venerdì 18 febbraio 2011

MASCHILE E FEMMINILE

Siamo alla fine di febbraio, il sole fa capolino ogni tanto, ma la pioggia è più frequente, e ci si può intristire.
La pioggia è importante in questo periodo per non avere poi la siccità in estate.
L' acqua è vita, un tempo quando ero più giovane, mi piaceva la pioggia, mi piaceva tanto bagnarmi sotto la pioggerella sottile, oggi un po' meno.
Se anche a voi non piace più la pioggia, perchè la riguardiate con altri occhi, vi racconto un pensiero del filosofo esoterico bulgaro O. M. Aivanov, il cui insegnamento è esclusivamente orale.
" La formula chimica dell' acqua (H2O) è interessante da studiare sotto il profilo simbolico. L' ossigeno ( O) rappresenta il principio maschile, l' idrogeno ( H2) quello femminile, e l' acqua la loro figlia. In noi, l' ossigeno è l' intelletto e l' idrogeno il cuore. L' intelletto il principio maschile è una cosa ;il cuore, principio femminile, è un' altra cosa: essi possono vivere l' uno accanto all' altra senza essere legati, ma se non sono legati non possono dare origine all' acqua, cioè alla vita."



immagine: Maschile e Femminile di Teoderica

11 commenti:

Gaetano Barbella ha detto...

La pioggia rasserena piuttosto che intristire, ma forse perché a volte la si sente mentre si è accovacciati davanti ad un caminetto. O forse perché si è al riparo dietro i vetri di una finestra appannata e a volte, se si è in due giovani innamorati, vi si scrivono frasi d'amore, come se fosse un tronco d'albero. E se si è bambini ci si diverte a fare bizzarri disegni che poi scompaiono.

E qui il poeta trova modo di coniare versi meravigliosi ispirati proprio dalla pioggia capace di intermediare magicamente. Come, ad esempio, il grande poeta napoletano Raffaele Viviani morto nel 1950. È stato anche un commediografo, compositore e attore teatrale italiano, nonché autore di molte famose canzoni napoletane.

Ecco una sua quartina in ottonari in napoletano, naturalmente:

Quanno chiove, areto 'e lastre,
io me 'ncanto a guardà 'a gente
sotto all'acqua e ' a tengo mente
pe' vedè che mossa fa...

Quando piove, dietro la finestra,
io mi incanto a guardare la gente
sotto all'acqua e la fisso con la mente
per vedere che mossa fà...

Ma è vero anche che la pioggia a chi è in male arnese e senza ricovero se non un riparo di una lamiera, non fa tanto piacere. Come nel caso del tizio raccontato in versi in napoletano di autore ignoto:

Chiòve

'Na goccia 'e acqua scenn'
'ncoppa 'na rammera
tic tic
tic tic
tic tic
ih che 'scassamient 'e cazz'.

Piove

Una goccia d'acqua scende
sopra sopra una lamiera,
tic tic
tic tic
tic tic,
ih che ...

Però è marzo il mese che più intenerisce e coagula le energie della natura, sotto l'azione della pioggia. Tutto per il trionfo dell'eterno femminino e mascolino insito nell'acqua. Ed è Marzo lei e un uccellino lui.

Ecco:
La vera Marzo di Salvatore Di Giacomo che tutti conoscono, ma lascio al lettore a raccogliere le "gocce d'acqua" come può, ma in napoletano:

MARZO

Marzo: nu poco chiove
e n’ato ppoco stracqua
torna a chiovere, schiove,
ride ‘o sole cu ll’acqua.

Mo nu cielo celeste,
mo n’aria cupa e nera,
mo d’’o vierno ‘e tempesta,
mo n’aria ‘e Primmavera.

N’ auciello freddigliuso
aspetta ch’esce ‘o sole,
ncopp’’o tturreno nfuso
suspireno ‘e vviole.

Catarì!...Che buo’ cchiù?
Ntiénneme, core mio!
Marzo, tu ‘o ssaie, si’ tu,
e st’ auciello songo io.

Gaetano, tengo o core a Napule

Anonimo ha detto...

Futur-Odisseo

Personalmente non staro’ ad aspettare la mia fine. Ritorno alle religioni della madre terra, cibi biologi, femminismo, politycally correctenss, “gayismo” a senso unico etc...fa tutto parte di uno steso designo che mira a sacrificare la creativita’ maschile. Morte del pensiero poetico e poietico, fine dalla sacra agressivita’ creatrice; e’ questo e’ cio che madre natura vuole??? E questa la globalizzazione?? Un mondo stile 1984 adatto appunto alla vita di 4 checche femminili??
No, no, i maschi non scompariranno, continueremo a essere poeti e piegare madre natura ai propri fini: noi madre natura la vogliamo penetrare e dominare, altro che carezze. Il nuovo uomo non si fara’ piegare da un corpo che legge naturale vuole putrescente e debole, non seguira’ i ritmi di una vecchia baldracca, ma glieli imporra’. L’uomo maschio e la compagna che vorra’ seguirlo si apriranno agli esodestini, a paradisi artificiali nello spazio. Questo in sintesi il nuovo Ulisse.

Mirko

P.S. primo passo per salvarci dalla “filosofia del grembo femminile” e quello di abolire le insegnanti femmine nelle scuole (almeno fino alle superiori). Come potra’ il pensiero creativo, per forza agressivo, essere stimolato da chi vuole che l’umanita’ resti nel grembo di Madre Natura??

teoderica ha detto...

Caro Gaetano,
il tuo cuore è a Napoli ( non me ne ero accorta)ed io mi sono divertita con le canzoni/poesie che mi hai inviato, mi è piaciuta particolarmente questa:
Chiòve

'Na goccia 'e acqua scenn'
'ncoppa 'na rammera
tic tic
tic tic
tic tic
ih che 'scassamient 'e cazz'.

io sono per le cose semplici e dirette e poi questa è pura musica.
Se passi di qua, amerei una tua risposta per l' esuberante futur/odisseo. ( se hai tempo naturalmente)
Buona domenica.

teoderica ha detto...

Caro anonimo Futur-Odisseo,
tutto avrei immaginato, magari una femminista arrabbiata perchè ho usato la dicotomia intelletto/maschile cuore/femminile non un maschio mascolo in via d' estinzione.Proprio questa mattina leggevo su " Repubblica" che negli USA la percentuale laureata fra i trentenni è di gran lunga superiore fra le donne e che sono queste ultime che hanno maggior posti di potere.
Non prendertela con Madre Natura perchè non è lei che vuole comandare ma è il femminismo nato negli anni "70 che usa a suo favore un matriarcato che forse non è mai esistito.
Ti ringrazio per il commento ed anche se non condivido il tuo estremismo,non sono lontana dal tuo sentire in quanto non amo un perbenismo solo di finta.
Ciao Mirko.

Gaetano Barbella ha detto...

Caro "Eterno Femminino" chi sarà il Futur-Odisseo?... che poi diventerà "Eterno Mascolino"?
Siamo alle solite con argomenti che la matematica aiuta a capire.
Un percorso a ritroso nel tempo? Con una macchina del tempo impossibile, che forse è in noi?
In ermetismo questo è racchiuso nella frase "Solve et Coagula".
Ma noi siamo dei sempliciotti che al loro limite sono come quel tale in male arnese al riparo sotto 'a rammera' (rammera è lamiera che è di rame in gergo napoletano).
E se percorri all'incontrario i versi, che a te son piaciuti molto, il nostro Ulisse, dopo essersi "incazzato" come un forsennato e ucciso i Proci, cosa fà? Si rabbonisce e fa con delicatezza diverse volte tic, tic alla porta del "talamo" della sua Penelope dove l'aveva mandata prima di infuriarsi. E poi scivola silenziosamente sulle lenzuola ramate...

Gaetano

Anonimo ha detto...

Proviamo a immaginarci se fosse rimasto tutta la sua vita a Itaca con Penolepe... Ma mettiamoci anche nei panni di questa povera donna...una vita ad aspettare che torni il marito per trombarla...subito Santa come Madre Teresa!

Odisseo sceglie l'avventura al posto della sua Itaca. Dalla provincia della Grecia (piu' rozza) sceglie la strada della guerra per combattere contro Troia. Poi sappiamo come va a finire: diventa una delle figure piu' importanti della storia dell'occidente. A quel punto puo' anche tornare a Itaca da Penolope...

Ma forse il singor sepmpliciotti, il quale sbadila cultura (napoletana)aiosa, non si e' accorto che il titolo e' futur-odisseo...per cui il finale potrebbe essere completamento diverso ;-). Probabilmente il policamente corretto era gia' in voga ai tempi di Omero...


Per Teoderica: qualita' vs quantita'??

teoderica ha detto...

...caro Gaetano mai risposta fu più appropriata, concisa e precisa.
*_*

teoderica ha detto...

...io non faccio differenza fra qualità e quantità,perchè non sapendo cosa cerco posso trovarlo ovunque...però sono d' accordo, il politicamente corretto deve essere sempre esistito...forse.
*_*

Anonimo ha detto...

Gaetano: tutto cio' che scrivi nel forum di Teoderica mi piace molto e ti faccio i miei piu' sinceri complimenti per "I due leoni cibernetici".

Ricorda anche che non stai parlando con un accademico dalla "mente sottile". Categoria che mi sta ampiamente sulle palle.

pulvigiu ha detto...

Bella la tua immagine e la descrizione
del matrimonio tra l'ossigeno e l'acqua
che formano la vita.

Buona domenica sera Teoderica

teoderica ha detto...

Ciao Giuseppe,
grazie, l' immagine piace anche a me, non so perchè ma mi intriga.
Buona settimana.