mercoledì 21 dicembre 2011

A PADOVA VOLEVO ANDARE ( racconto in 9 puntate)







7puntata



Una carellata di immagini che va dai primi secoli al Cinquecento, ciò è quello, solo un poco delle meraviglie presenti al Museo Della Città, di Rimini, che mi sono rimaste in modo indelebile nella mente.Il Museo è ospitato dal 1990 nella sede del Colleggio dei Gesuiti . Si presenta a forma di U addossato al fianco della chiesa, con un corridoio che permette l’accesso a tutti i vani. Attualmente si compone di circa 40 sale in cui sono esposte circa 1500 opere. Il cortile ospita il lapidario romano, al piano terra si può visitare la prima parte della Sezione Archeologica dedicata allaRimini Imperiale.
Tra il primo e il secondo piano si trova la Pinacoteca, seguendo un percorso cronologico. Fra gli altri capolavori sono presenti anche quelli della Scuola riminese del Trecento.
Il Museo è ricchissimo di opere quindi vi parlerò solo di quelle che ricordo e considero le più belle. Senz' altro notevole è la ricostruzione della Domus del Chirurgo , ritrovata nella vicina Piazza, risalente al II sec d. C. con tutti gli arnesi ed attrezzi del chirurgo. Incantevole è poi il tondo in pasta vitrea colorata raffigurante pesci ed assolutamente imperdibile il grande mosaico in tessere bianche e nere coi delfini e le imbarcazioni. Dalle linee pure e nitide è il pregevole Orfeo Citaredo, che io avevo già visto in una mostra a Ravenna e perciò mi è risultato caro ed amico.
E poi come non stupirsi incontrando in un grande mosaico colorato un Orfeo con la testa di Anubi?
E' la testimonianza di un gusto o di una fede per l' Egitto?
Testimonia comunque che al fascino per l' oriente non erano immuni neanche 1900 anni fa.
Un altro bel corpus di capolavori si trova al primo piano nella sala del Trecento con tavole di giotteschi, tra cui spicca Giuliano da Rimini. In un' altra sala della pinacoteca vi è poi un capolavoro " La Pietà" di Giovanni Bellini del 1500 circa che da solo vale la visita al museo: grazia, dolcezza e armonia vibrano nell' opera del pittore veneto.
Qui su questo piano del Museo vi è anche la mostra " La Sapienza risplende . Madonne d' Abruzzo" che ora visiteremo.

16 commenti:

Gianna ha detto...

Grazie per queste splendide immagini.

Ti auguro Festività sfavillanti!

pietro d. perrone ha detto...

Cara Paola, l'arte è davvero meravigliosa.
E' il miracolo degli uomini, io penso. La loro capacità di creare dal nulla qualcosa che resta per sempre.

Intanto, posso farti gli auguri di buon Natale?
Un abbraccio carissmo,
Piero

Soffio ha detto...

Ciao teo, buone giornate e buon sorriso

giardigno65 ha detto...

auguri Teodorica!!!

Gaetano Barbella ha detto...

Orfeo con la testa di Anubi, mostra quanto siano forti i legami col passato in noi. Non ce rendiamo conto ma è grazie a questi lacci, buoni e/o cattivi che siano, noi non perderemo mai la "bussola" a dispetto di chi ci distacca dalla terra per cieli impossibili da accettare. È il potere dell'amore che ha bisogno di sentire epidermicamente il calore umano "toccando terra". Ecco anche il significato riposto nelle feste natalizie.
Buon Natale, dunque cara Paola e, naturalmente, a tutti gli amici che vengono puntualmente in questo tuo blog.
Un caro abbraccio e bacio,
Gaetano

cosimo ha detto...

L'Egitto e l'Oriente, cara Paola, hanno ed avranno sempre un fascino tutto loro, anche tra altri duemila anni. Perchè tutto quello che è magnificenza non svanisce mai. E' una dote inalienabile per l'umanità.
E poi ritrovo, in una di queste opere, pure la sardella :-))
Nell'attesa della prossima imperdibile puntata, ti do un abbraccio rosso natale.
A presto e ciaooo.

teoderica ha detto...

Grazie Gianna,
Buon Natale anche a te.

teoderica ha detto...

Caro Piero...la porti un bacione a Roma.
Buon Natale a te e famiglia.

teoderica ha detto...

Un sorriso è proprio ciò che voglio per le feste...grazie Soffio, uno anche a te.

teoderica ha detto...

Grazie Antonio, anche a te mille auguri.

teoderica ha detto...

Caro Gaetano,
prima di tutto Augurissimi a te e famiglia e poi mi hai ricordato il mito di Anteo e di come gli psicologi insistano sul distacco dal cordone ombelicale, vedendo Anteo come un bamboccione. Anteo: Gigante figlio della terra, sfidò Ercole che lo abbattè tre volte, ma invano, poiché la Terra, sua madre, gli restituiva le forze. Ercole se ne rese conto, lo sollevò e, impedendogli di ricevere il respiro di sua madre, lo asfissiò...mai distaccarsi dalle origini o dal passato, ci si deve convivere...tanto c'è sempre.
Un bacio di Natale.

teoderica ha detto...

Hai visto caro Cosimo, che belle sardelle sono quei delfini?
Lo sai che i delfini, nel mito, erano un tempo degli uomini?
Ciao e un bacio rosso natalizio for you.

Raffaele ha detto...

Ciao Carissima Preziosa Teodorica..

E'proprio vero, perchè c'è stato un tempo assai remoto in cui in questa terra camminavano insieme a noi, altri esseri provenienti dalle altre radiose stelle, così come, anche se privi di memoria, è la nostra interstellare provenienza.... Siamo esseri multidimensionali, che dobbiamo in qualche modo riscoprire la nostra celata divina DEItà per manifestarla fuori con tanto Amore e se necessario anche con tanta lotta....

Sentivo un desiderio attrattivo di venire in questa tua preziosa casa virtuale, ma assai reale nei giusti sentiti ricercati percepiti sentimenti. E' anche una occasione per AUGURARTI INSIEME AI TUI IMMENSI AMORI UN SANTO RADIOSO BENEFICO BUON NATALE.... Con la speranza che possa anche arrivare nelle case dei nostri fratelli più disaggiati e meno fortunati...

Un anno ancora corre alla fine dei sui splendori così come corre per morire e poi risorgere dalle sue nascoste visibili tangibili sconfitte. Ma sempre rimane l'incancellabile traccia, l'imprinting che la sperimentata via dissemina con ogni capito o non capito piccolo o grande passo esistenziale di piccola o grande cosciente consapevolezza. E' la Vita che in questo piano esistenziale, in questo piano di coscienza, sposandosi con l'inesorabile illusorio tempo lineare, nel circolare tempo, collassando su se stessa, condensa e si dispiega come un telo bianco in tutto ciò che da qui chiamiamo Spazio. Spazio assai necessario su cui scrivere le proprie armoniche e/o distoniche note musicali fino a raffinare ogni suono per quelle richieste ottave maggiori. E' quasi un continuo partorire per poi rinascere con tanto travaglioso cosciente morire per tanto incosciente necessario vivere. E' quella sempre giusta strada maestra che sempre si mostra attrattiva per accogliere tantissimi esseri inconsapevoli che sperimentano la scala evolutiva. Ma è anche vero che tantissimi Angeli/Daimon e Maestri, per tantissimi necessari equilibranti affini attrazione, giungono da ogni parte del creato per seguire i passi degli uomini. Angeli Daimon e Maestri Indefinibili che da sempre sacrificano la loro infinita coscienza cosmica assai più elevata, scegliendo questa piccolissima infinitesima necessaria terra, come umile battagliosa / contrastante / frapposta dimora comparativa, ma soprattutto per essere un vivo reale trampolino di lancio, affinché prima o poi possa affluire quella maggiore celestiale luce nel cuore duro cieco e sordo degli uomini.

Insomma..... dopo queste sentite sincere giuste/ingiuste strane parole....... Che sia questo il tempo del tanto atteso SANTO NATALE che attraverso le Sante Stellari Diamantine Divine Spirille, ci permetterà finalmente di vedere il sole di mezzanotte attraverso il nostro stesso celato radioso sole interiore.... Affinché quella divina innata celata e mai nascosta radiosa luce dell'anima possa finalmente mostrarsi fuori con tanto amore e soprattutto con tanta Sentita Percepita Capita Compassionevole Consapevole Cosciente Coscienza/Conoscenza INTERIORE.

teoderica ha detto...

Caro Raffaele,
GRAZIE della tua visita e dei tuoi auguri che io accetto come un mantra benefico, ti farà piacere sapere che molto spesso dico la preghiera dell' Angelo Custode, era la mia preferita da piccola ed ora l' ho riscoperta...a te e famiglia un caldo abbraccio.

pulvigiu ha detto...

Che il suono melodioso delle campane
annunci la nascita del Signore e che
oltre la collina un raggio di luce porti:
gioia dove c'è dolore,
salute dove c'è malattia,
amore dove c'è odio e
tanto calore al tuo cuore...

Buon Natale e felice 2012 da Giuseppe.

teoderica ha detto...

Buon Natale e felice 2012 anche a te Giuseppe.