martedì 21 gennaio 2014

ARCHETIPI DELLA SAGA ARTURIANA

LA FATA

Due o tre sono le figure, che rivestono questo ruolo e spesso si confondono fra loro: La Dama del Lago ( Viviana o Nimue) e Morgana. Sono entrambe manifestazioni delle antiche dee celtiche dei corsi d’ acqua ed entrambe possono essere ora amichevoli ora ostili. La Dama del Lago alleva Lancillotto, aspira ai poteri di Merlino e sfruttando l’infatuazione per lei da parte del vecchio mago riesce a sottrarglieli. Dona Excalibur ad Artù , il fodero ancora più importante, perché chi lo indossa non sanguinerà dalle ferite viene donato ad Artù da Morgana. Morgana le cui qualità sono simili alla Dama del Lago è la prima delle nove sorelle che governano l’isola felice di Avalon. Morgana è sorellastra di Artù, figlia anche lei di Igraine. Rappresentata a volte come nemica di Artù, a volte come sua innamorata, la loro unione non è scritta, ognuno ha il suo destino, ed Artù e Morgana potranno vivere assieme nel regno di Avalon solo quando Artù sarà ucciso dal figlio del loro amplesso incestuoso. La natura di queste fate è estremamente libera e tendenzialmente ribelle, tendono ad identificarsi con la Natura selvaggia di cui nessuno riesce a farsi padrone. La fata non è razionale è svincolata da qualunque finalità. Tuttavia le fate, con il loro intervento magico, rendono più forti gli uomini, ora danno ora tolgono, in tal modo, mettendoli alla prova conferiscono agli uomini una qualità personale superiore.

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

Le fate, come la vita: la vita da, la vita toglie.
E le fate arrivano con tanta imprevedibilità da portare il cuore sottosopra.
Buon venerd', Paola!

paola tassinari ha detto...

Non è un buon venerdì, piove e fa freddo e io sono più che una fata uina strega.