lunedì 24 gennaio 2011

I VIAGGI DI GILLES ( racconto incasinato)




ANTONIO ABATE, LUGH, HORUS,MITRA 30puntata

Il racconto continua più incasinato che mai.
Abbiamo visto che Antonio Abate potrebbe essere una traslazione degli antichi druidi ed abbiamo visto che la Romagna , ha anche radici celtiche .

Gli antichi druidi erano i sacerdoti celti depositari della cultura, coloro che gestivano le varie tribù nei tempi di pace; non usavano la scrittura ma tramandavano oralmente i loro insegnamenti e per questo non ci sono arrivate molte informazioni. Il druidismo non aveva una gerarchia piramidale con una persona al vertice, ma era circolare, ogni pietra del cerchio era uguale all’altra. Si conosce il culto della Dea Madre, del Sole visto come Padre, un politeismo che muore poi con l’avvento del cristianesimo, ma noi abbiamo visto che il rito seppur nascosto si è tramandato. Alcuni dicono che lo studio della filosofia abbia avuto origini barbare, pare che Pitagora ascoltasse molto attentamente i druidi.
Celti, Galli, Galati, sono sempre loro, cambia solo il posto dove si stanziano.
I Galati hanno avuto contatti anche con l' Egitto, una loro divinità Lugh, ha qualche assonanza con Horus il falco egizio, simbolo del sole levante che è talvolta rappresentato con la testa sormontata, al posto della testa di falco, da un disco solare circondato da un cobra che rappresenta la fiamma. Horus e Lugh hanno anche in comune una storia sul perdere e ritrovare l' occhio. Da Horus e Lugh possiamo avvicinarci a Mitra, questi uccide il toro ( la parte femminile o luna) esaltando solo il sole, ma i drudi/magi terranno la memoria della Dea Madre e le porteranno i doni il 6 di gennaio. Con il tempo la Dea ritroverà il posto che le compete.
Vi siete mai chiesti perchè lo Spirito Santo è rappresentato come una colomba?
La colomba rappresenta lo Spirito Santo ( al battesimo di Gesù lo Spirito Santo discende sottoforma di colomba) altre volte le colombe rappresentano l' anima, ma prima del culto cristiano le colombe rappresentavano l' amore, ed erano sacre ad Afrodite, nel santuario di Erice, in Sicilia, Afrodite si manifestava in colomba.
Lugh, o almeno uno dei suoi tanti aspetti, si festeggiava il 17 gennaio proprio come oggi si festeggia Antonio Abate, ed hanno gli stessi attributi: la luce , il fuoco, la guarigione, la sapienza.
Vorrei anche dirvi che Lugh o Luz a volte è identificato con Lucifero, l' angelo di luce caduto nel fuoco e a volte Horus ed anche Mitra sono identificati con Gesù per il fatto che la nascita si festeggiava il 25 dicembre e perchè si creava con Iside, la madre, ed Osiride, il padre, una specie di trinità.




immagine : Galata suicida




6 commenti:

pulvigiu ha detto...

Mi sto affezionando a leggere i
tuoi racconti incasinati, una lettura divertente.

Ciao e buona settimana da Giuseppe.

Gaetano Barbella ha detto...

Però, cara Paola, non c'è che dire! Ti dai da fare e devo dirti che la verità è difficile centrarla, ma tu ti eserciti a spiarla. Ed è come al mercato dove non è difficile mescolarsi e sviare chi ti segue. Ecco il pregio del "casino", emblema dei tuoi racconti, una giusta gemma assai preziosa, a dispetto di tutti coloro che vantano una mente limpida al di fuori della mischia dell'ignoranza. Com'è che fu di Gesù dopo morto? Perché dovette scendere nell'inferno e al terzo dì poté risorgere? Perché impedì alla donna che lo scorse accanto alla sua tomba, di toccarlo?
Egli scese nel "casino" per "trovare" la sua giusta "pelle" e così quell'incredulo di Tommaso, suo discepolo, poté "toccarlo" e credere. E così si poteva tramandare il suo detto: "Io sono la via, la verità, la vita". Come vedi la verità è al centro, come in trono. Il "casino" porta all'inferno che è il luogo delle sofferenze, dunque luogo del sacrificio. E il sacrificio ci fa risalire al culto dei druidi. E siamo anche a Ravenna con la rappresentazione di Teodora col sacro calice in mano e a ridosso del suo manto in basso vi sono dei segni. Ricordi che li ho accostati a pi greco e la sezione aurea che si avviano verso un monte. Ecco un altro segno incasinato (che non si capisce) che porta alla scoperta della verità, ma per via matematica.
A dire la verità (un'altra che lascia il tempo che trova), questo tuo modo di "raccontare" ha due facce, come quelle di una moneta (per risalire ad un prezzo da pagare, o anche il biglietto d'ingresso ad uno spettacolo, fai tu). Una faccia è quella per tutti che non "capiscono", la maggioranza, ma dicono di essersi divertiti a fine spettacolo. L'altra faccia è di chi come te, anche se disturbati dal molesto lato "apparentemente" divertente che può derivare dai pregi della frequentazione dei "casini" per il significato recondito che hanno, fluidificano il loro discorrere del racconto, quanto basta per inseguire o "seguire" la verità che non vuole essere assolutamente vista. Domanda: perché la verità non vuole essere vista?
Ciao, Gaetano

teoderica ha detto...

Grazie Giuseppe,
mi hai fatto un bellissimo complimento, sai a volte ho paura di essere troppo noiosa, io mi diverto ma non vorrei annoiare troppo...grazie.
Ormai siamo alla fine e spero di stupire con penultima puntata.
Ciao.

teoderica ha detto...

Caro Gaetano, lo so perchè la verità non vuole essere assolutamente vista, perchè essa sarà vista quando sarà ora, quando il "curioso" sarà pronto, io lo so che non sono pronta ma sono attratta, qualcosa in me spinge e il mio premio è alzare un velo della "cipolla". Sei d' accordo con me?
I miti e i simboli inizialmente li ho amati come favole, per poi scoprire che anche la favola è mito, per puro divertimento mi sono avvicinata a loro, immaginati il mio stupore nel comprendere che vi è un substrato di storia .Mi ricordo benissimo di Teodora e di quei segni, cioè dei tre Magi, i tre Magi il cui percorso paragonavi al pi greco e alla sezione aurea ( io non capisco come tu non possa essere diventato famoso per il risultato che hai ottenuto che a me sembra essere strabiliante, conciliare la sezione aurea( che ha forse in sè il mistero dell' armonia di vita)col pi greco...il mondo non ti merita)e quei Magi sul mantello di Teodora ( peccatrice convertita al monofisismo, cioè Gesù solo natura divina)e lì accanto una fontana con acqua che zampilla non è forse Teodora in veste divina di Madonna o di Grande Dea, comunque i re Magi di solito sono al cospetto della Madonna col Bimbo, cosa ci fanno lì da soli? Boh.
Quanti boh da scoprire, quando hai un boh da scoprire , si ha più carica vitale.
Ciao Gaetano.

giardigno65 ha detto...

UNA TRINITA' MICA DA POCO

teoderica ha detto...

...e dici poco.
Ciao Giardino65.