martedì 1 febbraio 2011

I VIAGGI DI GILLES ( racconto incasinato)

32 puntata

Si discute in Romagna se siamo più legati al mondo celtico o a quello romano.

Io non ho dubbi.

I nostri uomini si considerano ancora dei galli, le nostre donne non sono mai state matrone, ma azdore.

L’Azdora o Arzdora era una vera colonna portante della famiglia. Azdora significa: colei che presiede e che regge al governo della casa. La parola “reggitrice” richiama proprio questa funzione di sostegno.
Il reggitore,ossia l' arzdor, era il capofamiglia, il vertice della scala gerarchica, colui che si occupava degli affari di casa e teneva il danaro.
La reggitrice o arzdora per le cose di casa, era di solito la moglie del capofamiglia e doveva “accudire alla casa, preparare il vitto, attendere a tutti i lavori domestici necessari”. Era suo compito “provvedere al mantenimento del pollame e dei maiali”. L’arzdora andava al mercato con pollame, uova, formaggio, ed altro; e col ricavato di questi commerci comprava olio, sale, e quanto poteva servire alla famiglia.

L’ azdora, solitamente era anche una conoscitrice di erbe selvatiche e medicamentose era anche un po’ magica e a lei toccava educare i figli.

L’ uomo era solito dire “ in casa li porto io i pantaloni” , in realtà l’ azdora glielo lasciava credere , teneva la corda lunga, lunga, ma era pronta ad intervenire e a prendere il controllo delle redini , quando l’ uomo tentennava, poi ritornava al suo posto, questo comportamento mi ricorda tanto quello delle donne dei Celti, che combattevano al fianco dei loro uomini, per tornare poi alle loro solite occupazioni domestiche e alle loro erbe magiche.

Inoltre nelle famiglie patriarcali, le donne di giorno sante e lavoratrici, la notte, a volte, concedevano i loro favori anche ai fratelli "zitelloni" del marito. Era un po' un' opera pia.

Il mio Gilles, termina così il suo viaggio in terra di Romagna,da dove non si è mai mosso, ma è qui che egli vuole restare.

4 commenti:

pietro d. perrone ha detto...

Insomma, cara Paola, alla fine Gilles resta a casa.
Beh, ha fatto un bel viaggio nel tempo, se non altro, ha esplorato storie, tradizioni, popoli...
Adesso è più ricco.

Ti ho seguita con piacere ed interesse.
Ma davvero finisce qui la storia di Gilles?

teoderica ha detto...

No , la storia di Gilles non finisce qui, ora comincia il viaggio mentale ed il Gilles all' ultima puntata la numero 37 ( simbologia numerica)troverà il suo senso della vita.
Ciao Piero.

kicca ha detto...

Alla fine cosi è giusto ...restare a casa, secondo me non c'è posto migliore.

Grazie del tuo commento teo e del cosnsiglio :)
bacione forte
kicca ^__^

teoderica ha detto...

Ciao Kikka,
grazie della visita ed un bacio con lo schiocco a te ed all' incantevole ballerina.