venerdì 17 dicembre 2010

I VIAGGI DI GILLES ( racconto incasinato)

21 puntata


Nella soleggiata piazza di Ravenna, ai tavolini del bar Roma, aspettando il gallerista milanese, sorseggiando il solito caffè al ginseng in tazza grande, mi godevo l’ ultimo sole di settembre e per calmare l’ agitazione pensavo a tutte le numerose serate estive passate, proprio qui, in piazza, a parlare , io più ad ascoltare, le dissertazioni sul dimenticato significato del termine “ logos “ che vorrebbe dire non solo parola ma ragione, ed altre amenità di questo tipo, quando sentii una mano sulla spalla.

“Con una giornata così bella, non inizieremo subito a parlare di lavoro, ti ho messo una mano sulla spalla, ma sei un groviglio di nervi tesi.” Mi apostrofa il gallerista milanese.

“Ciao, sì già ho problemi con la colonna vertebrale perché ho i muscoli poco elastici, in più usando il computer mi sono accorta di non tenere una postura corretta , devo proprio prenotare qualche massaggio per sciogliermi un po’.

“ Alzati, ho sofferto anch’ io di mal di schiena e sono diventato quasi un massaggiatore professionale, alzati , non avere paura, ti tocco solo le vertebre, vedrai come starai meglio dopo, su, su.”

“ Non mi sembra il caso.”

“ Ma di cosa hai paura, qui in mezzo alla gente, con la piazza piena.”

Mi alzo ed il noto gallerista milanese, mi massaggia con due dita, spingendo le vertebre.

“ Dai rilassati.” Mi dice.

Ed io improvvisamente, sento, senza ombra di dubbio, da dietro, la sua erezione.

Indignata mi allontano e lo fulmino con lo sguardo, prendo in mano la borsa e lascio i soldi per il caffè.

“ Ma che hai, dai siediti, non si fa così, soldi non ne vuoi spendere, io ti aiuto lo stesso e tu ti arrabbi, non ti capisco proprio.”

“Io soldi non ne voglio spendere, perché mi sembra di comprare il lasciapassare falso per il mio Gilles, figurati se vendo me stessa.”

“ Stronza, ”mi dice il noto gallerista milanese mentre mi sto allontanando.

Furente mi giro col dito medio alzato, poi allungo il passo e me ne vado.

Gilles non andrà neanche a Milano, ma meglio così, che cambiare abitudini fa male alla salute.


immagine : Gilles

21 commenti:

hector49 ha detto...

L'artista, nel tuo Gilles, non può impedire l'erezione al maschio, è l'unica cosa naturale in questo mondo cane. Sono sicuro che apprezzeresti un'erezione nel centro di milano. Una mia amica mi ha detto che non mi porta al lavoro con la neve (ha una 4x4) perchè se no il suo uomo si ingelosisce. La odio. Ma voi donne state calme e buone (ma non zitte, eh, per carità), mica siete Carlà, la mitica Carla Bruni, la premier femme! Lasciate stare i maschi liberi di "erigersi" per favore, non è mica morto nessuno. Tanti aguri a te Paola e ai tuoi lettori

teoderica ha detto...

...non ho niente contro l' erezione maschile, non mi piace il doppio gioco, (figurati che non ho ancora capito come funziona la partita doppia nella contabilità).
Ma tu sei pericoloso, se la tua amica non ti prende sù in macchina vuol dire che sei potenzialmente un cacciatore, eh sì io so bene chi posso portare in auto o meno, so chi può far ingelosire e chi no.
Ultimo appunto, di donne non ci capisci, tutte vogliono essere la premier femme, almeno per il proprio uomo, altrimenti cosa le teniamo a fare le unghie se non per graffiare chi ci insidia il posto????????????
Ciao Ettore e grazie per la visita...e naturalmente ti auguro giorni di festa luminosi.

hector49 ha detto...

No teo, è la donna che è potenzialmente malata, oppure voleva trovare una scusa. Ciao. Niente di tutto quello che dici approvo. Specie per quanto riguarda le potenziali Carlà. Sono le donne che vogliono il pene purtroppo e non ce l'hanno, si chiama invidia e basta. ciao e auguri

hector49 ha detto...

Vabbe, per contentino ti posso dire che sono stato molto con mia mamma, ma ora non approvo nemmeno lei...ma resto della mia opinione cmq ciao...non si capisce mai fino in fondo una donna nè un uomo, ma a fare la Carlà molte ci stanno a....provà. ciao

hector49 ha detto...

Come vedi, non leggo mai tra le righe, grazie del "potenzialmemte pericoloso" in fondo un po' lo sono ahahaha...

pietro d. perrone ha detto...

Hai ragione tu!
Condivido al 100 per cento.
Per tutto il resto, erezione compresa, se si vuole, c'è altro spazio ed altro tempo!
Il Gilles DEVE essere puro!

teoderica ha detto...

Eh dai Ettore, io come donna amo la profondità ed il mare,l' elevazione e l'erezione con annesse vette le lascio all' universo maschile,le donne col "pene" come le chiami tu sono "trans" non sono pienamente donne.
Il peggior nemico delle donne ( sic) sono le donne stesse, io personalmente trovo gli uomini bellissimi, ne ho "intervistati" molti se chiedi ad un uomo quale è la cosa più bella del mondo ti rispondono in molti : la donna, per contro le donne alla stessa domanda ti rispondono : i bambini, purtroppo però le cose stanno cambiando, le trentenni di oggi si mettono in casa un gatto o un cane e figli non ne vogliono fare, vogliono fare carriera a qualunque costo e sono tanto infelici e pensa che fanno tutto ciò solo ed esclusivamente perchè glielo hanno messo in testa le altre donne.
Mi sono dilungata e so per esperienza che le opoinioni non si cambiano, ma te lo dico lo stesso io sono per i vecchi ruoli il figlio prima di tutto, l' uomo subito dopo e mi vendo solo per amore e tu sei uguale, ti ricordo che l' articolo tuo che mi ha fulminato sulla strada di damasco parlava di una ...scimmia, ti invierò la mia scimmia per posta.
Ciao Ettore e sii gentile con tua madre, lei è felice se tu lo sei, è questo il guaio delle madri sentono la malinconia del figlio, si sentono responsabili di averli messi in vita e vorrebbero che fossero meno tristi.
PS Oggi Brullo sulla Voce ha aperto una specie di concorso del manifesto, chissà se va in porto.

teoderica ha detto...

E meno male che ci sei tu Piero ( Ettore è un provocatore, ma va bene così) che hai capito ciò che volevo dire...che è molto semplice, nel mondo di oggi tutto in è vendita non esiste più il sacro, Dio è morto, ma non si vive senza il sacro ( lo dice anche Mircea Eliade)e allora te lo crei, rendi per esempio sacra la tua persona, l' arte e se dopi vendi anche il sacro che ti sei creato con tanta fatica, cosa ti resta...il nulla, a me il nulla fa paura, non lo voglio e la mia creatività serve solo per sconfiggere il nulla, il nulla ...ma va fa un .u.o chi ha inventato il nulla.
Ciao Piero, scusa la veemenza...buona domenica.

Gaetano Barbella ha detto...

L'erezione? Una immensa questione vi si lega, direi amletica. E Gilles all'obiettivo ne reca i segni. Qui l'erezione è di un volto che è sul punto di non reggere al peso cui è soggetto. Nel pensiero fluttuano, dissociandosi ma anche no, forze contendenti, come le mani sotto il mento.
Dalla postura si possono capire tante cose buone:
- Mani congiunte a mo' di preghiera di traverso alle labbra.
- Mani sempre in preghiera, ma coi dita intrecciate fra loro.
- Mani raccolte, una dentro l'altra.
- Mani disposte similmente a due atleti dopo una gara in cui hanno primeggiato; o di chi è soddisfatto di qualcosa e si compiace con sé stesso.
- Mani i diverse altre posture varianti ad alcune di quelle elencate.
Ma si possono capire anche cose non buone con le mani così disposte:
- Mani nella postura di Gilles a nocche che si contrastano. Non vi si può ravvisare unione pacifica, tutt'altro. Può accadere, che a causa di una contesa interiore insopportabile, si allontanano di un po' per poi rintuzzarsi continuamente. Quasi a far impazzire dalla rabbia furente.

Si legge in Gilles un dramma, se non tragedia, in possibile prospettiva e le due lacrime lo attestano.

Se Gilles è chiaramente una donna, il suo rifiuto categorico al gallerista milanese, pronto in più modi ad "ergersi" e tentare con orgoglio di possederla, è quella di tante donne alla disperata impresa di emergere dall'anonimato cui per secoli e secoli sono state relegate. Ma è anche l'umanità che vi corrisponde. L'erezione è la sua contro l'altra del maschio-animale: nocche contro nocche.
Ma l'erezione, se per il gallerista può risultare l'arma vincente, naturalmente erezione in senso più ampio, come capacità di ascendente su altri e trarne vantaggio, ad esempio, per tanti altri non si attua, si dimostra come palese impotenza. Può essere anche che l'erezione è "secondo natura" e questo non si accetta, non è compresa. Ma nel mondo animale si spiega perché c'è tempo per gli amori e tempo per altre cose altrettanto importanti. La ragione aiuta a concepire questo stato di cose.
E poi, può accadere che l'erezione è condizionata da un certo destino che la fa risultare efficiente solo a certe condizioni. Vedi il caso del famoso film "Il bell'Antonio" con Mastroianni e Claudia Cardinale. Ma si tratta di un caso limite ed esasperato, in cui non si incrociano amore e sesso: come affermare che amore, pur esso al limite, non è sesso?
E qui il terribile ed esasperato Amleto che si distrugge in sé, ma con la sua fatidica frase in quest'altra versione:

"ESSERE E NON ESSERE"?

COME QUELLE DUE NOCCHE DI MANI IN CONTRASTO E LACRIME DI GILLES?

Un monito possente che riprende la famosa frase di Cicerone:

"QUO USQUE TANDEM?"
(Fino a quando?)

FINO A QUANDO SI DEVE SERVIRE IL MISTERO CHE CI AVVOLGE E CI RENDE SCHIAVI?

Gaetano

pietro d. perrone ha detto...

Paola mia, condivido tutto, ma permettimi solo di precisare meglio una cosa che penso io.
Io non so se il sacro e il divino siamo la stessa cosa. Non lo sono.
Il sacro è ciò che gli uomini apparecchiamo per attirare ... l'attenzione, per corteggiare gli dei, tutti gli dei di ogni tempo, di ogni popolo, di ogni fede, di ogni religione...
Il divino è proprio questo, la sintesi, il succo di tutti questi dei...

Quello che tu odi, oggi, con tanta veemenza, è il Nulla.
Non dovresti odiarlo, ma solo ignorarlo, perchè il Nulla, non è, è l'impossibile, ciò che si tiene al di fuori della possibilità di odiare ...
Quello che Gilles rappresenta è il divino che hai dentro, tu, artista che hai dato vita al Gilles.
Tutto ciò che ha a che fare con la vita è il divino. Far nascere un figlio. Far nascere un'opera d'arte. Una creazione. Una musica. Una melodia...
Creare.
Ecco.
Il divino.

Il Nulla è il vuoto. Le forze che mancano e così si disperde la materia, che non è più tenuta insieme dai legami della vita che per l'eternità legano i protoni agli elettroni, in una coito, se mi passi il termine, senza fine.
Certo, anche lì, in quel mondo c'è chi è differente ... il Neutrone ... che però, io credo, contribuisce in qualche modo ad arricchire la vita!
Perchè, lo sai, amica mia, per me : "la varietà è ricchezza".
Un bacio.

Stella ha detto...

Mi è piciuto molto questo post e condivido le tue idee, Teo.

hector49 ha detto...

No, l'erezione non è il coito, lo sa bene la moglie, è il nulla, appunto, e come nulla è bene accetta. Levateci anche questa a noi maschi, Il nulla appunto. Che è la voce di quisque personam, quando unus è zero, nulla lo fa temere.

kicca ha detto...

^__^

buon inizio settimana .
baci

pulvigiu ha detto...

Buona settimana Teoderica in attesa del
Santo Natale.

Ciao da Giuseppe.

teoderica ha detto...

Gaetano,
il tuo animo artistico ti fa ben capire, l' importanza delle mani e del gesto, anche se le mani sono la cosa più difficile da riprodurre (mi rosolo al fuoco dell' invindia più ardente quando vedo un pittore che ritrae bene le mani). Negli occhi del Gilles , che è femmina, c'è il dramma esistenziale di Amleto,( sai non volevo mettere le due lacrime nere, ma il dolore fa parte della vita e quindi dove c'è vita c'è dolore, ma che non siano lacrime dolci, perchè le lacrime il più delle volte sono laceranti, nere come la pece) mica questo dramma è solo maschile, ma nelle mani c'è la sua voglia di lottare e c'è il suo sostegno, se ti crogioli nell' accidia a volte basta il gesto di alzarsi e il movimento,la voglia di fare ti arriva.
Già che ci sono voglio parlarti di una discussione dove io vengo sempre tacitata in quanto non ho i titoli per difendere le mie deduzioni, quindi mi devo subire il riassunto storico e filosofico che Freud e Jung e Platone e Aristotele hanno dichiarato. La mia deduzione non era altro che questa: i 7 Vizi Capitali non sono altro che pulsioni, come il vivere, il fare sesso. il mangiare...ecc.non l' avessi mai detto, sono diventata una moralista, ma lo sono, nel mondo di oggi io sono moralista che mi sembra più rivoluzionario che essere femminista.
"Se Gilles è chiaramente una donna, il suo rifiuto categorico al gallerista milanese, pronto in più modi ad "ergersi" e tentare con orgoglio di possederla, è quella di tante donne alla disperata impresa di emergere dall'anonimato cui per secoli e secoli sono state relegate. Ma è anche l'umanità che vi corrisponde. L'erezione è la sua contro l'altra del maschio-animale: nocche contro nocche.
Ma l'erezione, se per il gallerista può risultare l'arma vincente, naturalmente erezione in senso più ampio,... anche qui hai fatto centro, hai spiegato quello che avevo dentro di me e che volevo dire ma che non sapevo a livello "esterno"...io voglio rispetto,cameratismo,amicizia, comprensione, pure sesso,ma non sopporto gli uomini che pensano che le donne vogliono solo quello,e sopporto ancora meno le donne che lo credono, con questo tipo di uomini è la mia battaglia femminista : non avete notato nel racconto, ma io pago per mio conto, mi mantengo da sola, io sto alla pari con l' uomo, lui combatte io lo sostengo, io posso essere il suo trastullo ma mi deve rispettare alla pari, io porto avanti un' idea di donna come piace a me, e questo tipo di donna viene combattuto dall' uomo erectus e soppratutto dalle femministe.
Ettore ha scritto che l' erezione è il nulla è vero che ve ne fate voi maschietti se rimanete soli con le vostre vette, la caduta delle Torri Gemelle a NY simbolicamente è la vostra caduta,non temete ci siamo noi donne che vi aiuteremo, infatti vogliamo combattere il maschio, ma poi abbiamo anche figli maschi e quindi combattere sì, ma solo contro l' uomo che non ci vede alla pari.
Ciao Gaetano.

teoderica ha detto...

Caro Piero,
il sacro e il divino per me è la stessa pulsione, lo so che non dovrei usare questo termine, ma per me il sacro viene dopo l' Uomo, la domanda è perchè l' Uomo ha sentito il bisogno del sacro, il sacro esiste? Esiste nel nulla, tanto misterioso?
Avevo otto anni, quando sono andata dal parroco ( credevo la persona che conoscendo Dio mi desse una risposta)per chiedergli cosa era il nulla, gli dissi : Il nulla non esiste perchè anche dove c'è il vuoto, c'è pur sempre il vuoto, la risposta non me la ricordo di preciso ma non era la risposta che cercavo, oggi questa risposta non l' ho ancora trovata, l' unica risposta che mi ha un po' convinto e che pratico è quella di stordirmi con le 9 muse e di non pensare al nulla, ma sapessi quante volte mi chiedpo: " ma sei proprio sicura che questo ti piace o ti piace solo perchè lo credi".
Però ho dei momenti in cui dico" ma chi se ne frega, per un momento come questo, posso affrontare anche l' inferno.
Ciao Piero.

teoderica ha detto...

Caro Ettore,
non ci crederai ma sono d' accordo con te, a voi maschietti vi stanno togliendo anche quella...stress più stress vi rende meno attivi.
Ciaooooooooooooo.

teoderica ha detto...

Kikka,
mi sarebbe piaciuto sentire il tuo parere sui maschi di oggi...ma fa lo stesso, un abbraccio e un augurio perchè ti vada una settimana liscia come l' olio.
^_^

teoderica ha detto...

Buona settimana a te , Giuseppe.
Io starò un po' a dieta per fare posto al pranzo di Natale.
Ciaoooooooooo.

Raffaele ha detto...

Cioa Teoderica,
l'assai caro erudito Gaetano ha detto una bellissima cosa FINO A QUANDO SI DEVE SERVIRE IL MISTERO CHE CI AVVOLGE E CI RENDE SCHIAVI? Pensando che per similitudine il più grande mistero è l'uomo stesso, per quell’eterna ricercata conoscenza del Se’; allora è lecito dire finché l'essere NON RISVEGLI LA PROPRIA COSCIENZA ATTRAVERSO UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE. Rivoluzione interiore, introspettiva che trasmuti tutti quegli tiranni aspetti egoici in quelle necessari forze che fanno rinascere LA FENICE DAL FUOCO DELLE SUE CENERI.....

Carissima Teodorica, poggiando i mie sinceri pensieri trovo spunto per AUGURARTI UN RADIOSO SANTO NATALE, affinché quel RADIOSO SOLE DI MEZZANOTTE , per quella divina legge dell'impressione/riflessione oltre gli adepti, possa infiammare il cuore di tanti, affinché in ogni continuativo tempo, in ogni momento sia NATALE LA LUCE DELL’ANIMA nel cuore duro cieco e sordo degli uomini.

teoderica ha detto...

Caro Raffaele,
i cuori dei tanti saranno anche duri, ma è vero anche che basta prenderli per il verso giusto per ammorbidirli e farli diventare teneri, teneri, purtroppo conoscere il verso giusto, che è diverso per ognuno di noi è molto difficile...ti ringrazio tanto per la luce che mi offri e ti AUGURO GIORNI DI LUCE.
Teoderica.