sabato 15 agosto 2020

VACANZE ROMANE romanzo a puntate,LXIII parte



I famosi libri sibillini sono andati perduti… Betty si chiese cosa c’entravano i libri sibillini con l’Acqua Marcia, aveva perso il filo, poi ricordò che Quinto Marcio fu eletto pretore nel 144 a.C, e costruì l’acquedotto dell’Acqua Marcia, il più lungo di Roma, che fu famoso per la purezza delle sue acque, non era quindi acqua marcia e maleodorante ma prendeva il nome da chi prelevò l’acqua dalle sorgenti… sorgenti che non erano in territorio romano, l’acquedotto dell’Acqua Marcia raccoglieva l’acqua dell’alto bacino dell’Aniene ( chiamato anche Teverone) la sorgente, tuttora esistente, si trova nei pressi del comune di Marano Equo, facile dedurre che si trovava nel territorio degli Equi, i romani si impadronirono del loro territorio, commettendo un genocidio, come mai avevano fatto, perché nei libri sibillini era scritto… che sul Campidoglio, il colle sacro di Roma, doveva arrivare l’acqua dell’Aniene.


immagine: valle dell'Aniene

sabato 8 agosto 2020

VACANZE ROMANE romanzo a puntate,LXII parte



Sulle origini dei libri sibillini, che tutti dovevano credere che fosse una raccolta di profezie della Sibilla, c’è una storia mitologica, ideata quasi certamente da Tarquinio il Superbo.  
Solitamente quando un re desiderava che il suo lavoro legislativo non andasse perduto alla sua morte si inventava qualche cosa in modo il popolo rimanesse legato alle nuove leggi come se fossero un rito antico… Solone ad Atene, Licurgo a Sparta fecero credere che le leggi, che avevano dato alle rispettive città, non potevano essere cambiate, finché i loro corpi, una volta che essi si erano allontanati dalle rispettive città, non fossero tornati in patria.
Tarquinio, fece intendere che i suoi precetti erano insegnamenti arrivati a lui tramite le visioni divine e profetiche di una sibilla, il mito racconta che… “Un giorno una donna, si presentò a Tarquinio per vendergli nove libri di oracoli della Sibilla. Tarquinio si rifiutò di acquistare i libri al prezzo, che la donna chiedeva e quella si allontanò per bruciare tre dei nove libri. Poco dopo tornò dal re per vendergli allo stesso prezzo i restanti sei libri. Pensando che fosse una pazza, il re la derise, perché gli chiedeva di acquistare allo stesso prezzo un numero minore di libri. La donna si allontanò nuovamente e bruciò la metà dei libri e presi i restanti tre li offrì al re allo stesso prezzo. Tarquinio, meravigliato dalla insistenza della donna, si rivolse allora agli Auguri ( sacerdoti romani)e raccontati i fatti, chiese cosa occorresse fare. Gli Auguri avendo capito da alcuni presagi che ciò che era stato disprezzato era un dono divino, affermarono che era stata una grande disgrazia non aver comperato tutti i libri. Aggiunsero che bisognava dare alla donna la somma che chiedeva per salvare gli oracoli restanti. La donna dopo aver consegnato i libri e dopo aver diffidato a rispettarli, non fu più vista fra gli esseri viventi”.

immagine: Tarquinio il Superbo

sabato 1 agosto 2020

VACANZE ROMANE romanzo a puntate,LXI parte



Prima di entrare pensò perché mai costruire una chiesa sul luogo dove sorgevano le Terme, che col tempo erano diventate luoghi di malaffare con taverne, bordelli e frequentate da banditi, chissà forse era lo stesso intento che era stato per la pecorella smarrita… il pensiero tornò alla Fontana delle Naiadi, alle Terme e all’Acqua Marcia esisteva forse un segreto?
In fin dei conti Santa Maria degli Angeli era una chiesa speciale e l’Acqua Marcia, il cui nome fa pensare a qualcosa di poco buono era invece un’acqua eccellente e fu destinata ai romani addirittura attraverso i libri sibillini.
I Libri Sibillini erano considerati una sicura garanzia dei destini di Roma, erano custoditi da un collegio di sacerdoti e dalla Sibilla, venivano consultati ogni volta che lo decideva il senato, quando vi erano pericoli o grandi avvenimenti, erano sacri e profetici, erano per i romani, quello che per noi sono la bibbia ed i vangeli.  

immagine: ruderi acquedotto Acqua Marcia

giovedì 23 luglio 2020

VACANZE ROMANE romanzo a puntate,LX parte






Scilla divenuta un mostro orripilante è relegata nelle profondità marine, talmente infuriata per il torto subito da fare strage di qualsiasi imbarcazione che veleggi per lo Stretto che sarà poi chiamato “di Messina”.
Glauco e Circe intanto amoreggiano, sino a che Circe si stanca e vorrebbe, come al solito, trasformare Glauco in un animale, ma desiste in quanto Glauco è un dio marino, perciò teme la vendetta di Nettuno.  
Rimasto solo, Glauco pensa a Scilla, diviene molto triste per la sua sorte e la cerca, ma la Ninfa diventata mostro lo attacca anche se poi lo risparmierà.
La sosta seduta sulla Fontana delle Naiadi era finita, Betty si alzò e si diresse verso Santa Maria degli Angeli, attraversò il caotico anello di traffico e non riuscì a trovarne l’entrata, poi ricordò che la Chiesa era stata costruita su ciò che restava delle Terme di Diocleziano e individuò l’entrata dall’aspetto decadente di resti di mura romane.

immagine; Scilla



mercoledì 15 luglio 2020

VACANZE ROMANE romanzo a puntate,LIX parte



Come già scritto Glauco, che era un pescatore, visto che i pesci mangiando una certa erba, scappavano dalle reti rituffandosi in mare, volle assaggiarla anche lui e si trasformò in un uomo/pesce con le pinne al posto delle gambe divenendo un dio marino.
Glauco nelle sue nuove vesti incontro la ninfa Scilla, se ne innamorò, ma Scilla era spaventata dal suo aspetto, mezzo uomo e mezzo pesce e fuggì lontano da lui. Glauco si recò allora dalla maga Circe chiedendole una pozione d’amore che potesse far tornare da lui Scilla, ma Circe infatuatasi di Glauco e gelosa del suo interesse per la Ninfa preparò una mefistofelica miscela che lanciò nelle acque di fronte a Messina e Scilla si trasformò in un orribile mostro.
Glauco pianse dal dolore mentre Scilla fu piena di odio.

immagine: raffigurazione di Glauco   

mercoledì 8 luglio 2020

VACANZE ROMANE romanzo a puntate,LVIII parte



Hashish o Marijuana per farsi uno spinello, sono sostanze psicoattive che si ottengono dalla Cannabis sativa o, meglio, dalle infiorescenze femminili (guarda caso cherchez la femme ) farmaco o veleno Betty era antimoderna, non fumava spinelli e prima o poi sarebbe riuscita a smetterla con le sigarette… ora ne fumava al massimo tre al giorno.
La pubblicità, gli amici, le amiche l’avevano invogliata alle sigarette, era trendy e pieno di fascino fumare una sigaretta, poi dopo una decina di anni fumare era diventato out e i fumatori erano diventati come delinquenti… Betty non voleva più essere fregata e così andava al contrario di ciò che induceva ad uno stile modaiolo.
Meglio tornare al mito di Glauco che anche se un po’ secondario è assai affascinante come narra  Ovidio nelle Metamorfosi.

immagine: cannabis

mercoledì 1 luglio 2020

VACANZE ROMANE romanzo a puntate,LVII parte



Glauco, era un mitico pescatore della Beozia, un giorno notò che i pesci, seppur catturati nella rete, se riuscivano a mangiare una certa erba, subito scattavano e fuggivano in acqua.  
Glauco volle assaggiare l’erba misteriosa e all’improvviso si trasformò in un mezzo pesce, si tuffò nell’acqua diventando una divinità immortale.  
Dante parla di Glauco per spiegare la sua trasformazione quando arriva in Paradiso, il Poeta osserva Beatrice che a sua volta fissa il Cielo e si sente diverso. Dante non può spiegare la sua metamorfosi se non scrivendo che era simile a quella di Glauco quando divenne una creatura marina.
L’etimologia di Glauco da una parte significa scintillante dall’altra parte indica un particolare colore tra il verde e l’azzurro. In effetti Glauco mangiando dell’erba di colore verde/azzurro divenne luccicante arrivò come dire in Paradiso… e l’erba/cannabis dà euforia, visioni e senso di pace, è una droga cosiddetta leggera che apre le porte alla percezione del paradiso, è l’erba del buonismo, dell’Oriente, … nessuno è morto per overdose di erba ma sicuramente non fa bene, in quanto si fuma e quindi si inquinano i polmoni e  come il tabacco dà dipendenza e le dipendenze sono nocive, ci rendono schiavi apparentemente liberi ma in stato di inferiorità che provoca ansia, depressione e mal di vivere… oggi le dipendenze sono in aumentissimo: non solo stupefacenti ma anche  gioco, tabacco, shopping o sesso compulsivo un mondo apparentemente libero ma che è schiavo.

immagine: Glauco-fontana Naiadi-Roma