giovedì 2 dicembre 2010

I VIAGGI DI GILLES ( racconto incasinato)



18 puntata



Betta una mia amica:

Come mai il Gilles è ancora lì, non lo voleva Giovanni?

“Sì , ma a Giovanni non piace, quindi me lo tengo io.”

"Ho pensato, che forse si intona coi colori del nuovo arredamento della mia casa di Roma, te lo compro io.” Mi dice con un sorriso.

“No, ho deciso, il Gilles me lo tengo io.”rispondo, pensando intanto che mai e poi mai lo avrei dato a Betta.

A Betta voglio bene, meno bene voglio ai suoi capricci. Il mio Gilles non può stare da lei.

Per farvi capire l’ indole di Betta, vi racconto uno dei suoi litigi usuali col marito.

Per l’ anniversario di nozze, il marito le regala, ogni anno, dodici rose rosse a stelo lungo, lungo.

Un anno la fiorista del paese ne era sprovvista, quindi propose al marito un mazzo di lilium contornato di piccole rose .

Come a Betta fu donato il mazzo di fiori dall’ innamorato coniuge, ella lo stazzonò per terra e con un calcio lo scaraventò contro il muro , inveendo al marito improperi sulla sua mancanza di tatto e di decoro osando portare a lei un mazzo di fiori che andava bene solo per il cimitero.

Costrinse poi il marito a telefonare alla fiorista ordinandogli di offenderla pesantemente perché incapace di svolgere il suo lavoro.

Infine il marito fu costretto ad uscire e ad andare in città per recuperare le fatidiche dodici rose rosse a stelo lungo, lungo.

Capirete, quindi, che il mio Gilles non può né andare , né stare con Betta.


immagine : GILLES

2 commenti:

Gaetano Barbella ha detto...

Cara Teo, devi aver capito che i VIAGGI DI GILLES sono simili a quello di Astolfo verso la Luna alla ricerca del senno.
Ordunque, ti capita davanti Betta che decide di comprare il tuo "Gilles", SOL PERCHÉ SI INTONA COI I COLORI DEL SUO NUOVO ARREDAMENTO DELLA SUA CASA DI ROMA. Cosa che si collega al suo senso estetico irrinunciabile, tant'è che diventa furiosamente isterica nel non vedersi regalare le solite rose a STELO LUNGO dal marito che è costretto a rimediare di corsa.
È evidente che sei fuori dal tuo vivere come tutti gli altri, a causa del VIAGGIO in corso. Dunque ti tocca stare a sentire quel che ti dice BETTA e tenerne da conto. Infatti ti ho messo sull'avviso nel precedente post in relazione alle « possibili contese e inevitabili cambiamenti per adeguarti ad altri estranei "paramenti" più in linea con i tempi. Parola d'ordine: ARMONIA. »

Nota ora il simbolo che ti viene da Betta: rose a STELO LUNGO che ti costeranno non poche SPINE ma che ti EVITERANNO IL CIMITERO. Spine stanno anche per prese di corrente elettrica, dunque di nuova carica energetica, che se pur dolorosa ci si adatta e tutto poi diventa concepibile.
Resta il simbolo dello stelo lungo: come a indicare che Betta LA SA LUNGA, hai capito ora? Betta sa molte cose fra cui quelle che ti potrebbero APRIRE LA MENTE.

Mi sovviene SAPERLA LUNGA di ALLEN WOODY, un libro dal titolo originale Getting Even.

Quando stava per essere pubblicata la traduzione in italiano, sorse il dilemma se farlo o no. È Umberto Eco che presenta questo libro e così dice in proposito:
« Ma come si poteva presentare al pubblico italiano la prima prova letteraria di un attore che nessuno aveva mai visto? Se ne parlò a lungo, sinché si venne alla conclusione che Getting Even, liberamente adattato come Saperla lunga, era un libro delizioso, divertente, piacevole per chiunque lo avesse letto, indipendentemente dal fatto che conoscesse Woody Allen attore. Per cui la decisione fu presa: il libro andava tradotto. Con una leggera amarezza di fondo, però, il sapere che se il libro vien letto avendo presente la faccia di Woody Allen e il personaggio che ha
tratteggiato nei suoi film, il divertimento è maggiore. Ma — si diceva — pazienza.
Invece, per una fortunata coincidenza, mentre la traduzione veniva ultimata e il libro andava in bozze, è esploso anche da noi il successo dei film di Woody Allen. Mentre scrivo il pubblico delle prime visioni affolla le proiezioni di “Provaci ancora, Sam”, i distributori hanno finalmente messo in circuito “Prendi i soldi e scappa” e “Il dittatore dello stato libero di Bananas” sta riapparendo tra le seconde e le terze visioni. L'idea che Allen sia un grande comico è ormai opinione comune. Si discute solo se sia grande tanto quanto, più grande o meno grande di altri grandi comici del passato, ma è in quell'ordine di grandezze che si fanno i paragoni.
È giunto dunque il momento di conoscere Woody Allen scrittore umoristico: con altri mezzi, è sempre lo stesso personaggio che abbiamo conosciuto sugli schermi. Allen altro non fa che raccontare se stesso. Né si può dire che come scrittore abbia meno titoli professionali di quanto non abbia come attore, perché è proprio come scrittore che ha esordito. ».

Naturalmente ciò che ti ho appena riportato del famoso Allen Woody devi saperlo adattare al tuo caso: è una medicina ma anche un veleno se non ti poni il senso della misura, il buon senso in te.
E poi sei alla puntata 18 e il "17" l'hai superato (lo stesso che mi ha impedito di postare il mio commento). PAZZIE ALLO SBARAGLIO.

Ciao Paola, e buon mattino,
Gaetano

teoderica ha detto...

Ho superato il 17 ma il 37? Se ti ricordi, mio caro Gaetano è il 37 che da la morte, riuscirò a capovolgerla in vita? Astolfo ( ma io preferisco Ataulfo marito barbaro di Galla Placidia)va alla cerca del senno, che può diventare sonno se ne hai troppo di senno diventi pesante e saccente e non puoi far ridere gli altri, e il sorriso è rriso con due belle erre.
Al tuo commento che come al solito mi colpisce e mi da alklegria, profondo e misterioso, divertente e pazzerello proprio come piace a me. DANKE monsieur Gaetanò.