sabato 5 marzo 2011

VIVA I CORIANDOLI DI CARNEVALE


VIVA I CORIANDOLI DI CARNEVALE

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

Gianni Rodari


Carnevale è un po' come tornare bambini, con la maschera , ma non la maschera che si porta tutti i giorni per ingannare gli altri, è un periodo in cui vale la carne, in cui si è un po' angeli un po' demoni, in cui vale l' allegria...viva, viva il Carnevale.

I dolci di Carnevale sono di solito fritti e un po' pesanti, sulla mia tavola non mancano le "tagliatelle dolci", ecco la ricetta:

Sulla spianatoia si versano 400 grammi di farina, si impasta con 3 uova intere, ottenuto un impasto liscio ed omogeneo, si tira la sfoglia. Quindi si grattugia sopra la scorza di due o tre limoni, con un po' di succo, si cosparge il tutto con abbondante zucchero, si arrotola e si tagliano le tagliatelle larghe circa 2 cm. Si frigge in olio bollente e... viva viva il Carnevale.



immagine: Stelle filanti di Teoderica

19 commenti:

hector49 ha detto...

Grazie Paola della sopportazione, ma io non scrivo tanto perchè non ho tempo. Forse lo farò di più in età pensionabile. Peccato perchè dopo un'infanzia protratta scaturisce la poesia (e la misericordia), che quella sì, è più potente e dolorosa di tanti scritti lunghi e inutili. Io scriverò sempre meno, ma romperò le balle se posso. Tra 15 anni, sentirai parlare di me.Ciao Paola

hector49 ha detto...

...Forse...Il Carnevale per me è come la neve: inutile, serve solo ai bambini, e ai figli dei bambini, e ai figli dei figli. E ai figli dei fiori. Io figli non ne ho, non sono la Nannini di turno. Un abbraccio

Stella ha detto...

Non conoscevo questa bella poesia di Rodari, nè tantomeno le tagliatelle dolci..
Anche per me il Carnevale è la festa dei bambini.
Bacio, Teo.

cosimo ha detto...

Se invece della ricetta ci fosse un assaggino.....beh sarebbe il top:-)))
Buona domenica!!

Gaetano Barbella ha detto...

Certamente non è facile indagare sulle origini di una festa come il carnevale, le cui tracce storiche nessuno ha potuto o voluto realmente conservare. Non è possibile nemmeno fare luce sui diversi aspetti che ne caratterizzano i festeggiamenti, in quanto, nel corso dei secoli e in realtà geografiche diverse, il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove.
L'etimologia del termine "carnevale" risale, con ogni probabilità, al latino carnem levare, espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del carnevale, sino al "giovedì santo" prima della Pasqua. Il carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano si colloca necessariamente tra l'Epifania (6 gennaio) e la Quaresima. Le prime testimonianze documentarie del carnevale risalgono ad epoca medievale (sin dall'VIII sec. ca.) e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali. Per tutto il periodo si sovvertiva l'ordine sociale vigente e si scambiavano i ruoli soliti, nascondendo la vecchia identità dietro delle maschere.

I festeggiamenti culminavano solitamente con il processo, la condanna, la lettura del testamento, la morte e il funerale di un fantoccio, che rappresentava allo stesso tempo sia il sovrano di un auspicato e mai pago mondo di "cuccagna", sia il capro espiatorio dei mali dell'anno passato. La fine violenta del fantoccio poneva termine al periodo degli sfrenati festeggiamenti e costituiva un augurio per il nuovo anno in corso.

Buona riflessione su questo lato del "fantoccio" che viene fatto morire, un "dittatore" di questi tempi, come quel Gheddafi libico che non vuole rinunciare alla "cuccagna". Ma è stata una "cuccagna" anche per l'Europa.
Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno talmente beneficiato del sottosuolo e della posizione strategica della più vecchia dittatura dell’Africa e del Medio Oriente che ora hanno qualche difficoltà a pronunciarsi troppo duramente nei confronti del loro vecchio alleato. Alla tavola del reame del colonnello Gheddafi, tutta l’Europa si è allegramente servito (1) e il nostro Berlusconi, a mo' di giullare riverente gli ha baciato pure la mano, quasi a considerarlo come un "padrino".

Ah se fosse possibile immaginare tutto questo come "carta straccia" e ridurla in tantissimi "corialdoli" e concepire così, in occasione del carnevale, una messa in scena di una seria operazione magica per mandarli nel "tartaro" in eterno! Ma somiglia al solito antico modo di risolvere in allegria la festa di Carnevale per svincolarci dalla realtà che non piace per niente a tanti. Per gli altri, quelli della "cuccagna", è Carnevale tutti i giorni.

Mi viene da riflettere sulle manifestazioni, sull'onda del web, di Carnevali della Matematica, della Fisica e della Chimica che si susseguono nel corso dell'anno con molta serietà. Come considerare l'adozione della parola carnevale in un ambito dove la "cuccagna" è bandita? Mi viene in mente la "termovalorizzazione" (cioè l'incenerimento) dei rifiuti urbani...

Ciao Paola, ottima proposizione anche questa del Carnevale...

teoderica ha detto...

Ettore vedi, io ho l' istinto della crocerossina, sono una rompipalle megagalattica,ora io vedo in te un tipo di scrittore nuovo, adatto ai tempi, puro e per questo può dire anche cose cattive perchè sono dette senza cattiveria, quindi nella mia fantasia vorrei che la Terza pagina fosse da te diretta e che ti dessero tanto spazio, perchè umanizzeresti le persone, io lo so che ci sono scrittori molto bravi, ma tu hai un modo di raccontare solo tuo, sempre in te vi è un fondo di poesia...allora è più forte di me ti stimolo, ti pungolo, sono ridicola lo so ma sono così.
Per il carnevale sono con te, è per i bambini, ma io sono una bambina vecchia.
Ho l' impressione che oggi si facciano figli per sè stessi...allora sto con te, meglio niente.
Ciao.

teoderica ha detto...

Ciao Stella eeeeeeeee
Buon Carnevale.

teoderica ha detto...

Ciao Cosimo,
credo che fra poco si potranno inviare i sapori via web ed allora ti invierò un piatto di tagliatelle dolci.
Buona domenica...però puoi sempre farle tu, di solito i marinai sono buoni cuochi.

teoderica ha detto...

Caro Gaetano,
avevo un post proprio su Berlusconi ed un argomento serio e strano, ma ho rinunciato ed ho puntato sul Carnevale, puntando sulla carne che vale, ovvero il corpo che deve liberarsi dalle costrizioni, a volte inutili della società.
Un po' di sana allegria non può che fare bene, troppe notizie deliranti, è per questo che ora vado alla sfilata dei carri allegorici e poi mi rimpinzerò di grassi dolci,non mi piace la neve e non mi piace piangere oggi voglio sorridere alla vita.
L' idea dei carnevali della fisica e della matematica sono molto belli, perchè sarebbe ora di finirla di vedere lo studio come qualcosa di faticoso.
^-^

Francesco Zaffuto ha detto...

ti passo un link sul carro Rexpubblica di Viareggio 2011
http://www.lacrisi2009.com/2011/02/rexpubblica-un-carro-di-viareggio-2011.html

teoderica ha detto...

Caro Francesco,
certo che il carnevale del tuo link, fa passare l' allegria all' istante, comunque consiglio ai visitatori di andarlo a visitare, vale la pena.
Grazie della visita.

hector49 ha detto...

Sì, anche oggi è uscito un mio scritto. Grazie per la spintarella. A volte sai nella mia cattiveria debole da granchio, uccido gli altri e so di recargli dolore, o forse è solo quello che penso. Io sono Daniel, quello che hanno trovato morto nell'acqua, ma sono anche il peggior nemico degli altri e di me stesso. Motto: odia il prossimo tuo come te stesso. é per questo che non ho amici, mi frega il narcisismo. baci

teoderica ha detto...

Cosa credi che non lo abbia letto il tuo scritto su Meneghin e le nebbie della vita?
Già letto.
Il narcisismo non è un difetto, lo dicono gli psicologi, ma ti pare che se fosse un difetto avrebbe come simbolo il fiore più bello e allegro del creato?
Baci anche a te.

pietro d. perrone ha detto...

Buon Carnevale comunque!
A tutti.

cosimo ha detto...

E tu non sai che so preparare qualcosa come i primi piatti!
Buona settimana!!!

teoderica ha detto...

Buon Carnevale anche a te Piero.
:))

teoderica ha detto...

Uhh Cosimo, magari nel tuo blog pubblicherai una ricetta al sapore di mare.
:))

pulvigiu ha detto...

Grazie Teoderica del commento alla mia poesia che
è stata scritta tre anni fa circa e adesso l'ho pubblicata anche se si trova insieme a tutte le altre nel mio sito.

www.pulvigiu.net


Un salutone grande, ciao ciao.

teoderica ha detto...

Un abbraccio tondo come il mondo al tenero poeta Giuseppe.
:)