martedì 6 ottobre 2009

IL CENTRO DEL POTERE




Arrivano cani con occhi come monete cucite nella notte
pronti a divorarti le dita, donne stuprate e uomini castrati
troppo deboli per godere, giovani ragazze a cui scarti umani
mangiano il seno e il bambino che portano in grembo,
vecchie torturate per il loro presente agiato, ragazzi buoni solo
per cucinare i loro coglioni, stringi il delfino gemello che ruota
nei miei pantaloni, sono pronto a farmi saltare carico di esplosivo in
una chiesa,
in una moschea o in qualsiasi luogo di culto, supermercati compresi.
Vorrei essere una rugiada di sangue.

L' immagine proposta è la Mappa Surreale di Roma generale di Gaetano Barbella vedi qui
l' emozione per questa immagine è forte, le parole non bastano,ma la poesia di Simone Cattaneo, rappresenta per me ciò che siamo diventati, e la Mappa di Gaetano, rappresenta ciò che è diventata Roma.

Come vedete, dal centro di Roma, centro di potere,si diramano simboli ancora più viscidi, i lacchè del potere, sono peggio del potere stesso.

L' altra immagine, la donna mascherata, la " Maitrasse" è una mia elaborazione, ispirata alla Mappa di gaetano Barbella, e alla poesia di Simone Cattaneo. .




9 commenti:

Gaetano ha detto...

Paola, giusta la tua visione del “lacchè del potere” nel centro di Roma.
Pensa che quando mi toccò di disegnarlo, fui spinto ad ispirarmi al volto di Alberto Sordi attraverso gran parte dei suoi film che riguardavano l’uomo italiano di tal fatta. Si vede nel tuo post “Surrealtà”, qui.

Roma sotto la maschera di quella perfida donna vista con i tuoi occhi!
Che incredibili combinazioni di eventi del momento in Italia del potere presa, da un lato per impedire il “Lodo Alfano” e l’effetto della sentenza avversa alla Fininvest, e dall’altro ad abolire il “burka”. Due “veli” che, da poteri opposti non si vorrebbero togliere!
Viviamo un’epoca cruciale in Italia, quella vista con disgusto nel precedente post, e c’è chi si toglie la vita, come Simone Cattaneo e chi resiste...

Gaetano

Gaetano ha detto...

"Sul centro del potere" e i suoi lacchè che si diramano dal centro di Roma della mia surrealtà, come tu dici - ora che ci rifletto -, è (dico così e non "ho" perché la mia mano era di un "altro" nel disegnare) raffigurato con le mani alzate e con l'aureola il quarto dell'Apocalisse di Giovanni, un angelo. Come spiegare la cosa? É solo una situazione momentanea in cui Dio porta pazienza per tanto squallore a Roma, come il loglio che cresce in mezzo al grano?
Nel Vangelo di San Matteo, Gesù propone e poi spiega differenti parabole. In una di queste parabole, il mondo è paragonato ad un campo dove spuntano mischiate il loglio con il buon grano. Chi mieterà quel campo? Sono gli Angeli, dice Gesù: "i mietitori sono gli Angeli". Come pure che i mietitori cominciano col raccogliere il loglio, e lo mettono in fastelli destinati al fuoco, poi raccolgono il buon grano che portano nei granai; così gli Angeli inviati dal Figlio dell'uomo toglieranno dal regno di Dio tutti gli artefici di scandali e gli operai d'iniquità, e li getteranno nella fornace di fuoco dove sara’ pianto e stridore di denti. E comunque i giusti risplenderanno come il sole nella casa di Dio loro Padre (Mt.13, 39-44).
Sarà così, altrimenti non c'è scampo.
Gaetano

sara ha detto...

Cara Teodorica,
hai messo molta carne al fuoco, c'è tanto da riflettere!

teoderica ha detto...

Gaetano, quello che tu dici concorda col mio sentire......sarà così, altrimenti non c' è scampo.
Qualcuno mi ha detto che è un bene che al governo ci sia Berlusconi e i suoi lacchè (secondo me ha lacchè anche all' opposizione) , perchè egli ha sollevato il velo, mostrando senza nessuna vergogna il male: la degenerazione che può portare un potere corrotto oltre ogni limite, senza neanche più il pudore di vergognarsi e di nascondere,( Dante se vivesse oggi altro che Roma cloaca direbbe).
Questo qualcuno forse ha ragione,...i mietitori cominciano col raccogliere il loglio, e lo mettono in fastelli destinati al fuoco, poi raccolgono il buon grano che portano nei granai; così gli Angeli inviati dal Figlio dell'uomo toglieranno dal regno di Dio tutti gli artefici di scandali e gli operai d'iniquità, e li getteranno nella fornace di fuoco dove sara’ pianto e stridore di denti. E comunque i giusti risplenderanno come il sole nella casa di Dio loro Padre (Mt.13, 39-44).Sarà così, altrimenti non c'è scampo.
Anche se mancano 600 anni all' era dell' Acquario, siamo pur sempre in quella dei Pesci,che era nata con un anelito nuovo : il cristianesimo,ed i Pesci vorranno ben figurare con L' Acquario che si avvicina no??????
Con indomita speranza.

teoderica ha detto...

Sì, cara Sara, io metto sempre tanta carne al fuoco, talmente tanta che poi mi "fuma" il cervello e divento pure ansiosa, ma sono fatta così un po' naif e un po' pasionaria.
Ciao e grazie di venirmi a trovare, perchè dare e qualcuno prende è bellissimo.

giardigno65 ha detto...

questi sono versi esplosivi !

teoderica ha detto...

Sì, sono talmente esplosivi che certuni dovrebbero esplodere dalla vergogna di causare tale dolore metafisico.
Ciao zen-zero sono invidiosissima del nome che hai creato per il tuo blog.

hector49 ha detto...

Ciao Teoderica, ho visto in Internet che ti piacciono le mie cose, per curiosità sono qui. Sono Ettore Bonato de La Voce. Un grosso ciao

hector49 ha detto...

Ho scritto, a proposito, qualcosa su Simone Cattaneo, so la sua storia e anche la mia, questo è tutto