrice attraverso la scienza o iniziative benefiche. (...)».
E su questo Annarita si associa condividendo sino in fondo.
Ecco, credo che quella maschera di "Marte in bianco" si confà in modo superno al genere umano in via di estinzione, sopra argomentato, cui si deve la vita su questo pianeta. Sono loro infatti che restano sempre "in bianco", ossia a bocca asciutta.
Gaetano

pietro d. perrone ha detto...

Cara Paola, non ho più molto tempo per commentare. Stasera ho riaperto il blog, dopo alcuni giorni di assenza. Ma si è fatto già tardi. Per il fine settimana sarò in casa la mare, dove non ho internet. Quindi, niente blog.
Cosa dirti per stasera se non un caro saluto?
Alla prossima settimana.
Tuo, Piero

teoderica ha detto...

Caro Gaetano, nel web ci si può sbizzarrire con tante idee, creare e cambiare anche interiormente ma a differenza della vita , si può anche tornare indietro, non ci si fa male , almeno fisicamente parlando.
Si viaggia,si viaggia tanto,si pensa ed il pensiero è sempre un bel viaggio.
Anche leggere un libro è fare un bel viaggio ( a volte mi viene da pensare che sarebbe meglio che leggessi meno e vivessi di più, perchè leggere è anche un po' sognare o vivere altre vite , e quindi rischi di vivere meno la tua vita )
Io trovo che il web, sia un po' come leggere un libro , con la differenza che anche tu sei il protagonista e partecipi attivamente.
Non credo che noi siamo in via di estinzione.......troveremo una soluzione perchè l' Uomo ha anche delle buone idee.Buonanotte.

teoderica ha detto...

Caro Piero un saluto anche a te.......spero che tuo figlio sia andato bene a scuola........spero che tu abbia un' estate serena.
Ho meno tempo anch'io per il blog, perchè anche se non vado in vacanza, vado al mare e la sera seguo il Ravenna festival e poi.......torna per le vacanze mio figlio dal Canada. Ciao.

Gaetano ha detto...

Siamo nelle mani del fato e questo ci lega le mani, ma non la mente che permette di viaggiare (non a tutti però). Prova ne è la tua intima predisposizione ad allestire, uno dietro l'altro magici post. Come a mostrare visioni con una sfera di vetro. Senza scherzi, è così! Ieri abbiamo visto un clown con due lacrime nere, "collocazione temporanea" di una croce, come tu dici. Dunque lacrime "che non rimangono sempre, possono tramutarsi in sorriso", soggiungi.
Oggi la sfera ci mostra un "Marte in bianco" di un paradosso, un inventore di un dirigibile (del tutto analogo ai due precedenti colombi viaggiatori di un quadro precedente della palla magica di vetro) e poi candidamente questi si vanta di un cannone per abbatterlo.
E così ne è nato uno "scontro" che alla fine ha fatto sgorgare delle "lacrime" in te, Paola, una innocente mamma che attende ansiosa di avere con sé il caro figlio, giusto il "sorriso" in cambio per quel clown.
Al pari del racconto di Arcadio Avercenko, il "Marte in bianco", non fanno tanto male, sono come irreali, proprio tali e quali alle due discusse lacrime nere ma provvisorie.
Ecco, potrei ammettere di somigliare alla faccia imbiancata" che non spaventa nessuno, ma si dice " parla del diavolo e spuntano le corna", giusto per dire che era inevitabile e tu hai la facoltà di aprire certi spiragli...
Ben altro è il "nero marte" seminatore di morte.
Mi ci rifletto nella tua surreale faccia imbiancata: per metà Africa attorniata dall'Oceano Atlantico e per l'altra da una certa geometria sorretta da un elmo a mo' di vanto. Quella fascia nera lungo le coste del continente nero, appunto, come a indicare i tanti africani che cercano invano di emigrare.
Ma anche se ci riescono alcuni nell'impresa disperata - mettiamo in Italia -, ironia della sorte, vengono rimandati indietro perché oggi qui è reato essere clandestini. Ora capisci il mio disappunto al tuo innocente prodigarti verso il "viaggiare", andare in vacanze.
Vorrei tanto che il mio Andrea, lontanissimo con la mente, tornasse a casa sua...
Comunque scusa e cari abbracci,
Gaetano