sabato 3 dicembre 2011

A PADOVA VOLEVO ANDARE ( racconto in 9 puntate)


1puntata

Avevo già visitato a Padova, la Cappella Scrovegni, ma Rita, una mia amica, mi aveva chiesto di accompagnarla, perchè dovendo preparare delle lezioni su Giotto, la voleva rivedere. Le giornate ora sono corte, e spostarsi in treno da Ravenna per Padova voleva dire alzarsi col buio e col freddo e ritornare allo stesso modo, ma il sacrificio non era grande, in quanto la Cappella Scrovegni lo merita ampiamente.

La Cappella degli Scrovegni, è il capolavoro di Giotto e della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità.
Un mare di blù zaffiro con scene ricche di emozioni di Dio e di uomo.
La Cappella intitolata a Santa Maria della Carità, affrescata tra il 1303 e il 1305 da Giotto su incarico di Enrico degli Scrovegni costituisce uno dei massimi capolavori dell'arte occidentale. La narrazione ricopre interamente le pareti con le storie della Vergine e di Cristo, mentre nella controfacciata è dipinto il grandioso Giudizio Universale, con il quale si conclude la vicenda della salvazione umana. Enrico degli Scrovegni , uomo pio e retto volle la Cappella per espiare l' usura del padre il quale si dice che avesse affamato mezza Padova e mezza Venezia. Così il destino volle che gli Scrovegni venissero ricordati ai posteri più che per i delitti per la grande opera d' arte rimasta. Anche se Dante mette lo Scrovegni all' Inferno tra gli usurai e sprezzante non lo degna di una parola: " guarda e passa".
Nelle immagini che vedete, potete constatare il taglio netto che Giotto fa con l' arte del suo tempo, un' arte asettica, filiforme e decorativa. Al contrario Giotto è empatico, gli angioletti sono disperati e sofferenti per la morte di Gesù;la Maddalena si strugge; e i corpi sono pesanti e grossi, Giotto mette pure in primo piano un grosso sederone e pecore ed arieti in varie pose.









9 commenti:

cosimo ha detto...

Ciao Paola,

.....dal titolo del post, nasce una domanda: ma poi a Padova ci sei andata? La risposta la troverò, gustando il racconto, man mano che passeranno le puntate.
Intanto mi sto soffermando con piacere sul tuo racconto e le immagini qui riportate, il tutto in modo magistrale.
Poi sarà bello tenere a mente le puntate precedenti, perchè sono certo, che oltre a leggere e vedere foto di affreschi nobili di arte, leggerò di un piccolo mistero. E i misteri si raccontano e si gustano a puntate!
Parlando dello Scrovegni, condivido la posizione assunta da Dante. E vorrei che ci fosse un infermo vero per gli usurai dei giorni nostri.
Buon fine settimana, mia cara Paola.
Un beso tra la nebbia, mentre qui stamani c'erano 17 gradi.

teoderica ha detto...

Caro Cosimo,
ma tu l'hai mai vista la Cappella Scrovegni?
E' un gioiello unico che lungo le scene degli affreschi presenta un fondo particolare, quel punto di blù che riesce a dare il senso dell' infinito, l' analogia è col blù di Galla Placidia a Ravenna e col blù di Yves Klein...io sotto a certi blù darei licenza di bacio e ne mando uno pure a te...ciao.

Soffio ha detto...

smak e poi ancora smak

teoderica ha detto...

Grazie Soffio...a te li ho già dati.
Buona domenica.

cosimo ha detto...

Qui stamani c'è un cielo azzurro e soleggiato, un mare blu con una spruzzatina di vento. Ingredienti giusti per far si che il tuo bacio arrivasse a destinazione.
Ciaoooo.

teoderica ha detto...

Buona domenica, Cosimo.

pietro d. perrone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pietro d. perrone ha detto...

Paolè, dovrei darti due risposte diverse.
Una per il giallo delle foglie d'autunno, che hai messo in versi nell'altro post ed una per il blu di questo Giotto.
Vediamo, cominciamo.
Il giallo delle foglie... ti regalo le parole di una vecchia canzone, famosa, ma proprio giusta:

http://www.youtube.com/watch?v=mBFHmHRK5ag

E il blu.
Dipinto di blu.

http://www.youtube.com/watch?v=t4IjJav7xbg

L'ho ricopiato un pò più giusto.

Intanto buonissima domenica,
Piero

teoderica ha detto...

Caro Piero, grazie un bacio con lo schiocco per te.
I video sono bellissimi, soprattutto quello delle foglie morte, non lo conoscevo, non conoscevo nè la canzone nè la poesia, l' intenzione, il respiro è medesimo al mio, certo con risultati più alti, molto più alti ma il pensiero è il medesimo, le foglie morte mi hanno ispirato...ciao Piero e ancora GRAZIE.