lunedì 23 gennaio 2012

EROS E THANATOS IN KLIMT E MODIGLIANI



Nelle immagini trovate un disegno dell' artista simbolista Gustav Klimt(Vienna 1862/1918) conservato nella Pinacoteca di Ravenna, nell' altra immagine un nudo dell' artista Amedeo Modigliani( Livorno 1884, Parigi 1920).Nel 1903 Klimt si reca due volte a Ravenna , dove conosce lo sfarzo dei mosaici bizantini : l'oro musivo, eco dei lavori del padre e del fratello in oreficeria, gli suggerisce un nuovo modo di trasfigurare la realtà e modulare le parti piatte e plastiche con passaggi tonali, dall'opaco al brillante, coinciderà con la maturità dell' artista, con la fondazione poi della Secessione viennese.Non si ha notizia che Amedeo Modigliani abbia soggiornato a Ravenna, ma nel 1902 , Amedeo Modigliani si iscrisse alla Scuola libera di Nudo di Firenze , e un anno dopo si spostò a Venezia , dove frequentò l'Istituto per le Belle Arti di Venezia. È in questa città che Amedeo provò per la prima volta l'hashish e, piuttosto che studiare, prese a frequentare i quartieri più disagiati della città.I tempi coincidono e Modigliani può essere passato da Ravenna prima di andare a Venezia, e a Ravenna vedere lo splendido nudo di Klimt.
Cosa voglio dire con questo?
Voglio dire che Modigliani abbia visto il disegno di Klimt a Ravenna e ne sia stato influenzato.Per un artista è importante a volte anche un minuto se questo lo colpisce molto.
Fantarte ?
Può darsi, ma il bello dell' arte non è quello di farci fantasticare?
I maestri iniziali ( i macchiaioli) di Modigliani lasciarono nella sua opera ben poco, come poco ha lasciato la solarità di Firenze. Modigliani è famoso per il suo lavoro rapido: si dice completasse un ritratto in una o due sedute. Una volta terminati, non ritoccava mai i suoi dipinti. Inizialmente influenzato da Toulouse Lautrec si ispirò poi a Cezanne.Se osserviamo il suo nudo, troveremo certo un filo d' aria di Cezanne ma il respiro è diverso , ed è un respiro che si avvicina all' opera di Klimt ( certamente più del suo amico e allievo Egon Schiele che lo ritrarrà sul letto di morte). In Klimt prevale il simbolo, l'evocazione della realtà, piuttosto che la sua rappresentazione; la linea elegante, morbida e sinuosa, la bidimensionalità delle forme, l'accostamento sapiente dei colori, il preziosismo, in una fusione e in un assorbimento delle più svariate componenti, che vanno dalla conoscenza dei mosaici di Ravenna (fulgore e divisionismo cromatico, superamento della realtà, assenza di volumetria) fino alle più recenti acquisizioni artistiche (simbolismo, decadentismo ) e psicanalitiche (l'espressione dell'inconscio attraverso il segno pittorico). Ma l'arte di Klimt non è tutta o soltanto espressione di un mondo interiore morbosamente angosciato, come appare in molte sue opere: egli è capace di rendere anche l'ultima magica poesia di un bel paesaggio o la forza interiore che emana dai visi di alcuni ritratti femminili. Non si potrebbero usare le stesse parole anche per descrivere Modigliani?
Osservate le due immagini, l' alone di eros/thanatos non è lo stesso?

11 commenti:

cosimo ha detto...

Il nudo femminile ha sempre ispirato molti pittori, ognuno lo ha dipinto a modo suo, facendo riferimento al nudo femminile ideale e reale. E di reale devono intendersi queste due opere, però il nudo per eccellenza, almeno secondo me,è quello dipinto da Coubert. Ha tutto per essere definito non un quadro, bensì una foto del centro del mondo. Un altro nudo che a me piace, è di un pittore contemporaneo, Fernando Botero. E' un nudo molto luminoso e come tale, portatore di positività.

Buona settimana, cara Paola :-))
Un beso nudo.

giardigno65 ha detto...

SPICCICATA !

teoderica ha detto...

Caro Cosimo,
tu mi parli di Botero e dei suoi nudi un po' fumettistici, e io ti mostro due nudi erotici...che sei un frate?
Ciao fratello.

teoderica ha detto...

Essì spiccicate, ma vi rendete conto che un critico d' arte vi avrebbe fatto un volume d' enciclopedia con la mia scoperta?
Ciao.

lucietta1 ha detto...

Potresti avere ragione ci sono somiglianze! Ciao

cosimo ha detto...

Paola cara, sono stato un frate. Poi ho lasciato il convento al momento giusto. Certo non per un nudo su tela.
Un beso.
Ciaooo :-))

teoderica ha detto...

Benvenuta Lucietta e grazie...sai ho voluto copiare i critici d'arte, mi piace farlo.
Ciao.

teoderica ha detto...

Cosimo, Cosimo, avrai smesso comunque sempre per un nudo.
Ciao.

cosimo ha detto...

Certo ho smesso di essere frate per un nudo, fatto a nudo. Quel nudo che si sposa bene con il sentimento più profondo che possa esistere.
Buon fine settimana, chissà che non sia con un po' di temperatura più alta.
Un beso.

Ps - non riesco a lasciare il commento dentro il tuo ultimo post, appare questa dicitura "Non sono consentiti nuovi commenti". Dovresti controllare, c'è qualcosa che non va.

teoderica ha detto...

Grazie Cosimo...ho eliminato il problema.
Ciao.
PS sempre nudo è.

Soffio ha detto...

Blog di qualità, brava Teo