mercoledì 11 maggio 2011

MAGGIO A PALAZZO SCHIFANOIA







Nella fascia superiore è raffigurato Apollo sul carro trionfale trainato da cavalli.Apollo dio del sole, fratello di Artemide, ha la corona in testa e nelle mani l' arco ed il globo, egli sta ritto mentre Aurora , la dea che annuncia l' arrivo del mattino, guida il carro. A sinistra un gruppo di poeti, a destra una schiera di fanciulli nudi, la loro grazia e bellezza evoca la stessa sensibilità che si trova nella cantoria di Luca della Robbia a Firenze.Sul fondo le nove Muse, Apollo è il loro protettore, con accanto la fontana dell' amore o della giovinezza e Pegaso il più famoso cavallo alato. Secondo il mito, nasce balzando fuori dal collo della Medusa quando l'eroe Perseo taglia la testa al mostro. Il mitico cavallo viene utilizzato da Zeus, il padre degli dèi, per trasportare le folgori fino all'Olimpo.

Nella fascia mediana è il segno zodiacale dei Gemelli, sopra di essi un uomo inginocchiato con le braccia incrociate, seminudo ma con le scarpe ai piedi, le quali sono dello stesso colore delle scarpe della figura a lato, un elegante precettore che ha davanti a sè un adolescente inginocchiato, forse a significare la scelta di una vita contemplativa. L' altra figura, pure seminuda ha le scarpe rosse , uguali a quelle della figura accanto. La figura ignuda sta suonando una tibia , strumento simile al flauto e simbolo fallico, mentre l' altra ha arco e frecce, questa parte sembra rappresentare la vita attiva.

La parte inferiore fu quasi per intero distrutta nel "700. Rappresentava Borso che riceve un cesto di ciliegie( frutto di maggio e simbolo di felicità terrena) da un contadino. Sullo sfondo i contadini falciano il fieno.
La mano di Francesco del Cossa, è qui felice e queste figure, assieme a quelle di marzo ed aprile sono armoniche e frizzanti

7 commenti:

cosimo ha detto...

Ciao Paola,
una rappresentazione completa delle varie fasi della vita sia dell'uomo che della natura. Tutto ruota intorno all'amore, fonte inesauribile di armonia e ricchezza, che danno vita all'aurora. Segno della nascita di una nuova vita, di un nuovo giorno, di un nuovo amore, di nuovi prodotti della terra. Inoltre è una rappresentazione prettamente primaverile, periodo che simboleggia ogni tipo di nascita o rinascita. Pure l'amore tra un uomo ed una donna oppure dentro un'amicizia.
Ti abbraccio mentre auguro una serata armoniosa!
Un bacio.

teoderica ha detto...

...dagli con l' amore e se invece tutto ruotasse intorno ai propri bisogni? In
fondo la natura non fa che questo ruota attorno al bisogno del momento e
momento per momento va avanti.
Comunque gli affreschi del palazzo di Schifanoia era considerato all' epoca un
oroscopo che raccoglieva tutto lo scibile della conoscenza, lì si entrava e lì
ti dicevano cosa sarebbe accaduto nella tua vita...facile sapere prima cosa
fare.
Ciao Cosimo, grazie per il commento.

pietro d. perrone ha detto...

Quella era la meraviglia del sogno astrologico, che seppe dare frutti meravigliosi, ma un pò evanescenti.
Come tutte le creature mitologiche e religiose.
Alla fine, quella che chiami natura - e che invece potrebbe benissimo essere chiamata scienza, si tratta solo delle due facce della stessa medaglia - è la risposta più concreta e reale.
Magari non è sempre soddisfacente, rispetto a quello che si desidera, e a volte è ... intrattabile e pericolosa, ma è quanto di meglio c'è, per l'uomo.

teoderica ha detto...

...ti avevo già risposto Cosimo ma blogger ieri ha fatto le bizze e mi ha portato via due commenti,ti avevo scritto che tu parli di amore...ma che forse sono solo bisogni naturali.
Buona domenica anche se le previsioni sono pessime...un bacio.

teoderica ha detto...

Caro Piero, avevo letto il tuo commento, ma blogger ieri me lo ha portato via, ti avrei risposto che lo so che tu sei un illuminista della ragione e so che hai ragione macome spiega la ragione l' irrazionalità quando questa ha una forza maggiore della razionalità?
Ciao Piero, buona domenica e un bacio.

pietro d. perrone ha detto...

Non credo di essere un razionalista puro. Anzi. Credo che molte azioni dell'uomo sono comanadtae dai sentimenti. Ed è bene che sia così. E molte altre azioni ancora sono determinate dagli istinti. Ed anche questo è un bene.
Sono anche convinto però che i sentimenti e gli istinti possono essere ... educati, ben educati o mal educati. Quell'educazione è frutto di un processo che chiamiamo "cultura", in senso molto ampio, non scolastico e non letterario.
Anche gli scimpanzè possono essere educati, anche i cani.
E spesso i loro istinti si flettono dinanzi a quell'educazione. Pur senza diventare più degli animali che sono in natura, diventano, però, più ... evoluti.

L'uomo ha avuto dalla natura doni eccelsi.
Quei doni, accompagnati dalla cultura - o dall'educazione culturale, se vuoi chiamarla così - fruttano molto più che negli scimpanzè e nei cani.

Ma quel processo può anche essere regressivo. L'educazione può perdersi, la cultura degradare.
E così si torna sempre più verso lo stato naturale, primitivo, puro istinto, sentimento e forza bruta.

L'irrazionalità. Già: io credo che sia una componente importante, positiva, generosa. Ma anche pericolosa. Principalmente appartiene a quella parte dell'uomo che chiamiamo "subconscio", o "inconsio", o "psiche". Ma è un ingrediente che può essere pericoloso, perchè non conosciamo bene come funziona. Non riusciamo a governarlo bene e molte volte è disobbediente. Ma anche questo ingrediente, come in quelli della natura che tu citi a proposito dell'Arcimboldi, nel post di oggi - è prezioso. E imparandolo a dosare dà un gusto speciale al nostro brodo. Nessuno, credo, si avventurerebbe a mettere in bocca la prima erba che trova sul ciglio di una scarpata: eppure lì crescono erbe velenose che, com un'opportuna conoscenza, possosno diventare medicamentose, officinali, curative, balsamiche, e possono entrare in cucina e nel bagno.
Ecco, quella scarpata selvaggia, quelle erbe, sono la nostra irrazionalità. buona domenica

teoderica ha detto...

Caro Piero,
eppure io a volte essendo nella raltà molto razionale, non sopporto il disordine da me in casa non c'è mai niente fuori posto, per contro a tanto ordine a volte posso pure avventurarmi a mettermi in bocca la prima erba che trovo sul ciglio della strada, penso ...sarà velenosa? Ma l' irrazionalità mi spinge ad ingurgitarla per poi piangere e dirmi...ma cosa ho fatto?
Tu questo non lo faresti mai, ecco tu forse sei ben educato e io mal educata.
Ciao Piero, caro amico.