sabato 2 aprile 2011

ROSSANA

ROSSANA prima parte


Rossana aveva sognato l’ incontro a lungo, pensava che non si sarebbe mai realizzato, pensava di non riuscire a sormontare la barriera delle convenzioni.

Lui, il suo Lui, lo amava sin quando da bambina, andava a trovare lo zio, che faceva lo stalliere nella splendida villa settecentesca dei conti Altibianchi.

Lui era il figlio del conte, biondo, con i capelli alla paggetto, i pantaloni alla zuava blù e la giacchetta dal colletto inamidato di pizzo bianco.

Rossana non aveva mai visto niente di più bello, lo guardava e sognava di un giorno, quando lei adulta, sarebbe arrivata alla villa con un’ auto sportiva, bella e abbronzata, con i pantaloni bianchi, larghi e fluttuanti, bianca pure la canotta che le lasciava le spalle scoperte , con al collo un foulard blù ed ai piedi, dalle unghie laccate di smalto bianco madreperlato, sandali infradito, le sembrava molto chic questa mise, e Lui l’ avrebbe finalmente vista e la scintilla di amore per lei si sarebbe accesa.

Per anni Rossana fece questo sogno, poi piano piano, mise i piedi per terra.

Ai sogni subentrarono i ragazzi in carne ed ossa.

Rossana era sbocciata come un fiore di rara bellezza. Non propriamente nei canoni classici , aveva però un qualcosa che le altre non avevano, un misto di classe ed erotismo latente. Alta , il corpo flessuoso, occhi profondi e bocca carnosa, lucidi capelli neri dai riflessi blù ed una pelle turgida da sembrare ambra viva. Il tratto caratteristico di Rossana era il suo essere intrisa di forza primordiale, il suo essere naturale e proprio che la rendeva armoniosa in qualsiasi ambiente.

A Rossana piaceva civettare, aveva uno stuolo di ammiratori, su cui lei regnava.

Chi più, chi meno, chi per l’ intelligenza, chi per la sensibilità, chi per gli occhi, chi per le forme, le piacevano tutti , alla fine scelse chi secondo lei l’ amava di più.

Si sposò, ebbe una figlia , si adoperò per costruire e mantenere la famigliola in stile Mulino Bianco, ma, se seppe resistere alle tentazioni ed alle proposte che continuò ad avere negli anni, quando all’ orizzonte riapparve il suo Lui, quello dei suoi sogni di bambina, qualcosa sulle sue più intime convinzioni, iniziò a vacillare.



immagine di Teoderica

30 commenti:

cosimo ha detto...

Ciao!

Paola, "un misto di classe ed erotismo latente", per me non è altro che fascino!
Però fece una scelta a metà. Scelse chi l'amava senza fermarsi a pensare se pure lei lo amava.
Su queste fondamenta, in un modo falsamente silenzioso, vive ancora la ricerca del Lui sognato.
Hai scritto una favola che è verità quotidiana. E l''hai scritta come solo tu sai fare. Con immensa beltà!
.....intanto abbiamo ballato da Scala sul mare!
Un sorriso.

pietro d. perrone ha detto...

Una storia di tentazione e forse di rinuncia, ma anche di normalità e di affetti.
E' la vita di tutti.
Per questo, Paolè, le tue storie mi piacciono, perchè hanno i piedi per terra. La testa, si, la testa, come accade a tutti, sta sempre per aria, nel mondo dei sogni, dei desideri, delle tentazioni... ma il collo la trattiene a terra, attaccata, per mezzo del corpo e dei piedi, alla terra, sana madre di tutti.

Quando, infine, si sceglie, di solito si sceglie la vita con i piedi per terra, come ha fatto Rossana.
C'è molto di noi, di tutti noi, in questa storia.

Una bacio e ... buona domenica.

sara ha detto...

Ciao bella signora!
Passo alla velocità della luce a lasciarti un pensiero e un sorriso.
buona domenica.

teoderica ha detto...

Ciao Cosimo,
sei molto lusinghiero coi miei racconti, i quali sono molto naif, comunque il racconto è in tre puntate.
Spero che tu non mi abbia pestato un piede ballando con me.
Un beso, mon cher amie.

teoderica ha detto...

Caro Piero,
prima di tutto ti ringrazio del lungo commento che mi hai lasciato là da te. Ti ricordi pure che a me piace stare sul confine...perchè non so dove andare, varco ogni confine mentale e poi torno indietro, se il confine fosse fisico non si potrebbe ritornare...ed ecco che nei miei racconti i miei personaggi hanno la testa tra le nuvole ma come dici tu i piedi ben piantati in terra.Comunque il racconto è in tre puntate e Rossana forse schioderà i piedi da terra.
Un beso soffiato fra le dita...e buona domenica.

teoderica ha detto...

Ciao bella signora dell' uomo delle rose, un caro saluto anche a te.

cosimo ha detto...

Paola
...se non hai sentito dolore alcuno vuol dire che sono stato un buon ballerino o no?
Buonanotte ma cher amie, un beso.
Ciao!

teoderica ha detto...

...hai ragione sei stato un buon ballerino , ed oggi è stata una giornata felice, merito del tuo ballo?
Buonanotte my friend a hot kiss for you.

hector49 ha detto...

Certo Rossana, rimanere grigi o inseguire i sogni? Lasciare la via percorsa o farsi ammaliare dai desideri. Rimanere con i piedi per terra o volare. La vita in fondo che cos'è? Vivere come dicono gli altri o passione, passione, passione? Nei film, anche come quello di Richard Gere ier sera, su R4 (non una delle automobili dove noi, 50enni, facevamo trukka trukka alla fine degli anni settanta) si evince che la vita non sia niente, solo un "sei stato nominato" come al Grande fratello. Io per adesso abbraccio la routine, quindi non sto vivendo appieno...Fate voi il voastro gioco e...vinca il peggiore!

Annarita ha detto...

Una figura di donna interessante, Teo. Sono curiosa di leggere il seguito.

Complimenti per l'immagine che hai saputo creare.

Un salutone.

annarita

cosimo ha detto...

Buongiorno Paola!
..il ballo in se stesso ha contribuito, di certo ha creato una bella allegria nei pensieri. E' stato come avvertire un bel po' di vivacità mentre si ammirano i colori dell'alba, e poi portarseli dentro per l'intera giornata.
Che sia per te una domenica come come la giornata di eri!
Buona domenica e un gilt kiss for you.

teoderica ha detto...

Ettore,
oggi sono stata al mare e siccome tirava vento, sono andata in mezzo alle dune fra l'erba e così ti rispondo con un pezzo di poesia.

SLENDORE NELL ' ERBA

Ma se la radiosa luce che una volta
tanto negli sguardi è tolta,
se niente può far si rinnovi all' erba il suo splendore
e che riviva il fiore
della sorte non ci dorrem
ma ognor più saldo in petto
godrem di quel che resta.

William Wordsworth

Un beso.

teoderica ha detto...

Grazie Annarita, per il tuo passaggio e per i complimenti, soprattutto per le immagini, che sono lo scopo di questo blog e nessuno nota.
Un affettuoso abbraccio.

teoderica ha detto...

Cosimo,
grazie per i tuoi puntuali omaggi, io ormai ti posso solo dire buona serata...eh sì è stata una bella giornata, al mare io sto sempre bene.
Ciao.

cosimo ha detto...

Paola, le sardelle, vedi parlo già al plurale, al mare stanno sempre bene. Sopratutto se una guarda verso nord e verso il cielo, e l'altra verso sud!
Buona serata.

teoderica ha detto...

...lo hai detto come da arrabbiato, io trovo le sardelle bellissime coi loro riflessi d' argento e poi sono così umili.
Ciao Cosimo.

cosimo ha detto...

arrabbiato io?....assolutamente il contrario, ovvero felice!
nella loro umiltà io mi riconosco, tu ti riconosci, noi due ci riconosciamo, ed è una cosa grandissima!
Ciao Paola e un kiss.

Gaetano Barbella ha detto...

Questo racconto, ancora da completare, somiglia al romanzo del giornalista de La Stampa, Massimo Gramellini, noto volto televisivo grazie alla partecipazioni alla trasmissione di Fabio Fazio. Il titolo del libro in questione è “L'ultima riga della favole”.

Si tratta di un racconto in cui i sogni hanno valore e possono insegnarci a trasformare le cose, un racconto alla scoperta di un io nuovo che dopo una battaglia interiore riemerge ad una nuova vita serena.
È una favola moderna, piena di speranza e tenerezza.
Tomàs, il protagonista, è una persona come tante che talvolta subisce la vita, non crede in se stesso ed è convinto di essere inadatto, incapace, poco appetibile. Crede anche di non avere nessuna possibilità di cambiare le cose, ma di dover proseguire a sopravvivere così.
Il giovane professore impaurito Tomas, infatti, quando capisce di essersi innamorato di Arianna ha paura e scappa. Una situazione in cui è facile riconoscersi, nei tormenti di un amore non corrisposto o nell’ansia di non andare bene.

Fin qui non è come il racconto di Rossana, sembra quasi il rovescio. Tomas è tutt'altro che amabile al confronto di Rossana che dopo aver "sognato" da adolescente, "piano piano, mise i piedi per terra". Rossana, da qui in poi, sboccia come un raro fiore di bellezza, cosa che le permette di coronare la sua vita, almeno le sembra, con un bel matrimonio, avere una figlia e mettere su una "famigliola in stile Mulino Bianco".
Nulla di eccezionale ma a Rossana sembrava che bastasse, finché riapparve il suo Lui, quello dei suoi sogni di bambina...
E qui che ci si può collegare al racconto Massimo Gramellini, "L'ultima riga della favole", un titolo che già sembra anticipare la cosiddetta morale della favola.

Tomas è l'interprete del racconto che può benissimo essere sostituito da Rossana.
E così una sera, Tomas, si ritrova catapultato in un luogo sconosciuto "Le terme dell’anima" una sorta di mondo parallelo, che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Qui, infatti, si ritrovano tutte le persone che scappano dalla vita ma che in realtà hanno un sogno irrealizzato nel cassetto. Incomincia così un viaggio simbolico fatto di tappe intermedie e di incontri avventurosi. Un percorso alla scoperta di sé e del proprio importante talento che farà rinascere Tomas fino a condurlo alla conoscenza dell’amore per se stesso in primo luogo e per gli altri.

Gaetano

Vedi qui

Gaetano Barbella ha detto...

Mi va di perfezionare il mio intervento. Tento...
Riguarda l'immagine che trova aderenza complementare con la figura di copertina del libro di Massimo Gramellini.
Quella del libro raffigura una gabbia in cui è prigioniero un cuore che una mano esterna cerca di estrarre; quella tua, Paola vorrebbe raffigurare in rosso (appunto) Rossana prigioniera da chiazze scure che danno l'idea di una gabbia. Il bianco fiore, una margherita, verso cui si protende con la mano, è il suo Lui, ma è anche l'Io della favola al contrario di Gramellini. Un Lui imperioso a ragione del suo rigido stelo assolutamente metallico.
Gaetano

teoderica ha detto...

...sarà un caso Gaetano che io ho tolto dalla "biblioteca" il profilo che tu mi hai fatto due anni fa,l'ho messo in un post , con questa domanda: ...sono ancora così Gaetano?
Non posso dirti nient'altro, perchè svelerei tutto, ma a che fare con qualcosa che una volta ti ho raccontato...e sì mi hai stupito anche questa volta,io non mi voglio paragonare minimamente a te, so l' immensità di cultura che hai, ma mi sento capita, tu capisci le mie " arzigolazioni" che io non so neanche di avere, lo sa il mio "tutto" ma da me affiora inconsapevolmente, mentre tu riesci da quello che scrivo e posto, i miei colori e le mie immagini a capirmi nel profondo...incredibile bè il web è un po' magico no? No non è il web che è magico , sei tu Gaetano che sei magia.
Buonanotte.
PS hai visto che ho messo nella homepage: la donna è la matematica...mi è piaciuto troppo.

teoderica ha detto...

Gaetano, praticamente hai svelato tutta la trama e mancano le ultime due puntate, ed erano solo tre le puntate...mi spaventi, ma forse il tuo inconscio ricorda qualcosa che un tempo ti ho raccontato.
Un beso.

teoderica ha detto...

Buonanotte Cosimo,
dormi bene come una sardella nel suo bacello.

cosimo ha detto...

Grazie Paola,
buonanotte a Te, sardella dorata.

cosimo ha detto...

Ciao Paola,
...la sardella sta già andando in bici verso il mare e si sta chiedendo: "incontrerò la sardella ravennate?"
Le ho risposto di si.
Buon inizio di giornata e settimana!
Un bacio in bicicletta.

Paolo ha detto...

L'immagine è super il racconto mi ha riportato alla mia infanzia. E non so perchè non riesco a tornare più indietro.
Grazie
Paolo

TuristadiMestiere ha detto...

attendo le prossime puntate, anche se dici che Gaetano nel suo commento ha un po' "svelato" il prosieguo. Molte persone possono immedesimarsi in una storia simile. Fatta di sogni, zittiti dalla vita, che tornano prepotenti quando meno te l'aspetti...

teoderica ha detto...

...beato te Cosimo, io devo lavorare, non posso andare al mare, comunque sono una sardella già un po' dorata dal sole preso.
Kiss only you.

teoderica ha detto...

...io lo so Paolo perchè il racconto ti ha riportato all' infanzia, sono io che scrivo infantile, così come lo sono i miei disegni, ma mi vengono così.
Mi piace il tuo cane, dicono che i cani assomigliano ai proprietari...sarà vero?
E a te piace perderti?
Ciao.
PS Scusami sono maleducatamente curiosa.

teoderica ha detto...

Ciao Turista,
a volte i sogni diventano incubi, io spero che il mio incubo diventi sogno.
Un beso.

cosimo ha detto...

...mi raccomando solo dorata, come è dorata la tua beltà.
Kiss only you.