domenica 22 settembre 2013

AMARENE MON AMOUR


Pedalando in bicicletta, lungo la ciclabile che porta al mare, il mio mare e cioè quello di Marina di Ravenna, incontro un appezzamento di terreno con alberi da frutto, qui crescono gli alberi delle amarene. Dentro al recinto ci sono le ciliegie durone , grosse e gustose, e fuori dalla recinzione ci sono le piccole e succose ed eleganti ciliegine: le amarene le parenti povere delle ciliegie. Allora mi fermo, lascio la bici appoggiata al muretto e mangio con dolce ingordigia le piccole perle rosse ringraziando Dio per tanta bontà.
L'amarena è il frutto del Prunus cerasus, originario dell'Asia Minore, che venne portato in Italia da Lucullo. Questo generale romano, famoso per i pranzi succulenti, trasportò la pianta d'amarena da Cerasunte, città dell'Asia Minore, e la fece piantare nei suoi giardini. L'amarena è una varietà di ciliegia di sapore molto acidulo e dissetante. Forse tutti avrete mangiato le famose amarene Fabbri ed io voglio lasciarvi una ricetta facilissima per conservare le amarene che avrete eventualmente raccolto durante le vostre passeggiate.

Si leva il picciolo alle amarene, si sistemano nei vasi mettendo uno strato di frutta e una spolverata di zucchero. Quando il vaso è pieno si lascia riposare per qualche ora e, poiché la frutta diminuisce di volume, si aggiungono altre amarene e altro zucchero. Si chiudono i vasi ermeticamente e si sterilizza...se non volete sterilizzare, prima di chiudere i vasi, allo zucchero e alle amarene aggiungete alcool a 60 gradi, otterrete così un cordiale per i giorni d'inverno, solo per adulti.


immagine di Teoderica

9 commenti:

Ettore Bonato ha detto...

Siamo d'accordo che "quelli" di Rimini siano tutti malvagi tiranni. Ormai è risaputo. Quindi io non faccio eccezione, ma la regola. Però la cara Franceschina di Ravenna bramava il "sanguinario tiranno" Paolo di Rimini, e chissà perchè, a volte l'amore dà alla testa (il tiranno direbbe che Francesca non abbia testa, ma è un luogo troppo comune) e si è lasciata morire sulle sua braccia. Quindi, cari ravennati mettetevi pure il cuore in pace: i riminesi saranno dei malvagi tiranni, ma piacciono, e molto, da sempre!

cosimo de bari ha detto...

Cara Paola, ho lavorato, contabilità, a maggio e giugno passati da poco, in una azienda di lavorazione ed export delle ciliegie del territorio barese/barlettano rivierasco e murgiano. E' come se avessi annegato il palato per 60 giorni nelle ciliegie...duroni, ferrovie, fucilette, bigarreaux, facendo un pieno di potassio, calcio e ferro.
Ma quando assaggerò le tue marmellate di amarena???saranno davvero ottime??? :-D
Ciaooooooooo

pietro d. perrone ha detto...

un bacione all'amarena, allora, Paolè!
Piero

paola tassinari ha detto...

Una ciliegia a te :)

paola tassinari ha detto...

Spero ti sia piaciuto il mio articolo.
Ciao Ettore

paola tassinari ha detto...

Vieni a Ravenna e mangerai la marmellata di amarene...ciao Cosimo

Ettore Bonato ha detto...

Sono carini, ma trasudano Internet.

paola tassinari ha detto...

E allora? Devi già sapere per cercare, poi elaborare con idee nuove, io amo internet lo dichiaro sempre altro che gli uomini é internet il compagno della donna :)

Ettore Bonato ha detto...

Io a scuola non ho mai copiato. Se è questo, quello che dici. Razza in via di scomparsa.