lunedì 4 giugno 2012

NELLA BOCCIA DI VETRO TROVI SANT' AGATA FELTRIA

Sant' Agata Feltria è un antico borgo dominato da uno sperone roccioso su cui si erge imperiosa la Rocca, fa parte dell' entroterra di Rimini.
Attorno al 600 d. c. , in seguito ad una frana si staccò dal monte Ercole una roccia di arenaria, qui fu costruita una chiesa nell' VIII secolo dedicata a Sant' Agata.
Secondo la leggenda Sant' Agata, assieme a San Marino e a San Leone risalivano il corso del fiume Marecchia in cerca di un luogo adatto alla preghiera. San Marino si fermò sul Monte Titano, San Leone sul Monte Feltro e Sant' Agata sul Monte Perticara.
Molto probabilmente il paese fu fondato dai Goti.
Il signore che più vi impresse la sua memoria fu Uguccione della Faggiola ( 1250/1319) citato da Dante e ricordato nelle cante popolari come il "Veltro ghibellino"
Oltre alla Rocca col suo museo, da non perdere la visita al Teatro Mariani che è un raro esempio di teatro antico realizzato interamente in legno. Fu edificato nel 1723 e pur nelle sue ridotte dimensioni ha sempre suscitato l' ammirazione di uomini di cultura e di appassionati della musica. Qui nel 1993 Vittorio Gassman tenne le sue recite dantesche, trasmesse poi per intero dalla RAI.
Il caratteristico borgo conserva perfettamente altri monumenti di valore, oltre a passeggiate che godono viste amene e sapori che stuzzicano il palato. Da non perdere la passeggiata delle Fontane d' arte: la Chiocciola ( di Tonino Guerra) , la Luna nel pozzo e le Impronte della memoria. Non perdete la via Battelli,dove troverete il vicolo del Bacio caratteristico e strettissimo vicolo, meta di incontri amorosi e luogo sul quale aleggiano varie leggende.
Nel mese di ottobre si tiene la Fiera del tartufo bianco.
Nel mese di dicembre si trasforma nel paese di Babbo Natale con zampogne, slitte, mercatino artigianale, renne e campanelli, sembra uno di quei paesi di fiaba che si trovavano dentro alle bocce di vetro, quelle bocce che bastava capovolgere perchè scendesse la neve.


immagine di Teoderica

2 commenti:

cosimo ha detto...

Le bocce che ci incantavano, e non sapevamo mai se fosse acqua o chissà chè. Carissima Paola, leggo e rileggo la tua descrizione dei posti e più vorrei essere li, e poi il vicolo del Bacio, emoziona già a sapere che esiste.
Complimenti per questo dipinto di territorio romagnolo!
Buona settimana di mare e di baci di sole!

teoderica ha detto...

Caro Cosimo siamo ormai in periodo di vacanza e quindi propongo luoghi della mia ospitale Romagna...se vuoi venire...
:)