venerdì 18 dicembre 2009

DEDICATO AL MIO RONZINANTE


DON CHISCIOTTE

Il cavaliere dell'eterna gioventù
segui, verso la cinquantina,
la legge che batteva nel suo cuore.
Partì un bel mattino di luglio
per conquistare, il bello, il vero, il giusto.
Davanti a lui c'era il mondo
con i suoi giganti assurdi e abbietti
sotto di lui Ronzinante
triste ed eroico.

Lo so quando si è presi da questa passione
e il cuore ha un peso rispettabile
non c'è niente da fare, Don Chisciotte,
niente da fare
è necessario battersi
contro i mulini a vento.

Hai ragione tu, Dulcinea
é la donna più bella del mondo
certo
bisognava gridarlo in faccia
ai bottegai
certo
dovevano buttartisi addosso
e coprirti di botte
ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati
tu continuerai a vivere come una fiamma
nel tuo pesante guscio di ferro
e Dulcinea
sarà ogni giorno più bella.


NAZIM HIKMET

8 commenti:

paopasc ha detto...

Certo che Don Chisciotte è un personaggio straordinario ma , giustamente, non dobbiamo dimenticare Ronzinante, Dulcinea e...Sancho Panza! Belli intensi questi tuoi versi.
Bye

Gaetano ha detto...

Cara Paola,
non lo sai ed altri anche, ma Don Chisciotte porta alla consapevolezza di cosa occorre per avere successo per un'impresa che ci sta a cuore, nonostante la pochezza dei nostri mezzi e risorse.

Il bisogno d'amare è ineluttabile. Spesso però chi ama "perde le coordinate" e non si accorge d'avere smarrito il senso della realtà. Questo è la riflessione oggettiva sul tema donchisciottiano.

Soggettivamente dunque, successo in amore accettando la "pochezza" di "Dulcinea" che viene vista da Don Chisciotte come una principessa, ma sappiamo che così non era. «... Era incantata, e di principessa convertita in una contadina, di bella in brutta, di angelo in demone, di olezzante in pestilenziale, di cerimoniosa in rustica, di tranquilla in saltatrice, di luce in tenebre e finalmente di Dulcinea del Toboso in villana di Saiago...».

Cosa occorre avere per arrivare a tanto e mostrarsi felice, soddisfatto, che pure è un meraviglioso successo che ad altri non conviene proprio?: ma è un gioco facile per chi è bello, nobile, colto e ricco farsi amare da una vera principessa!

Don Chisciotte è considerato un invincibile non tanto perché vittorioso, anzi, ma proprio per la sua CAPARBIETÀ…

Mi sovviene un pittore, Domenico Zampieri detto il Domenichino. Si dice che fosse tardo in tutto specialmente nel dipingere e i suoi compagni allievi come lui di Annibale Carracci, lo prendevano in giro soprannominandolo "il Bove". Il Carracci spesso bandiva delle gare di pittura tra gli allievi alle quali il Domenichino non partecipava a causa della sua timidezza, ma un giorno si fece coraggio e tra le risa dei compagni, si decise a partecipare. Non appena il Carracci vide il lavoro del ragazzo disse: Il campo della pittura grazie a questo bove diventerà fertilissimo per merito del solco che ci lascerà.
E vinse il premio.

Era la BESTIALE PAZIENZA a fare del Domenichino un virtoso nel dipingere, di qui il soprannome di "BOVE".

Si racconta che Domenico Zampieri, fosse molto perfezionista. Un amico un giorno lo rimproverò dicendogli: «Impieghi troppo tempo su un quadro, non fai che ritoccarlo! Se fossi meno pignolo e più veloce nella consegne, guadagneresti molto di più!»
«E' vero - ammise il Domenichino - ma io ho un padrone molto difficile da accontentare e sempre alla ricerca della PERFEZIONE».
L'amico allora gli chiese a chi si riferisse e il pittore gli rispose: «IO STESSO».

Sempre più difficile! Eh!

Paola pensa a cosa c'è voluto per far nascere il bambino Gesù!
Gaetano

teoderica ha detto...

Caro Paolo, i versi sono di Nazim Hikmet, come al solito sono pastcciona, non ho messo il nome, ora rimedio.......tu hai potuto credere che io potessi tanto....sei un vero tesoro.
Don Chisciotte sono io ........ho deciso di farlo anche nella vita e non più solo in sogno e Ronzinante mi ha seguito.
Ronzinante è mio marito.....sai avevo paura che nessuno mi volesse e mi sono sposata a 16 anni......e sto ancora con lui anche se il collante che mi teneva legato a lui se ne è andato.....si vede che c' era dell' altra colla.
Ciao Paolo.

teoderica ha detto...

Caro, caro Gaetano tu capisci al volo, sembra quasi che tu mi legga negli occhi, ma tu conosci i simboli e sai che io cerco di esprimermi con i colori , le linee, le parole con tutto quello che ho a disposizione perchè voglio essere vista per quella che sono, buona o cattiva non so, ma non voglio maschere perchè altrimenti non avrebbe senso vivere. Ho risposto a Paolo prima di leggere il tuo commento e quindi capirai che questa poesia rappresenta quello che sono ora dopo, chiamamola così una rinascita e tu nel tuo commento avevi già capito.
Ti ringrazio di avermi raccontato del Domenichino ( a me piace molto)non ne conoscevo la storia che mi hai raccontato tu.
Sai Gaetano ho scoperto una cosa meravigliosa, perdono tanto agli altri, così sono molto indulgente anche con me stessa.
Tanti besissimi per te mio buon maestro, circa un anno fa tu mi hai detto che ero un' artista , mi hai aperto gli occhi, io sono un' artista perchè non voglio fama e successo voglio solo capire, cercare liberamente, solo intuire, scoprire tante cose per arricchirmi e tu caro maestro mi hai dato tanto.
Tanti besissimi per te mio buon Maestro.

pietro d. perrone ha detto...

Bellissima la poesia di Hikmet.
Sembra addirittura più bella del Don Chisciotte originale.
Hai scelto un testo bellissimo.
Don Chisciotte è il cavaliere dell'utopia, del sogno, dell'illusione, dell'impossibile, dell'inesprimibile.
E' il cavaliere di quello che di unico c'è in ogni uomo.
Tutti sarebbero in grado, se avessero un pizzico di coraggio, di combattere per una giusta causa, per la Verità. E come sarebbe ancora più semplice, più facile scegliere da che parte stare, se la Verità fosse davvero, come pretendono alcuni, una sola, netta, certa, sicura, stabile, immutabile!!!
Il Cavaliere della Verità sarebbe allora niente di più che un soldatino di naia a guardia di un deposito perfettamente inaccessibile.

E invece il cavaliere della verità, se vuole andare a compiere la missione per cui si sente Chiamato, deve saper scegliere la direzione verso cui dirigere il proprio Ronzinante. Deve saper distinguere, tra tutti coloro che portano casacche perfettamente indistinguibili, i nemici dagli amici. I falsi dai veri. I sinceri dai traditori.
E ad ogni colpo, ad ogni passo, deve assumersi la responsabilità di sbagliare. E deve poi assumersi il rischio dei colpi mortali inferti alle sue spalle, e dei veleni che possono infettare il suo pasto o le sue ferite, vengano scambiati per cibo succulento, vino salvifico, unguenti lenitivi balsamici.

Don Chisciotte, il Don Chisciotte di Hikmet sa tutto questo.E pur sapendolo non ha timore di partire, indirizzare Ronzinante, di caricare quelli che, è sicuro, sono i nemici suoi e della verità.

E riceverà l'amore di Dulcinea.
Anche se dulcinea dovesse rivelarsi diversa dal sogno di bellezza che lo anima.
Anche se dulcinea dovesse avere le sembianze di un travestito di periferia o di una puttana di strada.
Perchè l'amore di Don Chisciotte non ammette rifiuti, censure, distinzioni, esitazioni, incertezze, dubbi.
Ed a quell'amore egli ha giurato la propria fedeltà ed ha affidato la lealtà delle proprie imprese.

Per questo morirà Don Chisciotte.
Cieco ai sorrisetti che i suoi concittadini indirizzano verso la sua dedizione assoluta. Consapevole che loro non possono capire cosa ha nel cuore, cosa significa credere nell'Utopia, nel sogno, nell'impossibile.

hector49 ha detto...

....faccio una premessa: non capisco niente di poesia, questa, per esempio per me è molto brutta, per la mia donna bellissima. Saluti cari e buon Natale...tu secondo me le scrivi meglio

teoderica ha detto...

Anche se dulcinea dovesse avere le sembianze di un travestito di periferia o di una puttana di strada.
Perchè l'amore di Don Chisciotte non ammette rifiuti, censure, distinzioni, esitazioni, incertezze, dubbi.
Ed a quell'amore egli ha giurato la propria fedeltà ed ha affidato la lealtà delle proprie imprese.

Per questo morirà Don Chisciotte.
Cieco ai sorrisetti che i suoi concittadini indirizzano verso la sua dedizione assoluta. Consapevole che loro non possono capire cosa ha nel cuore, cosa significa credere nell'Utopia, nel sogno, nell'impossibile.

Carissimo Piero, anche tu hai fatto poesia con questo pezzo che ho voluto riportare, l' utopia può essere solo l' AMORE .....e a fare il Don Chisciotte ci vuole molto coraggio ( sai il dileggio è come uno stiletto, a nessuno piace essere deriso )...ieri ad esempio (lo racconterò nel mio prossimo post), non ce l' ho fatta, non ce l' ho fatta davanti alle persone ad alzarmi e a difendere la mia idea......ho avuto paura degli inevitabili sorrisini.
Un besissimo..... ti aspetto al prossimo post, ci tengo al tuo commento .....si parlerà di teoria politica.

teoderica ha detto...

.....non ci credo che tu non capisca niente di poesia, perchè tu stesso sei una poesia....beccati questa sdolcinatura.......poi la tua donna a cui piace questa poesia sta con te, ci sarà un filo in ciò........non mi dire che scrivo bene, sono una pasticciona, ma scrivo quello che sono.
Un beso a te ed alla tua donna, auguri che si avveri ciò che vuoi e che sia Natale tutti i giorni.