martedì 8 febbraio 2011

I VIAGGI DI GILLES ( racconto incasinato)

GILLES E LA CERCA DEL GRAAL 35 puntata


In Romagna sono ancora vivi, usi e costumi risalenti ai Celti: la caveja è il nostro simbolo regionale; è una sorta di bastone, usato per la guida del carro, decorata con anelle e spesso con un gallo. Si potrebbe pensare ad un' unione dell' anella ( femminile) col bastone ( maschile) , unione suggellata dal canto del gallo all' alba, quando la notte si unisce al giorno.

Nelle campagne è ancora in uso il calderone, che serve a scaldare l' acqua per l' uccisione del maiale. Questo rito era magico per i Celti.
Ho scritto di Lugh, che è una cittadina in provincia di Ravenna, ma è anche una divinità celtica , che si festeggia il 17 gennaio, sotto mentite spoglie.
Le divinità celtiche si confondono, così può capitare che Lugh possa identificarsi con Artù e che Cerridwen sia anche Morrigan, cioè Morgana ma sia allo stesso tempo anche Lugh.
Morgana ha subito una specie di damnatio memoriae, è vista solo con la sua parte malefica e col volto deturpato dal fuoco, ma il fuoco era sacro per i Celti.
Nel ciclo arturiano, Morgana si unisce ad Artù con un incesto , perchè entrambi fanno parte di
Cerridwen. Il loro rapporto non genererà il Graal ma all' opposto creerà la guerra, perchè la loro unione, voluta da Merlino, non aveva seguito il rito corretto. Artù regnava in Bretagna assistito dal consigliere Merlino ed è proprio Merlino che spiega come gli effetti del "Wasteland"( terra desolata) possono essere annullati dal Graal, che deve essere ritrovato.

Alla ricerca del Graal si mettono i cavalieri di re Artù, tra quali milita Parsifal.
Questi, il cavaliere più virtuoso del mondo, riesce a giungere dinanzi alla sacra coppa.
Purtroppo Parsifal è ammutolito e non riesce a porre domande che sarebbe stato necessario porre e il Graal scompare di nuovo.
La ricerca inizia daccapo.

Il Graal potrebbe essere un contenitore che abbaglia portando all' estasi, generando una trasformazione e io potrei averlo trovato.
Dove?
Alla prossima puntata ve lo dico.


immagine: Morgana

8 commenti:

Gaetano Barbella ha detto...

Cara Paola, ti volevo rispondere subito questa mattina, ma altre cose mi hanno distolto.
Hai meditato su ciò che hai detto su Parsifal?

« Questi, il cavaliere più virtuoso del mondo, riesce a giungere dinanzi alla sacra coppa.
Purtroppo Parsifal è ammutolito e non riesce a porre domande che sarebbe stato necessario porre e il Graal scompare di nuovo.
La ricerca inizia daccapo. »

Parsifal è virtuoso, è un guerriero, ma sembra che non basti e viene spiegato, ma in modo emblematico, che egli non riuscì a porre domande al "bagliore" che promanava dalla coppa sacra (una sorta di roveto ardente, quello in cui Mosè si imbatté sul monte).

Ti ho portato sulla strada per capire che a Parsifal, al cospetto della luce accecante, gli si fusero le armature che lo dovevano proteggere. Parsifal avrebbe dovuto combattere osteggiando la fiamma ardente, Lucifero in persona. Le "domande" di un guerriero impeccabile si fanno con la parola (ma non ad altri uomini sulla terra), dunque con la lingua che deve essere come una spada affilata.
Ricorda il « simile a figlio d'uomo » dell'Apocalisse di Giovanni. A questi, « dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio e il suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza ».

Il Graal è dapprima il luogo di scontro, ma noi non ce ne rendiamo conto, perché si para davanti in ogni momento della vita con la sua "luce", paragonabile alla materia oscura e la corrispondente energia altrettanto oscura. Essa, nella duplicità, pervade l'universo, in cui tutti i pianeti, le stelle e gli oltre 120 miliardi di galassie, costituiscono solo il 4%. Il resto, il 96%, non si sa cosa sia, ci è "oscuro". Il 70% di questa "oscurità" è "energia oscura", il 26% è la materia oscura di cui gli astronomi canadesi e francesi hanno scoperto l'esistenza, grazie alle cosiddette lenti gravitazionali. La materia oscura, con la sua massa, impedisce alla luce di lasciarsi attraversare ed essa è costretta a lambirla e poi proseguire verso la terra, mettiamo. Gli astronomi suddetti si sono predisposti a scattare continue foto, mirando ad un determinato ammasso stellare, e dai cambiamenti riscontrati hanno dedotto l'esistenza della materia oscura.

Gaetano

teoderica ha detto...

Non basta essere virtuosi, non basta, è quello che ho capito. Il buono non vuole nuocere a nulla e a nessuno e così non otterrà nulla.Anche se a tutti piace la luce, è l' oscurità che ci culla e il Graal è luce/tenebra, solo chi ha visto la terra desolata ed ha l' animo buono può essere giusto, perchè meglio del buono è il giusto.
Quello che tu dici in altre parole è quello che tento di dire io, con più fatica perchè maneggio peggio le parole, ma sai Gaetano, ho preso gusto nello scrivere, ci ho preso talmente gusto da lasciar perdere le immagini.
La prossima puntata svelerò il Graal di oggi, poi l' ultima puntata sarà solo un' immagine,ecco Gaetano e gli altri miei amici , amerei tanto che interpretaste l' immagine a vostro piacimento, solo dopo dirò cosa intendevo.
Ciao Gaetano.

pietro d. perrone ha detto...

Cara Paola, la ricerca delle radici è l'attività che apre orizzonti meravigliosi.
Tu stai cercando nel mondo dei Celti, che porta in Europa, nelle nebbie del Nord, nelle piane di Francia e Germania, nei boschi, sui monti, tra i Druidi.
Il canderone scaldava l'acqua dei villaggi e cuoceva le pozioni degli sciamani. Ma quell'acqua e quelle pozioni sgorgavano dalle fonti più remote, dalle viscere della Terra e da quelle delle culture più distanti.
L'acqua, il fuoco, i boschi, le selve, i torrenti, la terra ... sono i primi templi dell'uomo, le prime case delle ninfe, degli elfi, degli dei di tutti gli Olimpi del mondo.
E così, per questa strada, la ricerca delle radici ti può portare, se solo lo desideri, ai quattro angoli del pianeta. E troverai dovunque lo stesso spirito degli uomini che anima i sentimenti di pietà o orgoglio, di stupore o meraviglia, di curiosità o conoscenza.
Lo stesso è in Gallia e tra i Sassoni, in Grecia o a Troia, tra i Persiani o i Sumeri, gli Ebrei o i Mussulmani, i Maia o gli Atzechi, gli Aborigeni australi e quelli di Pasqua...

Per questo il tuo viaggio ha qualcosa di straordinario ed eccezionale. Ritorna alla coampagna, alla terra, al maiale, ai simboli antichi...
Ritorna all'uomo, alla vere radici della vita.

kicca ha detto...

Un bacione cara, che mi leggi sempre con affetto..ultimamente sono un poco assente .....
a presto
ti abbraccio
kicca

teoderica ha detto...

Un cammino a ritroso per accettare l' oggi e nel cammino ho scoperto che per me si può accettare la tecnica più evoluta senza lasciare quello che nel passato si è amato.
Io penso che solo chi non ha paura di difendere ciò che è può guardare in faccia il futuro sorridendo...sto ascoltando Bach e perchè non si può amare Bach e allo stesso tempo amare i Guns N' Roses ? Perchè amare l' organo e la chitarra elettrica?Perchè, perchè i bambini dicono perchè, mi piace essere come loro.
Grazie Piero per avermi seguito nel viaggio, è alla fine ormai, ti aspetto se vuoi alle ultime puntate.
Ciao.

teoderica ha detto...

Un abbraccio a te cara Kikka, passa una buona settimana e per il prossimo lunedì ... sia caliente.
Ciao.

pietro d. perrone ha detto...

mannaggia... il commento è sparito ...
Insomma, Luciano De Crescendo è un vero filosofo napoletano. Nella sua storia, nel suo articolo, trovi la filosofia vera, quella del popolo, quella di Napoli (io sono innamorato di quella folosofia e di quella gente).
La FERRARI è un graal... si un immenso graal per contenere il carburante ...

vediamo come va a finire la storia di Glles ... alla penultima puntata ... c'è un pò di suspance...

teoderica ha detto...

...mannaggia Piero, hai sbagliato post, bè non ti è piaciuto il graal che ho trovato, eppure basta vedere chi ci sta governando.
Baciolotti.