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martedì 24 dicembre 2024
sabato 24 dicembre 2022
martedì 5 aprile 2016
TAKE YOUR TIME
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Non voglio niente da te
sto camminando
sul difficile sentiero
della libertà
cercando
di tornare
ancora libera
ancora quella che ero
prima quando
non ero nella gabbia
dell'egoismo
non voglio niente da te
non voglio stare con te
non voglio amarti più
voglio soltanto un poco del tuo tempo
Paola Tassinari alias Teoderica
sto camminando
sul difficile sentiero
della libertà
cercando
di tornare
ancora libera
ancora quella che ero
prima quando
non ero nella gabbia
dell'egoismo
non voglio niente da te
non voglio stare con te
non voglio amarti più
voglio soltanto un poco del tuo tempo
Paola Tassinari alias Teoderica
venerdì 1 aprile 2016
The Who - Behind Blue Eyes (Original Version)
Nessuno sa come ci si sente
Ad essere l'uomo cattivo
Ad essere l'uomo triste
Dietro gli occhi azzurri.
E nessuno sa
Come ci si sente ad essere odiato
Ad essere accusato di dire solo bugie.
Ma i miei sogni non sono così vuoti
Come sembra essere la mia coscienza.
Ho ore, in totale solitudine
Il mio amore è una vendetta
Che non è mai libera.
Nessuno sa come ci si sente
A provare questi sentimenti
Come faccio io, e me la prendo con voi!
Nessuno si trattiene così tanto dal ribattere
Alla loro rabbia.
Nessuno dei miei dolori
Può trasparire.
Ma i miei sogni non sono così vuoti
Come sembra essere la mia coscienza.
Ho ore, in totale solitudine
Il mio amore è una vendetta
che non è mai libera.
Nessuno sa come ci si sente
Ad essere maltrattato, ad essere sconfitto
Dietro gli occhi azzurri.
Nessuno sa come dire
che è dispiaciuto e non ti preoccupare,
non dico bugie.
Ma i miei sogni non sono così vuoti
Come sembra essere la mia coscienza.
Ho ore, in totale solitudine
Il mio amore è una vendetta
Che non è mai libera.
Nessuno sa come ci si sente
Ad essere l'uomo cattivo, ad essere l'uomo triste
Dietro gli occhi azzurri
lunedì 21 marzo 2016
TU COME STAI
Tu come stai
non c'è maleora sto abbastanza bene
c'è qualcuno
che mi telefona
che mi scrive
vivo accanto
al cavaliere azzurro
un argonauta figlio di Afrodite
con lui sono in groppa
all'ariete alato
in uno straordinario viaggio
in cui so già
cadrò di nuovo in mare
o arriverò al tempio di Amon
lui è Giasone
coraggioso e rischioso
ha le virtù del guerriero
mi trarrà in salvo
perché ho già pagato
col sangue del sacrificio
la conquista del vello d'oro
scuoiata scorticata spellata
con l'anima nuda
ho già pagato
il viaggio verso la liberà
tu come stai
sto abbastanza bene
e vorrei tornare da te
Paola Tassinari alias Teoderica
giovedì 17 marzo 2016
BOCCIOLI D'AMORE
Sei arrivato impetuoso
hai detto che mi amavi
che nulla avrebbe fermato
il tuo amore per me
neanche la morte
mi hai lasciato
in un mare di dolore
dove io ho pescato
un altro amore come te
non era come te
ma era come te
nel lasciarmi sola
ho chiesto
ai miei due amori
un poco d'amicizia
neanche di questo ero degna
mi sono chiesta
valgo così poco?
Ora non mi interessa più
né delle false poesie dell'uno
né della pochezza dell'altro
né se io valgo poco
o sono loro che valgono niente
ora avrò solo amori per sempre
boccioli d'amore
che non farò mai sbocciare
Paola Tassinari alias Teoderica
martedì 2 febbraio 2016
MUSICA PER I MIEI FUOCHI D'ARTIFICIO
"Musica per i reali fuochi d'artificio".
Suite orchestrale composta da Haendel nel 1749 su commissione di
Giorgio II di Gran Bretagna. Il pretesto per la composizione di questo
lavoro fu la firma del trattato di Aquisgrana nel 1748, che mise fine
alla guerra di successione austriaca. Il re volle che si celebrasse
l'avvenimento con grandi festeggiamenti e fuochi d'artificio. Chissà se
alla fine della guerra si ha una specie di tristezza perché le cose
finiscono. Io soffro da cani per qualsiasi distacco. Mi rammento di un
signore molto anziano, quasi centenario, che in una conferenza in cui si
parlava della paura di morire, si alzò e disse che lui aspettava
serenamente la morte, perché si sentiva pronto ad accettarla pienamente,
dopo circa un mese morì. Io spero che capiti così anche a me. Mi
piacciono molto i fuochi artificiali, anche se riconosco che sono soldi
che vanno veramente in fumo. Comunque io questa suite, l'ho ascoltata
qualche anno fa, in Darsena a Ravenna, i fuochi artificiali partivano da
zattere sull'acqua, erano molto suggestivi. Cosa ricordo? Che era
giugno, io avevo jeans con una canottiera tutta di perline e avevo un
freddo cane, sola come un cane, ma ero estasiata dalla musica e dai
fuochi, con quel pizzico di brivido perché ci fu qualche piccolo
incendio.
domenica 28 dicembre 2014
LEI SUONA IL PIANO
Acrilico su tela, dimensioni 60cmX40cm, il titolo è “Lei suona il flauto”, è
il meno riuscito però è il mio preferito per un motivo che ora vi dirò. Il mio
sogno era suonare il pianoforte ma per mancanza di tempo e di denaro è rimasto
un sogno nel cassetto, ho quasi obbligato mio figlio ad imparare a leggere e
suonare la musica, con ricatti, con paghette, sentendomi in colpa, ma oggi che
è grande mi ringrazia. Sapete cosa è successo? Con internet ho imparato a
leggere la musica e a suonare il flauto, se volete potete farlo anche voi andate
su google e digitate:“gremus leggere la musica”, il professore oltre a fornirvi
di materiale vi risponde per mail anche alle vostre domande. GRANDE GREMUS, ma
torniamo al dipinto che oltre a ricordare il mio successo con la musica ha una
costruzione particolare. Il modello di base è una statua greca di cui mi
piaceva assai come girava il volto, da lì ho iniziato aggiungendovi il flauto
rosso, chiaro segno erotico allusivo, e le mani (eseguite male) che sorreggono il flauto. Ho
cercato di alludere al suono universale, alla musica dell’aria, del crescere
delle piante, dei pianeti e delle stelle, la musica come trait d’union con il
tutto. Ne è venuta fuori un’impressione volutamente erotica, chiaroscuri
accentuati, elementi simbolici come il flauto rosso e il cesto di frutta, la
dolcezza dell’amore, la malinconia della fine dell’amore. Comunque sappiate che
se inizialmente credevo che fosse ostico leggere le note, mi è invece facile
farlo e solfeggiare, ho decifrato un nuovo linguaggio, sono orgogliosa di me
stessa ed ho già fatto “cassetta” per comprarmi una pianola.
sabato 28 febbraio 2009
OMAGGIO A PRATELLA FUTURISTA ROMAGNOLO
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