giovedì 19 maggio 2011

I DIFETTI NOSTRI , I DIFETTI ALTRUI

. Giove ci impose due bisacce: ci diede dietro le spalle quella (la bisaccia) piena dei propri difetti, sospese davanti al nostro petto quella dei vizi altrui. Per questo motivo non possiamo vedere i nostri difetti; non appena gli altri sbagliano siamo giudici severi.

immagine di Teoderica

12 commenti:

cosimo ha detto...

Paola, questa tua opera è una delle mie preferite!
Parlo di me, nel tempo ho modificato il modo di vedere entrambe le bisacce. Questo ha permesso di essere più equilibrato, più equidistante e più moderatore, più giudice di me stesso e molto meno nei confronti degli altri. E tutto ciò è un beneficio che rifletto sugli altri, generando ancora più rispetto in entrata e in uscita.
Notte serena e buon risveglio carissima Paola.

Antonella Zito ha detto...

Che grande verità! E' proprio vero che siamo bravissimi a giudicare gli altri, a notare i loro difetti e spesso infastiditi a parlarne male! Ma noi chi siamo? Non ce lo domandiamo mai, perchè pensiamo di essere la perfezione, perchè siamo sempre nel giusto e questo ci basta! Dobbiamo essere molto più critici verso noi stessi e più inclini verso gli altri!

Gaetano Barbella ha detto...

La Legge dello SPECCHIO

Gli al­tri so­no il ri­fles­so dei no­stri com­por­ta­men­ti. Co­sì, per lo più, i di­fet­ti che la­men­tia­mo ne­gli al­tri, so­no pri­ma
an­cora i no­stri di­fet­ti. La Leg­ge del­lo Spec­chio in­se­gna che, o­gni vol­ta che ve­dia­mo o cre­dia­mo di ve­de­re qual­co­sa di sba­glia­to e­ster­na­men­te, in real­tà stia­mo os­ser­van­do u­na ca­rat­te­ri­sti­ca che è den­tro di noi. Gli a­spet­ti del­la no­stra per­so­na­li­tà che non ci piac­cio­no e che per­ciò non vo­glia­mo ve­de­re, ven­go­no ri­fles­si dal mon­do e­ster­no. Il fa­sti­dio che si tro­va sem­pre all'in­ter­no, at­ti­ra per ri­so­nan­za si­tua­zio­ni e per­so­ne in­tor­no a noi che lo fan­no e­mer­ge­re.
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Da prendere però con le pinze...

Tanino che ti saluta, cara Paola

teoderica ha detto...

Io ho sempre compreso i difetti altrui sperando che gli altri perdonassero i miei.
Ciao Cosimo...buona giornata.

teoderica ha detto...

Bè antonella , prima di tutto ti ringrazio della visita e del commento e poi ti dico che io ho le bisacce invertite.
Un abbraccio.

teoderica ha detto...

caro Tanino,
sarà che sono tanto vanitosa e perciò mi guardo spesso allo specchio ...io credo di avere tutti i difetti...ma che importa basta che li condivida con qualcuno.
Un abbraccio.

Paolo ha detto...

Io adoro i difetti altrui. Rendono meno pesanti i miei. Non li vedo ma li sento.
Immagine bella e stimolante.
Ciao
Paolo

Forever Young quanti ricordi.
Grazie.

pietro d. perrone ha detto...

Bello davvero il disegno, mi piace; forse perchè il bianco mi piace.
Sembra un campo di neve che mostra le ferite del giorno.
Come la fiaba di Fedro, che mostra il davanti ed il dietro di ciascuno di noi, l'innocenza e il peccato, la Luce ed il Buio, la Verità e la Menzogna...
Buona serata e buona domenica.
Piero

Gianni ha detto...

Il meccanismo secondo cui vediamo con più evidenza i difetti altrui e meno quelli nostri è dettato dalla più elementare forma di autodifesa che è la sopravvivenza.
Essendo quindi un istinto, personalmente lo relegherei tra gli istinti più sciocchi.
Più significativi sono la fame la sete etc.
Quando si è deboli e vulnerabili si denigra il nemico, lo si annichilisce elencando i suoi difetti e nascondendo i propri alla stregua di come fanno gli animali quando gonfiano il corpo per spaventare il nemico.
Sono solo atteggiamenti di autodifesa e non manifestano alcuna capacità critica superiore.
Chi raggiunge un discreto equilibrio interiore non fa distinzione tra i propri e gli altrui difetti.
Insomma che si professa onesto intellettualmente non è soggetto a valutazioni differenti.

teoderica ha detto...

Caro Paolo sono totalmente d'accordo con te.
Ciao e buona domenica.

teoderica ha detto...

Grazie per i complimenti per il disegno, sempre apprezzati.
Caro Piero credo che passerò una bella domenica al mare... e auguro a te una splendida giornata.

teoderica ha detto...

Caro Gianni,
prendo una tua frase "Chi raggiunge un discreto equilibrio interiore non fa distinzione tra i propri e gli altrui difetti" ...ecco tu dimmi chi riesce a raggiungerlo l' equilibrio nella società odierna...io credo poche persone.
Ciao e Buona domenica.