mercoledì 28 novembre 2012

CHI ERA COSTEI?


All'entrata del secondo cerchio Minosse accoglie i peccatori e, dopo averli costretti a confessare le loro colpe, indica loro la punizione divina avvolgendosi la coda intorno al corpo un numero di volte corrispondente al numero del girone infernale al quale li invia. Siamo al V canto, al girone dei lussuriosi è il canto di Paolo e Francesca, dell'adulterio e della morte violenta dei due che commuovono Dante al punto di fargli perdere i sensi. La prima anima che Dante incontra è la regina Semiramide, chi era costei?

«La prima di color di cui novelle
tu vuo' saper», mi disse quelli allotta,
«fu imperadrice di molte favelle.
A vizio di lussuria fu sì rotta,
che libito fé licito in sua legge,
per tòrre il biasmo in che era condotta.
Ell'è Semiramìs, di cui si legge
che succedette a Nino e fu sua sposa:
tenne la terra che 'l Soldan corregge.
Dante la cita tramite fonti che la vogliono addirittura dedita all'incesto col figlio ed anzi promulgatrice di una legge affinchè l'incesto non fosse proibito, oltre accusarla dell'uccisione del marito per mano del suo amante. Altre fonti però la descrivono come una novella femminista, la quale dopo la morte del marito prese in mano le redini del Paese e con mano salda e ferma riuscì guidarlo fra i marosi della politica e della guerra
Spesso è raffigurata con la sua lunga chioma perchè si dice che mentre li stava sistemando arrivò la notizia dell'arrivo del nemico, Semiramide senza perdere tempo si avviò coi capelli sciolti alla battaglia.

Semiramide( 800 aC circa) molto probabilmente fu una donna di immenso valore e grande coraggio nelle imprese e nell'esercizio delle armi. Fu sposa del re Nino, che diede il nome alla città di Ninive . Egli conquistò la grande Babilonia, i vasti territori degli Assiri e molti altri paesi. Questa donna era ancora molto giovane quando Nino venne ucciso da una freccia, durante l'assalto a una città. Dopo aver celebrato solennemente il rito funebre la donna non abbandonò l'esercizio delle armi. Era così temuta come guerriera, che non solo mantenne i territori già conquistati ma, alla testa di una grande armata, mosse guerra all'Etiopia, contro cui combatté con ardimento, conquistandola e unendola al suo impero. Da lì partì per l'India e attaccò in forze gli Indiani, ai quali nessuno aveva mai osato dichiarare guerra, li vinse e li soggiogò. In seguito arrivò a conquistare tutto l'Oriente, sottomettendolo alle sue leggi.


immagine di Teoderica


5 commenti:

cosimo ha detto...

Bella, molto bella la tua opera, giusta cornice per il post. Complimenti Paola:-)
Dante coi suoi gironi anticipa i tanti "Dante" di oggi. Ovvero i vari Travaglio, Santoro, Costamagna, Lerner, Paragone.
Comunque, sempre w la donna :-)
Un beso.

cosimo ha detto...

...naturalmente, i soggetti sopra citati, non sono i degni continuatori di Dante.

teoderica ha detto...

Ti prego di non parogonare Dante a quelle persone che hai citato, anche se poi metti una postilla nel secondo commento...Dante era un politico arrabbiato e militante che ha pagato sulla pelle le sue idee, questi di oggi fanno i gagà con le loro idee che non sono certo alte come quelle del Sommo Poeta...che aveva il cuore francescano e la testa di un domenicano.
Grazie per gli elogi che mi fai...un bacetto.

pietro d. perrone ha detto...

V^Bello questo post.
Stai entrando in un campo meraviglioso.
Continua, sarà il racconto di storie straordinarie.

Un abbraccio,
Piero

teoderica ha detto...

Grazie Piero, avrò altri post dedicati alle donne...appena avrò ucciso un po' di virus verrò a trovarti.
Uno strabbraccio.