Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

martedì 5 aprile 2016

TAKE YOUR TIME





Non voglio niente da te
sto camminando
sul difficile sentiero
della libertà
cercando 
di tornare
ancora libera
ancora quella che ero
prima quando
non ero nella gabbia
dell'egoismo
non voglio niente da te
non voglio stare con te
non voglio amarti più
voglio soltanto un poco del tuo tempo 

Paola Tassinari alias Teoderica





venerdì 1 aprile 2016

The Who - Behind Blue Eyes (Original Version)




Nessuno sa come ci si sente
Ad essere l'uomo cattivo
Ad essere l'uomo triste
Dietro gli occhi azzurri.
E nessuno sa
Come ci si sente ad essere odiato
Ad essere accusato di dire solo bugie.

Ma i miei sogni non sono così vuoti
Come sembra essere la mia coscienza.
Ho ore, in totale solitudine
Il mio amore è una vendetta
Che non è mai libera.

Nessuno sa come ci si sente
A provare questi sentimenti
Come faccio io, e me la prendo con voi!
Nessuno si trattiene così tanto dal ribattere
Alla loro rabbia.
Nessuno dei miei dolori
Può trasparire.

Ma i miei sogni non sono così vuoti
Come sembra essere la mia coscienza.
Ho ore, in totale solitudine
Il mio amore è una vendetta
che non è mai libera.

Nessuno sa come ci si sente
Ad essere maltrattato, ad essere sconfitto
Dietro gli occhi azzurri.
Nessuno sa come dire
che è dispiaciuto e non ti preoccupare,
non dico bugie.

Ma i miei sogni non sono così vuoti
Come sembra essere la mia coscienza.
Ho ore, in totale solitudine
Il mio amore è una vendetta
Che non è mai libera.

Nessuno sa come ci si sente
Ad essere l'uomo cattivo, ad essere l'uomo triste
Dietro gli occhi azzurri

lunedì 21 marzo 2016

TU COME STAI



Tu come stai
non c'è male
ora sto abbastanza bene
c'è qualcuno
che mi telefona
che mi scrive
vivo accanto
al cavaliere azzurro
un argonauta figlio di Afrodite
con lui sono in groppa
all'ariete alato
in uno straordinario viaggio
in cui so già
cadrò di nuovo in mare
o arriverò al tempio di Amon
lui è Giasone
coraggioso e rischioso
ha le virtù del guerriero
mi trarrà in salvo
perché ho già pagato
col sangue del sacrificio
la conquista del vello d'oro
scuoiata scorticata spellata
con l'anima nuda
ho già pagato
il viaggio verso la liberà
tu come stai
sto abbastanza bene
e vorrei tornare da te

Paola Tassinari alias Teoderica

giovedì 17 marzo 2016

BOCCIOLI D'AMORE



Sei arrivato impetuoso
hai detto che mi amavi
che nulla avrebbe fermato
il tuo amore per me
neanche la morte 
mi hai lasciato
in un mare di dolore
dove io ho pescato
un altro amore come te
non era come te
ma era come te
nel lasciarmi sola
ho chiesto
ai miei due amori
un poco d'amicizia 
neanche di questo ero degna
mi sono chiesta
valgo così poco?
Ora non mi interessa più
né delle false poesie dell'uno
né della pochezza dell'altro
né se io valgo poco
o sono loro che valgono niente
ora avrò solo amori per sempre
boccioli d'amore
che non farò mai sbocciare

Paola Tassinari alias Teoderica





martedì 2 febbraio 2016

MUSICA PER I MIEI FUOCHI D'ARTIFICIO


  
"Musica per i reali fuochi d'artificio".
Suite orchestrale composta da Haendel nel 1749 su commissione di
Giorgio II di Gran Bretagna. Il pretesto per la composizione di questo
lavoro fu la firma del trattato di Aquisgrana nel 1748, che mise fine
alla guerra di successione austriaca. Il re volle che si celebrasse
l'avvenimento con grandi festeggiamenti e fuochi d'artificio. Chissà se
alla fine della guerra si ha una specie di tristezza perché le cose
finiscono. Io soffro da cani per qualsiasi distacco. Mi rammento di un
signore molto anziano, quasi centenario, che in una conferenza in cui si
parlava della paura di morire, si alzò e disse che lui aspettava
serenamente la morte, perché si sentiva pronto ad accettarla pienamente,
dopo circa un mese morì. Io spero che capiti così anche a me. Mi
piacciono molto i fuochi artificiali, anche se riconosco che sono soldi
che vanno veramente in fumo. Comunque io questa suite, l'ho ascoltata
qualche anno fa, in Darsena a Ravenna, i fuochi artificiali partivano da
zattere sull'acqua, erano molto suggestivi. Cosa ricordo? Che era
giugno, io avevo jeans con una canottiera tutta di perline e avevo un
freddo cane, sola come un cane, ma ero estasiata dalla musica e dai
fuochi, con quel pizzico di brivido perché ci fu qualche piccolo
incendio.   







domenica 28 dicembre 2014

LEI SUONA IL PIANO

 


Acrilico su tela, dimensioni 60cmX40cm, il titolo è “Lei suona il flauto”, è il meno riuscito però è il mio preferito per un motivo che ora vi dirò. Il mio sogno era suonare il pianoforte ma per mancanza di tempo e di denaro è rimasto un sogno nel cassetto, ho quasi obbligato mio figlio ad imparare a leggere e suonare la musica, con ricatti, con paghette, sentendomi in colpa, ma oggi che è grande mi ringrazia. Sapete cosa è successo? Con internet ho imparato a leggere la musica e a suonare il flauto, se volete potete farlo anche voi andate su google e digitate:“gremus leggere la musica”, il professore oltre a fornirvi di materiale vi risponde per mail anche alle vostre domande. GRANDE GREMUS, ma torniamo al dipinto che oltre a ricordare il mio successo con la musica ha una costruzione particolare. Il modello di base è una statua greca di cui mi piaceva assai come girava il volto, da lì ho iniziato aggiungendovi il flauto rosso, chiaro segno erotico allusivo, e le mani  (eseguite male) che sorreggono il flauto. Ho cercato di alludere al suono universale, alla musica dell’aria, del crescere delle piante, dei pianeti e delle stelle, la musica come trait d’union con il tutto. Ne è venuta fuori un’impressione volutamente erotica, chiaroscuri accentuati, elementi simbolici come il flauto rosso e il cesto di frutta, la dolcezza dell’amore, la malinconia della fine dell’amore. Comunque sappiate che se inizialmente credevo che fosse ostico leggere le note, mi è invece facile farlo e solfeggiare, ho decifrato un nuovo linguaggio, sono orgogliosa di me stessa ed ho già fatto “cassetta” per comprarmi una pianola.   




sabato 28 febbraio 2009

OMAGGIO A PRATELLA FUTURISTA ROMAGNOLO

L'associazione culturale Polvere di Stelle oggi 28/02/2009 rende omaggio a Francesco Balilla Pratella con una conferenza, la presentazione di un libro e un concerto al teatro Alighieri. L'associazione ha nei suoi progetti un omaggio a Pratella che duri nel tempo e abbia cadenza biennale. Nel panorama di Ravenna spicca la figura di Francesco Balilla Pratella ideatore del Manifesto Futurista della Musica. Pratella fu direttore dell'istituto musicale Verdi dal 1927 al 1945 ( per questo fu messo nel dimenticatoio, perchè lavorò anche nel periodo fascisa e musicò una canzone per il duce) e fu grande il lavoro da lui compiuto nel campo dell'etnofonia e dello studio delle tradizioni popolari. Di Francesco Balilla Pratella rimangono molti inediti: partiture musicali, studi sulla cultura romagnola, saggi su diversi argomenti, appunti e curiosità varie.