venerdì 1 giugno 2012

PERCHE' HO SCELTO IL PAPAVERO



Ho messo come immagine nel blog la rappresentazione del bellissimo, ma che appassisce subito, papavero...perchè?
Dovete sapere che io mi esprimo con ciò che la coscienza/inconscio mi stimola...allora perchè il papavero?
Cosa simboleggia il papavero?
Per la loro precoce decadenza e anche per le loro proprietà allucinogene, i papaveri, nel linguaggio dei fiori, sono considerati i paladini dei sogni premonitori e anche delle sorprese.
Il papavero è largamente diffuso in Italia, fiorisce in primavera da aprile fino a metà luglio, cresce spontaneamente e crea un colpo d'occhio stupefacente fra le messi verdi del grano.
Petali e semi possiedono leggere proprietà sedative, infatti il papavero è parente stretto del papavero da oppio, da cui si estrae la morfina.
Per queste sue caratteristiche si realizza un infuso (con 4 o 5 petali per tazza) che viene spesso somministrato ai bambini prima di andare a letto per indurre loro un sonno migliore.
Il papavero è usato anche in cucina, il cespo di foglie che si sviluppa attorno alla radice all'inizio della primavera, quando la pianta è ancora poco sviluppata ed è lontana dalla fioritura, viene consumato lessato ed eventualmento saltato in padella.
I papaveri, nel mondo anglosassone, sono tradizionalmente dedicati alla memoria delle vittime sui campi di battaglia della prima e della seconda guerra mondiale. Ad esempio, in Gran Bretagna, nel Remembrance Day, tutti portano un papavero rosso all'occhiello.
Ma già in precedenza, si narra che Gengis Khan, l'imperatore e condottiero mongolo, portasse sempre con sé dei semi di papavero che spargeva sui campi di battaglia dopo le sue vittorie, in ricordo e rispetto di coloro che vi erano caduti con onore. A questo si ispirò il cantautore Fabrizio De André per i versi della sua notissima canzone "La guerra di Piero".
Anticamente era il simbolo del sonno che conduce all’oblio. In questo senso il sonno è legato alla morte spirituale, che è il passaggio dell’iniziato da un livello profano a uno stato superiore, di risveglio a un nuovo inizio. Il dio Morfeo, nella mitologia Greca, è il dio del sonno, veniva infatti rappresentato con un fascio di papaveri fra le braccia. IL papavero è anche associato al simbolo del potere. Infatti chi di noi non ha mai detto "gli alti papaveri della politica". Questo fatto è da ricollegare ad una antica leggenda che ha come protagonista Tarquinio il superbo, uno dei re di Roma. Si narra infatti che Tarquinio il superbo per far vedere al figlio il metodo migliore per impossessarsi della città di Gabi fece buttare giù con un bastone i papaveri più alti del suo giardino che significava che si dovevano prima distruggere le più alte cariche, le persone più importanti ed autorevoli.
Nel linguaggio dei fiori il papavero simboleggia invece l'orgoglio sopito.

Ed ecco che posso tirare il filo, dopo la battaglia persa, l'orgoglio sopito, non quello altero, cioè la forza dell'umiltà, mi hanno permesso di rialzarmi e le mie doti "premonitrici" e le sorprese mi hanno ridato la bellezza intensa del papavero.

immagine di Teoderica

8 commenti:

Soffio ha detto...

sono sempre stato affascinato dai papaveri anche se da bambino mi raccomandavano di non mettere nulla di loro in bocca. Mi colpiva il colore e la fragilità

cosimo ha detto...

Cara Paola i papaveri rossi si muovono come le onde del mare sull'accarezzare della brezza o del vento. Tra un po' li vedrò anche tra igirasoli, così parleranno dei colori primari dell'alba e del tramonto, portando pensieri unici ed emozionanti. Il papavero, anche se nasce spontaneo è indice non solo di fertilità di quel terreno, pure di carezze amorevoli che il terreno desidera. Guardo un papavero rosso e penso al rossore delle gote per la timidezza, che fa rima con purezza. Infine sono felice per te, per l'ultima considerazione che ci porgi. Complimenti!!!
Buon fine settimana di mare e papaveri rossi.
Un beso.

teoderica ha detto...

Caro Soffio proprio ciò che è capitato a voi, la vita improvvisamente vi ha reso fragili...ma ci sarà un'altra primavera.
Un abbraccio.

teoderica ha detto...

Cosimo mi hai fatto un commento come una poesia...ma come fai ad essere così ottimista e solare?
Ciao.

Gaetano ha detto...

"...i papaveri, nel linguaggio dei fiori, sono considerati i paladini dei sogni premonitori e anche delle sorprese...»

Mi sono ricordato del mio commento al post del 27 aprile 2012, «PRESENTAZIONE DEL MIO ROMANZO DIANA DA GHIBULLO EDIZIONI DEL GIRASOLE»

«E tu Kate che stai sognando cosa ti aspetti al risveglio?» e poi verso la conclusione:
«Altro segno, quello del blog stesso, "Il forum di Teoderica". Um papavero in mezzo al campo, quasi una vivificante macchia di sangue: altro emblema di una verginità infranta o/e sacralizzata? Morte e vita che per un attimo sono uniti e immortalati attraverso la natura.»
E tu, nel rispondermi convieni sull'atto sacrificale dicendo: «Chissà se Kate sarà capace di fare come Giuditta, in fondo la vera figlia dei fiori è lei, a lei è più consono l'essere sacrificata che sacrificare Oloferne.»
Buona conclusione per una felice domenica,
Gaetano

teoderica ha detto...

Gaetano, caro, ti pensavo e tu sei arrivato,che bello!
Chissà se ...il chissà(Esprime incertezza, dubbio, perplessità, vaga speranza)è qui anche rafforzato dal se ( se il destino lo permette)perchè credo che un po' sarà la nostra indole, il nostro volere/potere ma un bel po' è l'ambiente, gli altri e le cose/caso che accadono a determinare gli eventi e Kate starà facendo come il papavero, si piega fragilmente al vento e resiste.
E comunque ti pensavo e sei giunto, non è che le mie scariche elettriche dei neuroni, siano giunte a Brescia?
Un abbraccio forte,elettrico.

Nidia ha detto...

Ciao Teodorica,
passavo e di qua e mi sono fermata volentieri a leggerti. Ho un'amica papaverina, praticamente lei e i papaveri vivono in simbiosi:-) Le segnalo questa tua pagina gradevolissima ed interessante, ciao

papavero di campo ha detto...

grazie all'amica Nidia sono qua a bearmi della bella immagine di papaveri e a leggerti..imparando qualcosa..l'orgoglio sopito..
anch'io mi sento ingaggiata ad attribuire al papavero ogni sorta di sentimento, col papavero mi prendo tutta la confidenza possibile..siamo ormai in una liason d'amour!
grazie delle tue note affettuose al papavero che mi autorizzano ad indirizzarti un complice abbraccio papaverino!
laura