lunedì 25 giugno 2012

A PENNABILLI C' E' L' ANGELO COI BAFFI

Pennabilli è un incantevole paesino nell' entroterra di Rimini.
Ritrovamenti archeologici fanno risalire i primi insediamenti umani nel territorio di Pennabilli all'epoca etrusca e romana. Durante le scorrerie barbariche della metà del I millennio d.C., le due alture impervie su cui sorge il capoluogo (ora chiamate "Roccione" e "Rupe"), servirono da rifugio alle popolazioni stanziate nei dintorni e lungo il fiume Marecchia. Ebbero così origine le comunità di "Penna" e "Billi" i cui toponimi (l'uno derivante dal latino "Pinna", vetta, punta, l'altro da "Bilia", cima tra gli alberi) fanno riferimento alla caratteristica conformazione dei due colli. Secondo un'altra teoria "Billi" deriverebbe, invece, dal nome del dio etrusco del fuoco "Bel", venerato in un tempio divenuto, in era cristiana, chiesa di San Lorenzo (martire del fuoco).
Nel 1004 un discendente della famiglia Carpegna soprannominato "Malatesta", forse perché testardo e scapestrato, cominciò la costruzione della rocca sul Roccione: era la nascita del celebre casato che, sceso da Penna prima a Verucchio e poi a Rimini, avrebbe assoggettato tutta la Romagna. L'unione con il vicino castello di Billi avvenne solo nel 1350 con la posa della "pietra della pace" nella piazza del mercato sorta tra i due nuclei abitati. Il nuovo comune passò più volte sotto l'influenza dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio. Nel 1572, con il trasferimento della sede vescovile da San Leo, papa Gregorio XIII lo insignì del titolo di "Città". Pennabilli è tuttora sede della diocesi di San Marino-Montefeltro.
E' da ricordare la venuta, il 15 giugno 1994, del XIV Dalai Lama in occasione del 250° anniversario della morte del cappuccino Orazio Olivieri nativo di Pennabilli e missionario nel Tibet. Dal 1970, ogni anno nel mese di luglio, presso palazzo Olivieri si tiene la Mostra del Mercato d' Antiquariato una delle più qualificate rassegne italiane.

La Cattedrale, il Santuario di Sant'Agostino con il monumento della Madonna delle Grazie, il Convento delle Agostiniane, la Chiesa e l'Ospedale della Misericordia, sono beni culturali che ancor oggi possiamo ammirare.Ma ciò che rende unico il borgo arroccato nell' entroterra riminese è qualcosa di più attuale.
Pennabilli è intrisa dalla poetica di Tonino Guerra. Il Maestro ha creato angoli magici in cui si evoca la storia e la memoria, così possiamo trovare:
" L' Orto dei frutti dimenticati" che consiste in una "raccolta" di alberi da frutto appartenenti alla flora spontanea delle campagne appenniniche, presenti nei vecchi orti delle case contadine ma che oggi non sono più coltivati.
"IL Santuario dei Pensieri"
è un luogo di meditazione vagamente orientale e molto suggestivo. E' stato realizzatocon sette enigmatiche sculture.
"La Strada delle Meridiane"
dal 1991 il centro storico di Pennabilli si è arricchito di 7 meridiane artistiche collocate lungo un itinerario che attraversa tutto il borgo di Penna.Le sette meridiane rappresentano i diversi metodi con cui si è misurato il tempo nei vari secoli: quelle ad "ore europee o oltramontane" suddividono il tempo nello stesso modo che ancora oggi noi usiamo (ventiquattro ore di cui la dodicesima coincide con il mezzogiorno); quella ad "ore planetarie o ineguali" divide il giorno dall'alba al tramonto in dodici ore delle quali la sesta rappresenta il mezzogiorno (da cui il detto "fare la siesta", ovvero il riposino dopo il pasto), quella ad "ore italiche" (che conta le unità temporali a partire dal tramonto) ci permette di individuare con un semplice calcolo quante ore di luce restano dal momento in cui viene consultata.
"Il Giardino Pietrificato"
alla base di una torre millenaria a base quadrata che domina la Valmarecchia, di Pennabilli, nel 1992 sono stati collocati sette "tappeti" in ceramica artistica, opera di Giovanni Urbinati, dedicati da Tonino Guerra ad altrettanti personaggi storici passati nella valle: fra cui Giotto, Dante ed Ezra Pound.
"L' Angelo coi Baffi" costituito da un'unica installazione multimediale, illustra la delicata storia di un angelo "che non era capace di far niente".


L' Angelo coi Baffi


C'era un angelo coi baffi
che non era capace di far niente
e invece di volare attorno al Signore
veniva giù nel Marecchia
dentro la casa di un cacciatore
che teneva gli uccelli impagliati
in piedi sul pavimento di un camerone.
E l'angelo gli buttava il granoturco
per vedere se lo mangiavano.
E dai, e dai
con tutti i Santi che ridevano dei suoi sbagli
una mattina gli uccelli impagliati
hanno aperto le ali
e hanno preso il volo
fuori dalle finestre dentro l'aria del cielo
e cantavano come non mai.

Tonino Guerra




immagine: Pennabilli di Teoderica

8 commenti:

cosimo ha detto...

Più che immagine di Paola Tassinari direi opera....complimeti!

Anch'io ho avuto per 40 anni i baffi, forse ero un angelo?
Sono di corsa, cara Paola, un trasporto da Firenze a Lucignano.
Un besoooo.

hector49 ha detto...

che barba, che noia, io continuo a scrivere cose sublimi e d'estate potrò partorire.Meraviglie. e tu continua a mangiare polenta mi raccomando!!! ciao dall'odio che scaturisce dall'amore

hector49 ha detto...

Paola ti strapazzo a volte, e te lo cerchi, però sappi che hai toccato il mio muro di un adolescente esibizionista, puro perciò matto, matto perché creativo. Non posso imitare gli adepti del tuo blog, e questo lo sai, però ti guardo magari da lontano, odio i blog, le parole vuote, i twitter, i feisbuk, troverò sempre, anche se lavoro come un matto, appunto, il mio Brullo nel cielo. Anche se solo con uno sguardo come Dante vide dio o semplicemente se stesso. Saluto la geologa, antropologa, barista, tutto, e la bambina triste che è in tutti noi, specialmente in te o in me, cantori di una Romagna diversa e perciò inimitabile ciao

hector49 ha detto...

ti ho scritto altre cose ma me l'hanno cancellate uff ciao

teoderica ha detto...

Cosimo 40 anni di baffi credo che possano bastare, poi meglio essere un po' cattivi.
Ciao.

teoderica ha detto...

Ti comunico che barista non lo sarò più...ciao Ettore adorabile scontroso.

Unknown ha detto...

A proposito delle "sette meridiane" ! Sono nata il 21 luglio 1936 alle "sette meridiane" ! confesso che non ho mai saputo se le "sette meridiane" sono quelle prime di mezzogiorno oppure quelle corrispondenti alle sette del pomeriggio !
Qualcuno puo' darmi questa informazione ? Grazie mille !
Delia Gemmiti alias " rolly36ify" (YouTube) Google+

rolly36ify ha detto...

A proposito delle "sette meridiane" ! Sono nata il 21 luglio 1936 alle "sette meridiane" ! confesso che non ho mai saputo se le "sette meridiane" sono quelle prime di mezzogiorno oppure quelle corrispondenti alle sette del pomeriggio !
Qualcuno puo' darmi questa informazione ? Grazie mille !
Delia Gemmiti alias " rolly36ify" (YouTube) Google+