mercoledì 3 novembre 2010

I VIAGGI DI GILLES ( racconto incasinato)

IL GILLES di ANTOINE WATTEAU 9 puntata


Watteau è quindi considerato un pittore rococò, ma io ci vedo molto , ma molto di più. In lui c’è l’ inutilità di questo mondo apparentemente dorato, c’ è la consapevolezza che se si segue l’ oro, ti accorgerai che in mano hai solo pirite, perché il vero oro è in te stesso, e quando ti accorgerai di avere venduto te stesso, non avrai più nulla e perciò avrai bisogno di tutto e sempre più avido vorrai di più.

Dopo avervi spegato ciò , voglio parlarvi di Gilles.

Chi è Gilles?

In un’ opera Watteau, rappresenta un Gilles, cioè un pagliaccio, un Pierrot per l’ esattezza, grande, inadeguato, con le braccia ciondoloni, le scarpe coi fiocchi, vestito da “ truzzo” si direbbe oggi, si presenta così in pubblico , si offre alle risa del pubblico, inconsapevole vittima di un rito o di una cerimonia di cui non conosce il senso , forse ride, ride anche lui, che deve fare, vi dice solo : io sono qui, sono, così, ho paura, ho solo una grande paura e i vostri giochi non mi rallegrano, niente mi solleva, né l’ arte,né la finzione e neanche la musica.

Gilles , un nessuno, una nullità, il suo sentirsi non capito, il suo amore per la vita negato.


3 commenti:

Annarita ha detto...

Ciao, Paola. Ho trovato due commenti non firmati su Scientificando. Dal controllo degli accessi, ho pensato che i commenti possano essere tuoi.
Ho visto giusto?

Mi complimento per il nuovo look del blog. I viaggi di Gilles sono sempre interessanti. Il Gilles (Pierrot) di Watteau lo conoscevo.
E' un'opera priva di documentazione che non ha ancora svelato il misterioso significato racchiuso nelll'attore dalle braccia ciondoloni e dall'espressione disorientata...

Un salutone.

annarita

teoderica ha detto...

Ciao Annarita,
sì sono io l' anonima, ho deciso che per il web sono abbastanza preparata, così ti seguo più assiduamente su scientificando dove ho molto da imparare.
Ciao.

Annarita ha detto...

Bene, Teo. Mi fa piacere questa tua decisione. Lascia però il tuo nome alla fine del commento, per piacere, così so che sei tu.

Ciao.