martedì 31 dicembre 2013

LA STELLA DI NATALE E' UN FIORE CHE PARLA



 Qualche settimana prima di Natale, mentre già penso al pranzo della ricorrenza, mi aggiro col carrello fra le corsie del supermercato, non posso non stupirmi del rosso acceso delle stelle di Natale, per me importanti  e irrinunciabili per festeggiare  il periodo natalizio.
Questa pianta  che invade le corsie dei grandi magazzini, anche se ormai venduta  a pochi euro, rimane bella  da morire, emblema che smentisce la credenza ormai intrinseca in noi...che una cosa più costa più vale.  
 La stella di Natale è una pianta tropicale ed ha poco da spartire col gelo dell'inverno, ama  il caldo e  lo testimonia con l'opulenza rosseggiante delle sue foglie che evocano scenari roventi e lussureggianti...forse anche per questo la amo, mi ricorda l'estate che non c'è...ma arriverà.
In inverno dell'estate si ricorda solo il caldo accarezzevole, le giornate lunghe  e i  leggeri vestiti da indossare, la canicola è dimenticata.
La  stella di Natale, il cui nome botanico è poinsiettia, era coltivata dagli Indios e dagli Aztechi, che la conoscevano col nome di "Cuetlaxòchitl" e la consideravano simbolo di purezza, i primi europei che la videro furono gli spagnoli di  Cortés.
Gli Aztechi credevano ad una leggenda secondo la quale alcune gocce di sangue di una dea, morta per amore, si riversarono sulle  foglie della  poinsettia, regalandole il magnifico colore che anche noi ancora apprezziamo.
Le sue foglie rosso fuoco significano l'amore verso il prossimo ed anche  fede illimitata.
Le radici di questa simbologia risalgono ad una leggenda messicana, che narra che in una notte di Natale una bambina di nome Lola era in chiesa ed ammirava i doni che le persone più ricche portavano all'altare.
Lola soffriva di non poter fare altrettanto e piangendo chiese a Gesù cosa potesse fare per dimostrargli il suo amore.
D'improvviso una voce, che proveniva da una grande luce, le suggerì di uscire, di raccogliere un fascio di sterpi e di erbe qualsiasi e di portarlo in chiesa deponendolo sull'altare.
La bimba corse a raccogliere gli  stecchi e, portatili in chiesa, li vide trasformarsi in rami che sulle sommità portavano delle meravigliose  stelle rosse, il dono più bello per Gesù era il suo.
Questa pianta divenne popolarissima anche in Italia dalla notte di un Natale di circa due secoli fa, quando venne usata per adornare la Basilica di San Pietro;  in America ha un giorno ad essa dedicato: il 12 di dicembre, in Francia, dove è nota come la stella d'Amore, viene  regalata anche per la  festa della Mamma. 

 Auguro a tutti voi un Anno Nuovo rosso fuoco come l'amore 

 immagine di Teoderica

 



4 commenti:

cosimo de bari ha detto...

Beh stelle di natale sono pure i tuoi post; lanciano pensieri, ricerche, riflessioni. Proprio come fanno i tuoi romanzi.
Augurissimi Paola, per un anno 2014 rossofuocoesplosivoooooo!

paola tassinari ha detto...

Auguri a te Cosimo... il mio Anno sarà rosa, questo il colore che ho scelto :)

pietro d. perrone ha detto...

Ehi, Paolè, volevo farti gli auguri di buon anno!
Speriamo in un 2014 ottimo!
O anche di più.
Poi, ci dovremo prendere, certo, quello che verrà, ma almeno noi aspiriamo al meglio!
Un bacio.
Piero

paola tassinari ha detto...

Ma grazie Piero, sei carinissimo smack!
Tanti auguri anche a te