domenica 4 novembre 2012

LAMIA IL PRIMO VAMPIRO E LA VITTORIA DEL PATRIARCATO


Nella mitologia esistono demoni femminili che possono essere considerate figure vampiriche perchè anche loro assetate si sangue.
Figure in parte umane e in parte animalesche, rapitrici di bambini, per nutrirsi del loro sangue e della loro carne.
Sono le lamie.
Lamia secondo il mito era stata una bellissima regina della Libia che aveva avuto da Zeus il dono di togliersi e rimettersi gli occhi a proprio piacere.
Attirò su di sé la rabbia di Era gelosa, che si vendicò uccidendole i figli avuti da Zeus.
Lamia, lacerata dal dolore, diventò un mostro, aveva però la capacità di mutare aspetto e di divenire bella per sedurre gli uomini allo scopo di berne il sangue. In altre versioni , divorava i bambini delle altre madri, succhiando il loro sangue.
Rimase malevola anche nel Medioevo e nel Rinascimento: era divenuta la strega.
Altra caratteristica che accomuna le lamie ai vampiri è la capacità di trasformarsi in uccello notturno.
L'identificazione della lamia coi riti di sangue e la stregoneria è un dato che forse risale alla preistoria, quando la scoperta del sanguinamento mensile femminile, cui la donna sopravviveva, sangue che era finalizzato alla fertilità, rendeva le donne detentrici del potere di morte/vita, forse creare la lamia fu il simbolo della  vittoria della società patriarcale su quella matriarcale.
L'origine di questa figura va probabilmente ricercata nell'archetipo della dea della notte o dea-uccello. La connessione con la notte (per associazione: magia, soprannaturale, mistero, ma anche morte, fenomeni inspiegabili e così via) spiega, almeno in parte, l'ambivalenza di sentimenti nei confronti della lamia.
C'era un modo per catturare la lamia, ad esempio, ve n'era uno secondo cui bisognava cospargere le panche della chiesa di sale grosso: quelle streghe che, nascondendo la propria vera natura si fossero sedute fingendo di presenziare alla cerimonia religiosa, sarebbero inevitabilmente rimaste attaccate alle panche.
La lamia che vi mostro nella foto, proviene proprio da una chiesa, precisamente da San Giovanni Evangelista a Ravenna, è una lastra mosaicata del XIII secolo, oggi esposta su un pannello musivo, un tempo facente parte del pavimento della chiesa.




15 commenti:

cosimo ha detto...

Le lamie vivono anche oggi, e non solo di notte, anzi forse di più di giorno. Non è forse una Lamia il pedofilo?.. Non era una lamia la Chiesa quando parlava e scriveva dei comunisti russi che mangiavano i bambini o quando, oggi, parla di divorzio e/o procreazione fuori dal matrimonio? Non sono lamie coloro che usano la finanza per impoverire i molti?..Non sono lamie un grandissimo numero di politi e tutti i partiti politici?..Non sono lamie pure alcuni parenti in presenza di ogni tipo di proprietà?..Non sono lamie coloro che usano il web con la capacità di mutare aspetto e di divenire belli a scopo di bere altro tipo di sangue, da quello degli adulti a quello dei/delle ragazzini/e, fino a quello dei neonati?
La lamia che tu mostri è davvero una bella opera d'arte su lastra. Dal vero, ne ho visto una simile.

Cara Paola, un beso e buona domenica :-))

teoderica ha detto...

Caro Cosimo tu offri ogni tipo di Lamia, ma non spieghi come fare a combatterla, non credo che il sale grosso basti :)
Ciao e buona domenica.
Paola

Soffio ha detto...

guarda caso ho ascoltato di Lamia la notte delle streghe

nella ha detto...

Armiamoci di sale grosso mia cara...
Ricordo questo mosaico nella meravigliosa Ravenna...
Un abbraccio!

cosimo ha detto...

.....suggerisco: estirpare proprio come si fa con l'erba che impedisce la fioritura.
:-)

teoderica ha detto...

Sai Cosimo, una volta per estirpare un'erbaccia, ho preso il colpo della...strega :)

teoderica ha detto...

Ma tu Soffio non hai paura delle streghe...le psicanalizzi e le rendi innocue :)

teoderica ha detto...

Cara Nella,
sono piacevolmente stupita che tu conosca questo mosaico, che pochi ravennati conoscono.
Sai che forse mi hai dato un'idea? Questo è per me un periodo nero, proverò a mettermi in tasca un granello di sale grosso :)

cosimo ha detto...

..perché non ti ha dato una mano...il folletto :-)

teoderica ha detto...

...un folletto del bosco?

civettacanterina ha detto...

Mi associo a Soffio, pare esista una Lamia scolpita nell'abside del nostro Duomo, non appena toglieranno le impalcature del restauro la fotograferò e la pubblicherò. Spero di arrivare prima di Soffio!
Buona notte - Teoderica - almeno a te - io sono ben sveglia

cosimo ha detto...

...un folletto di prato :)

hector49 ha detto...

Io ho abiurato la chiesa perché bisogna mangiare il corpo e il sangue di Cristo. Sono contrario alle Lamie.

teoderica ha detto...

Rispondo solo ora perchè sono rimasta una settimana senza internet.
Ciao.

teoderica ha detto...

Attento alle lamie sono le femministe di ieri.
Ciao Ettore.