lunedì 17 settembre 2012

CALENDULA MON AMOUR



La Calendula è conosciuta anche con il nome di Fiorrancio e costituisce una pianta erbacea annuale o perenne con foglie verdi e fiori gialli o arancioni. Il nome scientifico della suddetta pianta è Calendula officinalis.

La calendula è un fiore povero, si trova un po' daperttutto e può essere coltivata anche in terreni aridi , non necessita di fertilizzante ed ha una fioritura abbondante e luminosa .

La calendula va seminata in marzo e vi regalerà una miriade di rosette gialle e arancioni. ( poi raccogliete i semi in un sacchettino di carta e il prossimo anno li seminerete, come vedete è un fiore generoso e di poca spesa)

Un fiore di vita, ma anche di morte, questo nascere e morire , perchè di sera la calendula chiude lo sfarzo delle sue corolle, proviene forse da una leggenda.

Adone, quando la madre venne trasformata in albero fu adottato da Afrodite. Questa però, turbata dalla sua bellezza, lo chiuse in una cassa affidandolo a Proserpina, la signora degli Inferi che, anch’essa colpita dall’avvenenza del giovane, non glielo volle più restituire.
Zeus tentò di porre fine al contrasto : Adone doveva passare parte dell’anno con Afrodite nel mondo dei vivi e parte con Proserpina in quello dei morti. Il passaggio tra i due mondi era segnato da una ferita di cinghiale , dal cui sangue che bagnava la terra crebbe questo fiore.

Una versione un po’ diversa della storia, narra che la calendula nacque dalle lacrime che ogni anno Afrodite versava nel veder ‘morire’ Adone trafitto dal cinghiale. Da queste lacrime nasceva il fiore, destinato a consolarla per tutto il tempo che Adone sarebbe stato lontano: perciò nel linguaggio delle piante la calendula significa ‘consolazione’
E per finire vi dico che è anche una pianta officinale con proprietà antinfiammatorie, antiscettiche ed emollienti, si ricava anche un vino per mantenere la cavità orale in ottimo stato.
In cucina si usa, foglie e fiori, per insalate e minestre, i boccioli si possono conservare sotto sale e poi usati al posto dello zafferano, mentre i fiori possono essere conservati nel congelatore ed utilizzati per decorare i dolci.
Questo è il mondo meraviglioso di un piccolo ed umile fiore.



immagine di Teoderica

14 commenti:

hector49 ha detto...

Mon non mom. l unico errore ripetuto di 1 gran dama

teoderica ha detto...

Lo sai che l'errore non l'ho trovato, nonostante la tua segnalazione...ho una confessione da farti, quando sbaglio, in qualsiasi cosa,dico...va bene lo stesso, anzi il difetto esalta la bellezza :)sono autoconsolatoria e funziona.
Ciao Ettore.

cosimo ha detto...

Cara Paola, il post è come sempre di alto valore informativo e culturale. Sai spaziare con dovizia dalla notizia di tutti giorni al collegamento con la mitologia. La tua opera sulla calendula mi porta agli occhi pure i girasoli. Altra pianta e fiore utile all'uomo. Complimenti massimi!
Inoltre condivido il tuo "il difetto esalta la bellezza". Vale pure per tutto e per tutti. In tempi così carichi di media, il difetto viene pure creato ad arte. Assolutamente meglio quello voluto dall'imponderabile. Ed il tuo, in questo post, è proprio nato così.
Poi da meridionale vicinissimo al basso mediterraneo, al levante ed al nord Africa, faccio il tifo per la calendula, perchè prevalentemente natia proprio di queste terre, Marocco in primis.
Dalla calendula ho ricevuto, nel tempo, alcuni benefici.
Un beso fiorrancio.

teoderica ha detto...

Caro Cosimo, sempre gentile tu sei, mi riempi di elogi ed aumenti la mia autostima...speriamo non mi monti la testa e non diventi come un politico di mia conoscenza, il quale essendo bassino e megalomane è chiamato a sua insaputa: " spanna montata".
Ciao.

teoderica ha detto...

Ho trovato l'errore, era nel titolo.

pietro d. perrone ha detto...

mi piace....
"spanna montata"!!!!!!!!!!!!
Meraviglioso!!

Un abbraccio,
Piero

teoderica ha detto...

...andrebbe bene anche per un certo politico nazionale :)
Ciao Piero

Soffio ha detto...

Teo....parlaci di vita, quella materiale, carnale, fatta di sangue.

hector49 ha detto...

Differenza tra pugliese e romagnolo. in romagna ci si ammazza. qui hanno i loro tempi sono da un po nel gargani ce poco lavoro molta vita e qualche prezzo onesto. i gagganici hanno i lori tempi eccezziunali un po lenti. mi ha colpito lo spazio enorme e desertico all uscita dell autostrada. altra che pianuro padanno cezziuonalu. ciau domani saro al salento

cosimo ha detto...

Nenz ou piatt de ris paten e cozz paur Bolt, de strascinett ch le cime d' rap o nu calzon ch le pisc fritt's 'n vè chien chien (davanti ad un piatto di riso patate e cozze, di strascinati con le cime di rape o un calzone ripieno di pesce fritto), pure Bolt va pianissimo), e paur nenz a na bella femmen dogn e munn (e pure davanti ad una bella donna proveniente da una qualsiasi località del mondo).

hector49 ha detto...

E che il mangiare non e la mia priorita. mangio meglio a rimini. at salut (ti saluto)

cosimo ha detto...

A rimini forse oltre il 60% di chi cucina è pugliese o meridionale in genere. E saper mettere insieme cucine di posti diverisi è un'arte. Mangiare è o deve essere solo necessità di vita.
Saluto.

teoderica ha detto...

Caro Soffio, siamo ancora in estate non è ancora tempo...la cicala non è ancora morta.
Ciao.

teoderica ha detto...

Ettore e Cosimo sono piacevolmente stupita del vostro inizio di ...dibattito dialettale.
Ciao a tutti e due.