giovedì 6 ottobre 2011

IL FLAUTO MAGICO

IL FLAUTO MAGICO (racconto di fantasia in tre puntate)


3 puntata


Sono le quindici , finito il lavoro, di volata a casa, doccia e trucco e parrucco e poi all' appuntamento delle sedici e trenta, di corsa, in bici al portone di San Vitale dove Marino da perfetto gentiluomo già l' aspetta.
Il pensiero di vedere Marino le fa dimenticare la stanchezza, la giornataccia e spontaneamente le fiorisce un sorriso mentre svolta da via Salara verso San Vitale.
Eccolo è là il suo Marinino.
Lui l' abbraccia, le labbra si uniscono la lingua saetta, vorrebbero passeggiare ma...preferiscono appartarsi e...qui non vi dico più nulla per privacy.
Vi dico solo che Marino alle venti e trenta ancora non voleva uscire ma Kate voleva vedere Il Flauto Magico in versione africana, Kate ama tanto Mozart e quando sente l' aria della Regina della Notte il suo sangue pare che ribolla nelle vene, come se piccoli robottini andassero sù e giù dentro al suo corpo.
" Dai, dai andiamo, dobbiamo ancora prendere i biglietti."
Marino, per accontentare Kate, si decide ad alzarsi dal letto e a vestirsi, mentre Kate già scende le scale e corre in bici per riuscire a prendere i biglietti.
" Ultimi tre biglietti e posti solo in galleria."
" Due, grazie."
E pensare che dicevo che era una giornataccia, che fortuna sfacciata , per un pelo sono riuscita ad avere i biglietti.
Ed ora io e Marino abbiamo gioito insieme guardando lo spettacolo e voi che avete letto sino a qui se volete fate clic sul video ed entrate nel mondo del Flauto Magico e fate che nella vita di tutti i giorni entri un po' di fantasia.

7 commenti:

cosimo ha detto...

Non mi ero sbagliato, parlando di folleggiare. Cara Paola, immagino Kate con il doppio batticuore, quello per " non vi dico più nulla per privacy" e quello per "abbiamo gioito insieme guardando lo spettacolo".
Insomma un incontro preceduto, da parte di Kate, da tante incognite e tanti perchè con dentro pure il pensiero di sentirsi inadeguata, è risultato armonioso ed armonico al pari del Flauto Magico.
Insomma, quando gli incontri sono tra persone per bene, la musica è sempre a portata di orecchi e di cuore.
Complimenti ancora Paola, per questo racconto così semplice e allo stesso tempo, così profondo.
Evviva la musica del cuore :-))

Gaetano Barbella ha detto...

Cara Teo, ho letto con piacere il tuo scrivere di getto, una spontaneità che avvicina chi ti legge da lontano, qui sul web, ed é piacevole e questo non può che sorgere da una fonte, il tuo carattere socevole ed accattivante. Il tuo invito a tuffarsi nella favola, e bagnarsi di fantasia è una buona medicina. È come uscire all'aperto e respirare aria pura. OK, OK!
Ma ci sono persone, e sono tante, fra bambini, adulti e vecchi, che sono costretti loro malgrado a nutrirsi solo di sogni non avendo altro dalla vita dei sensi. Ed è come mangiare pane e cipolla e anche meno.
"Lui l'abbraccia, le labbra si uniscono la lingua saetta, vorrebbero passeggiare ma...preferiscono appartarsi e...qui non vi dico più nulla per privacy...". Ecco questo scorcio niente male, se pur limitato da altro di routine sconfortante, per essi non c'è... non c'è, porca vacca!
Si tratta di un mondo di esseri non umani: disumani che non amano i pifferai della magia che poi li vediamo all'opera nella vita pratica con i loro bunga bunga.
Ciao Paola: Paola e Teoderica come Castore e Polluce? No, perché i Dioscuri riguardano l'uomo nella completezza di coppia, la sola capace di equità e sacrificio, ma in cambio capaci di realizzare l'immortalità diventando appunto semidii!
Abbracci Gaetano

Gaetano Barbella ha detto...

Ciao Paola: Paola e Teoderica come Castore e Polluce? No, perché i Dioscuri riguardano l'uomo nella completezza di coppia, la sola capace di equità e sacrificio, ma in cambio capaci di realizzare l'immortalità diventando appunto semidii!

Aggiungo interrogandoti: O no! Almeno in cuor tuo.
Perché in fondo, chi più ne chi meno, nella loro intimità è insoddisfatta e non bastano i sogni...
Gaetano

teoderica ha detto...

Caro Cosimo,
mi hai copiato oppure siamo simili,sono io che dico che le tue poesie sono semplici ma profonde.
Ma hai ragione, io scrivo in modo semplice e di getto così sono nel racconto anche se è tutto inventato sono io che mi esprimo e rileggendomi mi trovo infantile ; la psicologa mi ha detto che ho salvato questa parte di me, non l' ho lasciata morire, come accade ai più.
Un bacetto.

teoderica ha detto...

Caro il mio Tanino,
che piacere ricevere il tuo commento e ti chiedo: ti piacciono i miei raccontino così naif? Se ti piacciono ti piaccio anche io.
Io sono come Castore e Polluce...ma certo, io sono bipolare, vado giù giù e poi vado sù sù, certo è una malattia ma ciò mi ha dato modo di comprendere e di entrare in empatia con altre menti, ciò mi rende più suscettibile al cattivo , al brutto, ma mi rende anche più sensibile al bello .
I sogni bastano e...può capitare che un sogno si realizzi.
Un bacetto
dolcetto
e un bicchier di vino
a Tanino.

pietro d. perrone ha detto...

Ecco, te lo regalo, allora, il sussulto del sangue!
(Un abbraccio, buona domenica)

http://www.youtube.com/watch?v=u1JTM2N8WW4&feature=related

In Tedesco

Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen,
Tod und Verzweiflung flammet um mich her!
Fühlt nicht durch dich Sarastro Todesschmerzen,
So bist du meine Tochter nimmermehr.
Verstossen sei auf ewig,
Verlassen sei auf ewig,
Zertrümmert sei'n auf ewig
Alle Bande der Natur
Wenn nicht durch dich Sarastro wird erblassen!
Hört, Rachegötter, hört der Mutter Schwur!


Traduzione in Italiano


La vendetta dell'inferno ribolle nel mio cuore,
morte e disperazione ardono in me!
Se tramite te Sarastro non troverà la morte
Non sarai mai più mia figlia
Disconosciuta per sempre,
Abbandonata per sempre,
Distrutti siano per sempre
Tutti i legami della Natura
Se tu non farai diventare pallido Sarastro!
Ascoltate, dei della Vendetta, ascoltate il giuramento di una madre!

teoderica ha detto...

Caro Piero,
grazie e ancora grazie, la Regina della Notte sarà pure malvagia ma quel canto con tutti quegli oh oh oh ...oh oh mi attizza e fa sì che la Regina sia il mio personaggio preferito.
Un abbraccio...infernale ovvero caldo come il fuoco e buona domenica anche a te.