martedì 29 dicembre 2009

CANTO AL FUTURO


Il passato

E’ una curiosa creatura il passato

Ed a guardarlo in viso

Si può approdare all’estasi

O alla disperazione.

Se qualcuno l’incontra disarmato,

Presto, gli grido, fuggi!

Quelle sue munizioni arrugginite

Possono ancora uccidere!

Emily Dickinson

6 commenti:

pietro d. perrone ha detto...

Versi bellissimi, Paola. Sai che il tempo è un tema pieno di fascino. E la memoriaa.
Ma i poeti hanno le parole per tutto. E "le munizioni arrugginite" hanno un potenziale esplosivo e poetico davvero micidiale.

La metafora è dura, come certe ferite che... anzi come la potenzialità del pericolo che può provocare il passato. Il rischio che ritorni, che riapra ferite mai chiuse del tutto, che con la ruggine - che ha bisogno di tempo per corrodere il presente fatto della solidità effimera delle strutture di solido ferro - infetti di tetano organismi che sembrano sani... quel rischio Emily lo coglie in due versi straordinari. Esplosivi, incendiari, malati, sofferenti, dolenti, spaventevoli, immorali...


Il tuo disegno porta il volto ferito dalle munizioni del passato. ferite che sembrano ricucite a fatica, appena i lembi accostati dai punti provvisori di un medico da campo, in una grande battaglia ancora in corso.
Il filo che tiene insieme quei lembi ancora non rimarginati sembra colare di sangue, il cui colore si è rappreso ai bordi estremi dell'immagine, di un rosso cupo, intenso, doloroso, appesantito dall'emogoblina rappresa...
E su quel volto, sul perimetro incommensurabile di quello sguardo senza fondo, si sono depositati i germi di quel passato che nuon vuol pasare, che non può finire mai...

Un abbraccio

teoderica ha detto...

Caro Piero.............hai detto tutto quello che c' era da dire....con parole molto dolci e sensibili.........i mie alibi e le tue ragioni, chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente ...ma è un trucco...se fossi stato un po'più giovane ..lo avrei distrutto con la fantasia( De Gregori "Rimmel")
...ti è mai capitato di incontrare poesie o canzoni quando ne hai bisogno.
Questa poesia è dedicata a tutti voi, armatevi di fantasia e di gioventù per guardare in viso il passato, il presente e il futuro.
GOOD LUCK.

pulvigiu ha detto...

Ciao Teodorica, grazie per il passaggio
e per i complimenti.

Sono mie le parole scritte quelle
firmate col mio nik: pulvigiu.

A Maddy la conoscevo da diversi anni
e scrivere i miei saluti era il minimo
e del resto l'hanno fatto quasi tutti
coloro che la conoscevano.

Alcune delle mie poesie le puoi
trovare nel mio sito che è:

www.pulvigiu.net

oppure trovi il link nel blog nella
colonna di sinistra.

Io scrivo solamete quando parla il
mio cuore, sono stati d'animo dei giorni
della mia vita.

Ancora grazie,

un salutone e buon 2010 da

Giuseppe alias pulvigiu.

teoderica ha detto...

Ciao Giuseppe.....non prendermi per sciocca ma le sento "vere"......è stata una piacevole sorpresa ritrovarti amico di Paolo.
Non so niente di Maddy, ma tramite la tua poesia che ho trovato per caso, mi sono posta delle domande su di lei.
Buon 2010 a te.......e alla tua magia.

paopasc ha detto...

Eh si, il passato, anche quello prossimo prossimissimo, è a volte come una ferita.
Sta lì, lo guardi senza poter far niente per modificarlo. Ah poter dire: diamine! ho agito così e cosà, mo' torno indietro a cambiare i miei atti! Oppure: dimenticare tutto, il minuto dopo che è successo, inteso come causa del tuo stato attuale e non come ricordo in sè.
Ciao Paolè

teoderica ha detto...

Eh sì Paolo..........ecco perchè l' uomo ha inventato le 9 muse ......un balsamo per le ferite......per andare comunque sempre avanti, avanti, avanti, anche se certe forze ti attirano al passato.
Ciao.