venerdì 17 luglio 2009

LA CIPOLLA E' TONDA


LA CIPOLLA

La cipolla è un'altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d'inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla - cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell'una ecco sta l'altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un'eco in coro composta.

La cipolla, d'accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi - grasso, nervi, vene,
muchi e secrezioni.
E a noi resta negata
l'idiozia della perfezione.
Wiesława Szymborska


POESIA SEGNALATA DA GAETANO BARBELLA http://www.webalice.it/gbarbella/

6 commenti:

teoderica ha detto...

Piero se avvicini due cipolle ottieni il numero 8............
Ciao.

Gaetano ha detto...

Pane e cipolla ed un bicchiere di vino. Questa sembrerebbe la dieta migliore per vivere sani ed a lungo.
Lo lasciano intuire due recenti scoperte del mondo scientifico.
Gli scienziati dell'Università Hokkaido Tokai in Giappone hanno scoperto che le cipolle danno un forte stimolo al nostro cervello, aiutandolo a prevenire malattie come l'Alzheimer e il morbo di Parkinson, e a contrastare gli effetti dell'invecchiamento. Sono inoltre utili per combattere raffreddore, allergie e malattie cardiovascolari e possiedono capacità antiossidanti.
I ricercatori hanno rilevato che un composto di zolfo all'interno delle cipolle è in grado di rafforzare le capacità mnemoniche e ridurre l'effetto di pericolose tossine legate a fumo ed inquinamento, che rappresentano una minaccia alle funzioni cognitive.
Ian Marber, autore e giornalista scientifico nonché fondatore della collana di libri 'The Food Doctor'(letteralmente Il Dottor Cibo), ha osservato: "Le cipolle sono una delle risorse più ricche di zolfo. E' stato dimostrato che l'estratto di cipolla aiuta a proteggere l'ippocampo, la zona del cervello coinvolta nella gestione delle emozioni e della memoria". Ian suggerisce di cuocere le cipolle a fuoco basso, per non rischiare di far perdere loro le proprie capacità nutrizionali.
Intanto prende il via il primo test sull'uomo di un farmaco a base di resveratrolo, il componente anti-età del vino rosso. La molecola sarà sperimentata su 30 pazienti affetti da sindrome di Melas, una patologia che colpisce i mitocondri (organuli cellulari).
Le ricerche sul resveratrolo sono iniziate nel 1999, quando si scoprì che un singolo gene è alla base del processo, visto negli animali, secondo cui diminuendo del 40% le calorie assunte si prolunga la vita del 50%.
La sindrome di MELAS (encefalomiopatia mitocondriale con acidosi lattica ed episodi simili ad ictus) è una patologia progressiva caratterizzata da disturbi neurologici acuti paragonabili ad ischemie cerebrali. Durante l'infanzia o la prima adolescenza, i pazienti sono soggetti di solito a crisi acute, forse causate da un'infezione o da uno sforzo fisico. Queste crisi si associano a cefalee, vomito ed a volte ad episodi pseudo-ischemici, emiparesi ed emianopsia.
Fonte.

Gaetano

teoderica ha detto...

Siamo partiti dai numeri presuntamente "sfortunati", per poi passare al "tondo vitale",per giungere alla cipolla a cui ora aggiungiamo un bicchiere di vino.
Ora siccome siamo in tema conviviale , dopo un paio di cipolle ( due cipolle , due tondi, due zeri.......occorrerebbe soffermarsi sulla "genialità" dello zero, comunque due zeri possono formare un otto eeeeeeeeeee una specie di otto non è anche il simbolo dell' infinito ?)e un bicchier di vino occorre un po' di dolce eeeeeeeee un po' di cioccolato allora è quello che ci vuole.
Caro Gaetano ti auguro una buona domenica, oggi qua a Ravenna è stata una giornata con meno afa ma per tutto il giorno un vento fortissimo ha reso la giornata infernale. Ciao.

teoderica ha detto...

Caro Gaetano, sono reduce dal blog di Annarita, dove ho letto un tuo interessante commento.Non so perchè ma mi ha colpito la matematica e l' addizzione ,pensando alla somma in modo diverso , più "aggiuntvo", mi ha fatto pensare a te che sommi addendi diversissimi ed improbabili creando qualcosa di nuovo che è la somma degli addendi ma anche un numero diverso dagli addendi. Scusami ho fatto un gran "casino" , per dirti che vedo i tuoi commenti come "sommi commenti"
Ciao.

Gaetano ha detto...

Dulcis in fundo?
Ma la cipolla non manca di lasciare il segno nella vecchiaia, là dove si persiste in un abuso di “calzature” pur di seguire la “moda”. Ma è un modo di dire che vale non solo per il fatto di calzare strane scarpe appuntite e strette dalle donne, ma anche in modo traslato.
In fatto di scarpe si tratta della tumefazione dolente della parte interna del piede, la cosiddetta “cipolla”, che altro non è che una forma di borsite, cioè di infiammazione da sfregamento con la calzatura.
Sul piano medico la cosa riguarda l’alluce valgo ed è una delle patologie più diffuse a carico del piede. E’ caratterizzato da una deformità del primo dito (l’alluce, appunto) che comporta una deviazione laterale della falange, con lussazione dei sesamoidi, due piccole ossa entro le quali si trova l’articolazione dell’alluce.
Non è superfluo, qui, richiamare alcuni principi di biomeccanica del piede durante la fase dinamica, cioè il cosiddetto ciclo del passo, che è costituito sommariamente da tre diverse fasi: appoggio completo, sollevamento del calcagno, fase di spinta.
La causa dell’alluce valgo può essere primaria o congenita – con la tendenza a svilupparsi nell’età dell’accrescimento – o secondaria o acquisita, come nelle forme rachitiche, infiammatorie, infettive, tropiche, traumatiche, ecc. In quest’ultimo caso, una responsabilità notevole può essere attribuita a modelli di calzatura inadeguati alla fisiologia del piede, ad esempio scarpe con tacco alto o strette in punta. Quelle con il tacco eccessivamente alto (fino a 12/14 centimetri) costringono il piede a una posizione innaturale, accorciando il tendine di Achille. In questo modo, si sposta eccessivamente il peso del corpo in avanti stravolgendo la funzione stabilizzante del piede nella ripartizione del peso. Tutto il peso, infatti, va a gravare su un’area più piccola rispetto alla pianta completa, il che fa assumere ai piedi una posizione ruotata verso l’interno, che, tra l’altro, può favorire la distorsione delle caviglie.

L’importanza di calzature adeguate

Il primo consiglio da fornire a chi soffre di questa patologia è ricorrere a calzature adeguate. La scarpa migliore per la salute del piede è quella che riprende la sua forma naturale, che fornisce sostegno all’arco plantare e presenta una tomaia morbida e priva di cuciture e una suola flessibile al di sotto della punta del piede, come fanno la maggior parte delle calzature sportive. E se proprio vogliamo il tacco, che non superi i quattro/cinque centimetri. Una buona scarpa, infatti, ha una suola relativamente piatta e che si adatta comodamente al tallone e la parte anteriore deve essere sufficientemente spaziosa per accogliere la punta del piede. In genere, i podologi non sono troppo favorevoli nemmeno alle famose “infradito”, in quanto troppo piatte, troppo morbide e non in grado di offrire sostegno, protezione, contenimento al piede, che rischia con più facilità urti o scivolate.
Fonte

Buona domenica,
Gaetano

teoderica ha detto...

Alè Gaetano, ho preparato il "dulcis" col prossimo post sulla cioccolata e tu mi mi colpisci con la cipolla dei piedi.
I piedi , argomento interessantissimo , essi ci permettono il movimento , così simili alle mani, i miei poveri piedi essendo una taglia 40 ho tentato varie volte di infilarli nel n. 39 , torturandoli in scarpe strette e tacchi improbabili...........sono una torturatrice di piedi, le notizie che tu mi hai inviato sulla salute dei piedi le conosco benissimo , però non le uso.
Buona domenica Gaetano a te e alla tua famiglia.