venerdì 31 dicembre 2010

AUGURI A TUTTI VOI

AUGURIO


lo credo all'uccellino batticoda:
che ci porti il buon anno.
Scorre liscio su l'umido tappeto
di bruni muschi, alla soglia del mare,
sosta un tratto a beccare, e poi di nuovo
scivola via come una spola, vola,
sparisce in cielo. Neppur ci ha guardati.
Ma è bello, affusolato, grigio e bianco:
porta, certo, il buon anno.


Diego Valeri

10 commenti:

Stella ha detto...

Auguri sfavillanti, cara Teo!

Gaetano Barbella ha detto...

CRISTOFORO COLOMBO VERSO L'AMERICA

«Si cominciò a vedere qualche uccello di buon augurio: il batticoda, per esempio, di cui si dice che non usi dormire in mare.»

Da un articolo, ridotto, di ETTORE JANNI)

... Era facile veder l'angoscia mutarsi in spavento a ogni segno che rinnovasse il sospetto d'imminenti pericoli; per esempio, a una caduta di bolide che solcò d'un gran solco di luce il cielo limpidissimo e sembrò una meravigliosa striscia di fuoco celeste. Ma si cominciò anche a notare ogni segno che poteva far pensare alla terra. Parve di riconoscere sulle onde un pezzo d'albero d'una nave non piccola. Poi fu commentato il passaggio di qualche ciuffo d'erba verdissima che pareva erba di scogli. Anche l'idea d'uno scoglio temperava il senso pauroso del deserto d'acqua sconfinato. Ma la domenica, 16 settembre, la quantità d'erba sparsa sul mare fu grande: e cresceva; e sembrò che tutto intorno non fosse più che una immensa superficie fluttuante di cespugli, che dovesse farsi ancora più fitta e più solida. I marinai pensarono che potesse anche stringere le navi e fermarle, come i ghiacci sempre più fitti e più tenaci del Settentrione; e cercavano di evitare il più folto. Era quel che fu poi chiamato il Mare di Sargassi, dal nome di una delle erbe : spoglie di lidi lontani e di abissi agitati, distese sulle onde secondo le correnti e i venti; meraviglioso ed innocuo. E fu superato; e riapparve libera la distesa palpitante in quell'aria dolce, primaverile.
Nell'erba era stato pescato un granchio vivo, che non poteva trovarsi a troppo grande distanza dalla terra. Fu un avvenimento anche quello. Si viveva così nelle lunghe giornate; e la storia di quel fatale gruppo di uomini era fatta sopra tutto di quelle novità galleggianti.
Colombo udiva i discorsi, osservava i segni, badava ai commenti, attentissimo. Di fronte all'Oceano egli aveva per sé soltanto la prontezza della sua intelligenza e la fermezza del suo coraggio. E seguitava a segnare per gli altri una misura del cammino minore della vera : ogni giorno rubava qualche lega.
Si cominciò a vedere qualche uccello di buon augurio: il batticoda, per esempio, di cui si dice che non usi dormire in mare. La Pinta, che era la più veliera e quindi, se c'era vento, la più rapida, filò innanzi baldanzosa perché s'era visto un gran volare d'uccelli verso ponente, indizio di terra vicina. E gli uccelli furono per giorni e giorni lo studio e la passione degli uomini nell'ignoto cammino.
Si levarono grandi nebbioni senza vento: altro indizio di terra vicina. Bisognava piegar la rotta di qua e di là, a cercarle, queste terre. Ma l'Ammiraglio andava alle Indie...

(Da un articolo, ridotto, di ETTORE JANNI)

Gaetano

pietro d. perrone ha detto...

Caio, Paolè.
Buon anno nuovo!
E buon anno anche a te, Stella, Gaetano e tutti gli altri amici!!!

pulvigiu ha detto...

Ti Auguro un anno 2011
di intense emozioni
e felici cambiamenti
e che ogni giorno
nasca con un felice sorriso.
Auguri da Giuseppe.

teoderica ha detto...

Cara Stella , grazie e che per te sia un anno pieno di...Stelle.
:)))

teoderica ha detto...

Caro gaetano,
mai augurio fu più bello, la promessa di una Nuova Terra.
la poesia di Diego Valeri, che ho scelto perchè mi sembrava pervasa di speranza per un Nuovo Anno finalmente Nuovo ( mi sembra di sentire l' odore di risveglio, come negli anni"70 o come un nuovo Rinascimento, o forse sono solo io che ne ho voglia)e tu con questo commento rafforzi la vigoria del Nuovo di questa poesia semplice ma tosta come l' uccellino batticoda che vola sul mare alla scoperta ma torna sula terra, vola con la mente ed ha le zampine in terra...ah terra che bel suono che ha.
Un bacio :)

teoderica ha detto...

Buon Anno Nuovo anche a te caro amico Piero e speriamo che sia un anno nuovo con più verità e responsabilità e meno effimero, che sia un anno pesante e pensante, che non faccia paura.
Un bacio:)

teoderica ha detto...

Caro Giuseppe,
prima di tutto ti faccio anch'io tanti auguri di un anno luminoso, e poi mi sono ripromessa di elargire più sorrisi a tutti, chissà che non conti per mettere in circolo più positività.
un bacio :)

pietro d. perrone ha detto...

Bello, Paolè, l'augurio che mi ha fatto!
Grazie.

teoderica ha detto...

Bello e sincero l' augurio, ora occorre che si avveri.
RIAUGURI.