giovedì 3 febbraio 2011

I VIAGGI DI GILLES ( racconto incasinato)


GILLES E LA CERCA DEL GRAAL 33 puntata


Come abbiamo visto, i viaggi reali di Gilles, non si sono ralizzati, egli non si è mosso dalla Romagna, terra di Celti e di Druidi.
Ma i suoi viaggi mentali?
Cosa cercava Gilles?
Gilles era alla cerca del Graal.
L' ha trovato?
Ora il cerchio si chiude.
Il racconto è iniziato dall' epoca del Rococò, in Francia. La Francia, un tempo chiamata Gallia è uno dei luoghi, dove si pensa che il Graal possa essere un tempo stato nascosto. Renata di Francia, portò in Romagna l' uva d' oro. Vi è chiaro certamente il legame dell' uva col sangue di Cristo ed il Graal : Elevazione del Calice di vino e la sua Trasformazione durante la Messa. Inoltre in Romagna si conserva una zucca ( contenitore per polvere da sparo) che contiene il sangue essicato di Luigi XVI, il re decapitato durante la Rivoluzione francese, sangue raccolto dalla testa gocciolante del primo monarca a cui non si riconosce più la sacralità: il re è morto.Ultimamente è stata ritrovata a Faenza , vicino a Lugo, una lastra che conterebbe, decodificata secondo il Codice da Vinci, nuove rivelazioni su Rennes Le Chateau e il legame col Graal ed i reali francesi.
Dal Circolo ( la sua etimologia viene da occhio e cerchio) Pickwich di Dickens ( probabile massone) a Byron il salto è breve. Byron portò i segreti della Massoneria di rito scozzese a Ravenna. Ancora oggi a Ravenna vive il Gran Maestro della loggia massonica del Grande Oriente; con tutti i suoi segreti, forse mantiene pure quelli antichi risalenti al nascondiglio del Graal a Rosslyn , che Byron doveva certamente conoscere.

Secondo la leggenda, il Graal era uno smeraldo staccatosi dalla fronte di Lucifero durante la sua caduta, e che raccolto dagli angeli, fu scavato a forma di calice e riportato nel paradiso terrestre alla cacciata di Adamo ed Eva. Il loro figlio Seth, prefigurazione di Gesù, rientrò nell’Eden per quaranta giorni (oppure mesi o anni), recuperò l’oggetto prezioso, che sarà poi affidato ad Ermete Trismegisto, o, in una variante, ai Druidi.

Nel cenacolo, il Graal si trova misteriosamente fra le mani di Gesù che vi beve il vino dell’ultima cena.

Il calice, raccolto da Simone, viene consegnato a Pilato, che lo regala a Giuseppe d’Arimatea. Questi vi raccoglie il sangue di Gesù crocefisso, quando la lancia del centurione Longino ne trafigge il costato. In seguito quando sparì il corpo di Gesù, Giuseppe d'Arimatea viene accusato del furto e imprigionato. In carcere conserva la coppa, dove una colomba viene a deporre una magica focaccia che lo alimenta. Liberato, lui e Nicodemo, insieme alle Pie Donne, portano il calice sulla costa francese, e di qui ai confini con la Spagna, oppure in Inghilterra. Da notare che nei cicli bretoni di Artù, il Graal è assente, ma è presente nelle leggende celtiche irlandesi e gallesi, che lo consegneranno al cristianesimo del XII secolo.



immagine : Gilles

11 commenti:

Stella ha detto...

Interessante e bella leggenda, Teo.

la giraffa e la papera ha detto...

Il 'SangReal' ha sempre affascinato, suppongo...

P.s. ti tolgo una curiosità: le immagini che uso nel mio blog le prendo dalle pubblicità originali e poi le modifico per fargli 'dire' quello che io voglio, è un modo per 'commentare' anche in altra maniera gli spot, non solo con le parole ma anche con i fermo-immagine che i ricordi sbiadiscono ( forse ho filosofeggiato troppo :P , comunque il senso è quello). Baci!

*La Papera*

teoderica ha detto...

Ciao Stella,
grazie per la visita...a me piacciono tanto le leggende, le trovo simili alle favole.
^_^

teoderica ha detto...

Dolce Papera,
la mia città Ravenna è una città d' arte dimenticata, la Romagna poi non è neanche una regione, e allora io ho voluto cercare e trovare il Graal proprio qui, perchè coi simboli e le leggende si può trovare quel che si vuole.
Per quanto riguarda le immagini, pensavo a qualcosa del genere, anzi comunichi proprio quello che hai detto: memoria.
^_^

pietro d. perrone ha detto...

Paolè, viaggiare è una cosa straordinaria!
I viaggi mentali, poi, sono quelli che vanno più lontano, perchè non hanno confini nè di spazio nè di tempo.
Lamacchina del tempo e tutto l'universo del creato e dell'increato.
Il mondo Fantàsia.
La storia infinita.
Tutto si può visitare con un viaggio mentale!!!
Per questo è straordinaria la storia di Gilles.
Va dove mai potrebbe andare un comune viaggiatore con biglietto e valigia.
Gilles ha sconfitto le leggi della natura, fatte per i pigri che non vogliono osare!

teoderica ha detto...

Oh Piero, che complimento per il Gilles. Grazie!
La mente è straordinaria e coi suoi neuroni a specchio, fa sì che io mi sia tramutata in un specie di Dan Brown in gonnella, io mi sono divertita un sacco.
Ciao Piero...buon fine settimana.

Gaetano Barbella ha detto...

Dunque sembrerebbe che siamo arrivati a Ravenna, ma dov'è il Graal, anzi che cosa è, altrimenti mai lo troveremo o ci parrà di intravederlo? Con Pickwich di Dickens e successivamente Byron sembra sfiorare il suo mistero. Ma se è una 'cosa' il Graal, in qualche modo potrebbe essere materialmente concepibile per 'essere' e non 'essere' quasi "toccato con mano", nel senso che potremmo vederlo legato ad una visione corporea umana interna, in modo personale ma anche legato alla terra.
Se così fosse in entrambi i casi è la nostra vista 'interna' a essere coinvolta (che si sostituisce a quella dei due occhi esterni, che però fanno da tramite trovandosi in perfetto accordo).

Si tratta del cosiddetto 'terzo occhio' della filosofia yoga.
Il 'terzo occhio', secondo lo yoga è posizionato al centro della fronte, appena sopra le sopracciglia e insieme al 6° chakra, l'Ajna Chakra, con cui è collegato, che si trova immediatamente dietro con la ghiandola pineale e costituisce la vista dell'anima. Essa si attiva col l'assidua pratica della meditazione.

In Matteo, 6, 22) viene detto « Se dunque il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato », ma è da presumere che le Bibbie più antiche dicessero proprio « occhio singolo », forma che si trova nella Bibbia di Martin Lutero e ancor oggi nelle traduzioni greche e inglesi. Più tardi, non comprendendo il vero significato della parola, i traduttori cambiarono 'singolo' in 'semplice' e poi ancora in "puro".
Ma è vero anche che la purezza della visione scongiura ogni ambiguità delle immagini e dunque è come se i due occhi vedessero in pieno accordo, quindi uno solo col terzo occhio occulto.

L'Ajna Chakra viene chiamato da alcuni guru "Loto" o "Padma" anziché "Chakra" per la sua forma di coppa rovesciata. Quando kundalini viene risvegliata e portata in questa coppa, la persona viene investita dalla suprema bellezza portandola in contatto con le alte sfere astrali.

Al sommo della testa, in corrispondenza della fontanella "Bregmatica" o "Bregma", è collocato Sahasrara e i suoi raggi sono esterni e non limitati dallo spazio. Vi è qui un altro Chakra, i cui raggi sono innumerevoli e risplendono in eterno. Controlla ed energizza la ghiandola pineale, il cervello e tutto il corpo.

Secondo la tradizione Buddha raggiunse l’illuminazione mentre sedeva sotto l’albero Bo. Il frutto del Bo contiene un’alta dose di triptofano: se il Buddha lo mangiava, ed è effettivamente commestibile, la sua epifisi doveva avere molto triptofano da convertire in melatonina. Si sa che la somministrazione di melatonina a volontari produce stati d’animo di esaltazione quindi forse l’illuminazione del Buddha deve almeno qualcosa all’epifisi!

Quando il Chakra della Corona è sufficientemente attivato, i suoi 12 petali interni che appartengono al Chakra del cuore "Anahata" si aprono e si volgono in su come una coppa d’oro, una corona d’oro, un loto d’oro o un fiore d’oro, per ricevere energia spirituale che è distribuita alle altre parti del corpo.

Continua

Gaetano

Gaetano Barbella ha detto...

Continuazione

Tutto questo è anche simboleggiato nel Santo Graal. La corona portata dai re e dalle regine è solo una povera imitazione o simbolo dell’indescrivibile, risplendente Chakra della Corona di una persona spiritualmente sviluppata.
La corona d’oro, che ruota molto in fretta, appare come una fiamma brillante di luce al sommo della testa. E’ simbolizzata dalla mitra portata dal Papa, dai Cardinali e dai Vescovi.

Quando il Chakra della Corona è stato altamente attivato, un alone si produce intorno alla testa. Per questo i santi di diverse religioni hanno l’alone. Poiché ci sono vari gradi di sviluppo spirituale, anche le dimensioni e la lucentezza dell’alone variano.

La ghiandola Pineale o Antenna di Dio

Esiste una piccolissima parte del nostro corpo fisico che è importante da sviluppare nel processo per raggiungere il "Segreto della lunga vita", è la ghiandola Pineale o Epifisi; è situata all’interno del cranio nel cervello, quasi al centro della testa, spostata verso la parte posteriore. E’ un corpicciolo appiattito e conico, a forma di una minuscola pigna (da cui deriva il nome), con un Chakra minore che la controlla. E’ una ghiandola lunga tra i 5 e i 9 mm, larga tra i 3 e i 6 mm e spessa tra i 3 e i 5 mm. Il colore è grigio-rosa (in chiaroveggenza si vede un colore diverso a secondo lo sviluppo della persona), il peso nell’uomo adulto, è intorno ai 120 mg. Vedi qui

Il graal di Ravenna

Ma come! cara Paola hai parlato del "graal" di Ravenna e neanche te ne sei resa conto! Non hai forse parlato del Calderone sacro? e non hai esposto la mappa di Ravenna in forma di questo Calderone e anche di corona?
E non hai ravvisato in "lei" l'occhio di destra chiuso e in "lui" l'occhio di sinistra anche chiuso? Dunque potrà essere aperto il "terzo occhio", ma a condizione che vadano d'accordo! E solo così la luce del "graal" si manifesta in qualche modo.
Metti pure che il post a commento è la 33° puntata...

Ecco i guai della visione del "graal" che è anche fuorviante, poiché di chi vive a suon di segni e non nella semplicità e purezze delle cose della vita.

Ciao e buona domenica,
Gaetano

pulvigiu ha detto...

Buona domenica Teoderica

^___^

Ciao da Giuseppe.

teoderica ha detto...

Carissimo Gaetano,
finalmente sei arrivato,ti aspettavo perchè mi porti sempre nuove notizie interessanti.
Per me il Graal è la ricerca del senso della vita, ti svelo che i Graal che troverò a Ravenna saranno due, uno svelato nella penultima puntata e poi nell' ultima puntata il mio Graal.
La corona l' abbiamo tutti in testa, sarebbe ora che i reali fossero aboliti tutti, non ha più senso oggi, il re è morto già alla fine del 1700.
Mi raccomando Gaetano , non mi abbandonare alle ultime puntate.
Ciao e buona domenica.

teoderica ha detto...

Caro Giuseppe,
una buona domenica anche a te, a Ravenna è una giornata di sole meravigliosa.
*_*